LMDh: scopriamo i prototipi che debuttano tra WEC e IMSA dal 2023

Oltre alle Hypercar, il mondo dei prototipi potrà vantare dal prossimo anno anche le nuovissime LMDh, costruite con basi differenti e più economiche, ma non meno competitive: ecco le Case che hanno scelto questa formula per FIA WEC ed IMSA.

LMDh: scopriamo i prototipi che debuttano tra WEC e IMSA dal 2023
Carica lettore audio

Il 2023 si avvicina pian piano e con esso va in crescendo la voglia di vedere in gara le nuovissime Le Mans Daytona Hybrid.

Come noto, il mondo dell'endurance ha voltato pagina introducendo i prototipi di generazione futura, con le Hypercar che prenderanno il posto delle LMP1 e le LMDh che sostituiranno le DPi.

L'altra novità è che entrambi i modelli potranno finalmente correre assieme nel FIA World Endurance Championship (in Classe Hypercar) e nell'IMSA SportsCar Championship (Classe GTP) a partire dal prossimo anno, con tanti marchi che hanno cominciato ad effettuare le proprie scelte.

Dopo aver illustrato le differenze regolamentari e quali Case hanno preferito le Hypercar, oggi elenchiamo il mondo delle LMDh, molto più vasto rispetto alle 'cugine' anche per via del minor costo, con norme improntate per avere uno sbocco professionale anche sul mondo delle corse clienti che in futuro vedranno team privati schierare queste vetture in proprio.

 

ACURA ARX-06

La Acura Motorsports, marchio sportivo americano di Honda Racing, continua la sua avventura nel mondo dei prototipi dopo aver vinto tanto con la ARX-05 DPi. Anche per la nuova vettura è stato scelto il telaio Oreca ed un paio di settimane fa è arrivato l'esordio in pista per i primi test.

Livrea ancora mimetica per il mezzo che - per il momento solo in IMSA - verrà schierato dai team Meyer Shank Racing e Wayne Taylor Racing; i vertici di HPD non hanno ancora dato notizie sulle specifiche tecniche, anche se si può apprezzare nelle forme il mantenimento dell'ala anteriore di collegamento tra i fari che ha reso unica la ARX-05 in questi anni.

 

CADILLAC PROJECT GTP HYPERCAR

Rimanendo oltreoceano, anche la Cadillac cerca nuovi successi e soddisfazioni dopo la riuscitissima DPi-V.R, confermando la collaborazione con Dallara Automobili per il telaio di questa macchina completamente nuova.

Presentata sotto forma di bozzetti digitali nel fine settimana della 24h di Le Mans, qualche tempo dopo ecco che la Project GTP Hypercar - nome provvisorio scelto in casa General Motors - ha iniziato a percorrere i primi passi su un tracciato vero e proprio, girando anche a Sebring.

Di specifiche tecniche sappiamo per ora che ha un motore DOHC aspirato V8 da 5.5 litri, novità assoluta per il marchio dato che è abbinato all'ibrido, e che nel 2023 verrà portata in pista da Chip Ganassi Racing ed Action Express Racing nell'IMSA, oltre ad avere un esemplare di CGR iscritto anche al FIA WEC.

 

BMW M HYBRID V8

BMW M Motorsport è stata una delle prime ad annunciare il suo ritorno nel mondo dei prototipi con una LMDh nell'IMSA per il 2023, aggiungendo anche l'impegno nel FIA WEC ed a Le Mans a partire dal 2024.

La Casa bavarese si è affidata a Dallara Automobili per il telaio e l'esordio su un tracciato è avvenuto a Varano De' Melegari, dove con la colorazione mimetica bianco-blu-rosso-nera la macchina ha percorso i primi km.

In Germania hanno optato per un motore Bi-Turbo V8 da 4 litri realizzato partendo dalle basi di quello usato sulle M4 nel DTM fino a qualche anno fa, apportando le dovute modifiche per inserire il sistema ibrido standard.

In IMSA sarà il Team RLL ad occuparsene l'anno prossimo, nel FIA WEC è appena stato siglato l'accordo con il Team WRT, ma il parco clienti è destinato ad ampliarsi.

 

PORSCHE 963

963 è un nome che rievoca storie gloriose del passato di Porsche Motorsport nel mondo dell'endurance, pensando a quanto vinto dalla 962 anni or sono. Del Gruppo Volkswagen, la Casa di Stoccarda è stata quella a portare avanti a testa bassa il suo progetto, anche dopo i tumulti e i ribaltoni che hanno 'congelato' per il momento quello parallelo di Audi Sport.

