WEC | Austin, 5a Ora: Porsche passa al comando, la Ferrari #51 fora
Altre neutralizzazioni portano ad una ripartenza con Estre e Pier Guidi che si toccano, la 499P fora l'anteriore sinistra e sprofonda 12a, Ferrari #50 seconda, ma risale la Cadillac #12.
Foto di: Porsche Motorsport
La Lone Star Le Mans si avvia ad un'ultima ora davvero interessantissima, come in effetti lo sono state le cinque ormai andate in archivio.
L'ultimo colpo di scena in questo sesto round del FIA World Endurance Championship è avvenuto alla ripartenza da una neutralizzazione con Virtual Safety Car/Safety Car che ha visto Kévin Estre superare di forza Alessandro Pier Guidi alla prima curva (dopo che il transalpino aveva già 'spigolato' all'ultima curva il rivale).
Porsche-Penske #6 e Ferrari #51 sono venute a contatto in accelerazione mentre erano affiancate e ad avere la peggio è stata la 499P del piemontese, riportando la foratura all'anteriore sinistra e sprofondando in 12a piazza.
La pioggia continua a non dare tregua e in precedenza era stata necessaria un'altra VSC/SC: tra i vari testacoda ed errori, José Maria Lopez si è insabbiato con la Toyota #7 e quindi tutti accodati, fino alla nuova ripartenza avvenuta ad 1h45' dalla conclusione, con l'incidente sopracitato.
Tra le HYPERCAR Estre ha preso subito il largo nei confronti della Ferrari #50 condotta da Miguel Molina, incalzato a sua volta dalla Porsche-Penske #5 che in precedenza si era staccata dalla Rossa andando in testacoda con Mathieu Jaminet al volante.
Una nuova neutralizzazione è arrivata a metà della quinta ora quando hanno sbattuto praticamente contemporaneamente la Lexus #87 di Clemens Schmid (Akkodis ASP) e la Corvette #33 di Daniel Juncadella (TF Sport), dunque ancora tutti accodati e distacchi annullati.
Con Porsche-Penske #6 prima e Ferrari #50 seconda, chi pare messo bene, ora, è la Cadillac-Jota #12 che Alex Lynn ha prima sorpassato la Ferrari #83 di Robert Kubica e poi la 963 #5 su cui è salito Michael Christensen, guadagnando la terza posizione.
Kubica quinto e con 5" di sanzione da scontare per una infrazione durante una sosta, a sua volta deve fare attenzione alla Aston Martin #007, mentre la #009 è risalita ottava e insegue la Peugeot #94, con la 9X8 93 nona e la Toyota #8 decima.
Parecchi testacoda anche per la BMW #15 che è undicesima, seguita dalla Ferrari #51 di Pier Guidi, Alpine #35 e Cadillac-Jota #38, ultima di quelle a pieni giri e alle prese con il tergicristallo malmesso.
In Classe LMGT3 ancora davanti la Ford Mustang #77 di Proton Competition, ma le McLaren-United sono risalite e la #95 occupa la seconda posizione, con la #59 quarta dietro all'ottima Porsche-Manthey #92.
La Porsche-Iron Dames #85 ha riguadagnato la Top5, ma occhio anche alle Ferrari-AF su cui ora ci sono Davide Rigon ed Alessio Rovera.
Ma adesso occhio al gran finale, dove la pioggia potrebbe smettere di scendere...
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