Nonostante le voci di ingresso in Formula 1 - che hanno spinto i Quattro Anelli a concentrarsi sulle risorse da immettere nel circus - in Porsche puntano fortissimamente sulla LMDh costruita sul telaio Multimatic.

Dotata di motore Bi-Turbo V8 da 4.6 litri, l'auto è cresciuta in questi mesi sotto le amorevoli cure del Team Penske, che la porterà in gara sia nel FIA WEC che in IMSA da squadra ufficiale. Ma in fase di presentazione non sono tardati ad arrivare gli annunci di altre compagini, come JDC-Miller Motorsports per la serie americana e Jota per il Mondiale Endurance.

A conferma che il concetto è quello di avere macchine anche nelle mani dei team clienti - più o meno supportati dalla Casa madre - con la Porsche che per ora appare il marchio con il battaglione più folto di vetture al via di entrambe le serie.

 

LAMBORGHINI

Sempre rimanendo nel Gruppo VW, ecco in arrivo anche la LMDh di Lamborghini. Sarà la prima vettura del Toro a non uscire dagli stabilimenti di Sant'Agata Bolognese, assemblata nella sede della Ligier, che ne realizzerà il telaio.

Parliamo di 2024 quindi c'è tempo per conoscerne di più su programmi e quant'altro, ma intanto sappiamo che Mirko Bortolotti ed Andrea Caldarelli saranno i piloti ufficiali dedicati allo sviluppo, mentre in Emilia si lavora alle forme di un modello che si preannuncia più aggressivo che mai, come gli altri della gamma, e alla definizione dei team di riferimento con cui si stanno ultimando gli accordi.

 

ALPINE

2024 è la data scelta anche da Alpine per portare in azione la sua LMDh, costruita su telaio Oreca. Nel frattempo la Casa francese ha scelto di correre nel FIA WEC utilizzando in deroga la vecchia LMP1 che fu della Rebellion, vincendo a Sebring e a Monza quest'anno.

La concorrenza contro Toyota e Glickenhaus è chiaramente stata impari fin da subito, al netto di BoP, ma intanto si accumulano dati ed esperienza che torneranno molto utili quando fra un anno e mezzo ci si presenterà come unico marchio di casa LMDh a dare l'assalto a Le Mans, provando a sgambettare la LMH della Peugeot.

Nel 2023 la LMP1 #36 del Team Signatech non potrà più iscriversi al Mondiale Endurance, per cui la squadra diretta da Philippe Sinault continuerà a presenziare nella serie e fare esperienza tornando in LMP2, nell'anno di transizione verso la nuova sfida LMDh.

 

AUDI

Il paragrafo finale è obbligatoriamente da riservare ad Audi Sport, una delle prime ad annunciare la scelta della LMDh e - purtroppo - anche la prima a tirarsi indietro a causa delle ormai arcinote sirene Formula 1.

In Germania non è una novità l'apertura e chiusura di programmi sportivi in un batter d'occhio e con macchine già pronte o ben avviate, come confermano gli ultimi esempi tra LMP1 del WEC e Formula E.

Anche stavolta il richiamo del circus (ma siamo sicuri che sia la scelta giusta?) ha fatto virare la flotta dei Quattro Anelli quando erano già stati annunciati i primi piloti ufficiali per la LMDh (Nico Müller e René Rast), che avrebbe dovuto condividere il tealio Multimatic con i cugini della Porsche e montare un motore V8.

Il programma per il momento è 'congelato' per alcuni mesi, stando a comunicazioni ufficiali dai vertici Audi, ma è chiaro che ormai è tardi per sperare in un dietrofront in vista del 2023. Se ne riparlerà, forse, per il 2024, ma anche qui è da capire quante risorse verranno impiegate tra F1 e programma Dakar. Il rischio di cancellazione del tutto non è da escludere e non sarebbe una sorpresa.

 

Leggi anche:
condivisioni
commenti
Caldarelli: "Lamborghini LMDh l'ennesima sfida con poco tempo"
Articolo precedente

Caldarelli: "Lamborghini LMDh l'ennesima sfida con poco tempo"

Prossimo Articolo

Video | Tutti i segreti di Le Mans 2022, Episodio 2

Video | Tutti i segreti di Le Mans 2022, Episodio 2