MotoGP | Quartararo: “È il momento di provare cose rischiose”
La Sprint di Austin è stata utile a Fabio Quartararo e Yamaha per effettuare delle prove e capire quale strada prendere nello sviluppo della M1. A dispetto del 16° posto in gara, il francese trova dei lati positivi del weekend, fino ad ora.
Fabio Quartararo è arrivato ad Austin fresco di rinnovo biennale con Yamaha, una scelta che ha colto tutti di sorpresa, ma che lui ha chiarito parlando di “un progetto enorme, ma ancora confidenziale”. Al momento però, il francese deve continuare a stringere i denti perché anche al COTA il weekend è tutt’altro che semplice.
Scattato dalla 16esima casella della griglia, il campione del mondo 2021 ha tagliato il traguardo della Sprint guadagnando una posizione rispetto a quella di partenza, ma ovviamente è un risultato che si discosta molto dal concetto di soddisfazione. Tuttavia, il nizzardo vuole trarre del positivo anche da una situazione complicata come quella che Yamaha sta affrontando.
“Abbiamo provato da ieri tanti setting diversi, con cambiamenti anche abbastanza radicali”, spiega Quartararo, che non guarda tanto la posizione finale quanto il lavoro svolto nei 10 giri di gara. Ad Austin, infatti, sia lui che Yamaha hanno approfittato per continuare a portare avanti il lavoro di sviluppo e prendere direzioni che potrebbero aiutare nei progressi: “Nella Sprint ho corso con una moto che non avevo provato mai, ma penso che non abbiamo niente da perdere, quindi è il momento di provare delle cose un po’ rischiose”.
Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Quello che una volta era il punto di forza della Yamaha, ora è diventato uno dei crucci di Iwata. Il passo in curva era un elemento che dava quel plus a ogni M1, consentendo di sopperire a una velocità di punta che non è mai stata la punta di diamante: “La moto è molto pesante, ci manca farla più leggera. Soprattutto non riusciamo a fare l’angolo di piega come vogliamo, ci manca questo grip sia all’anteriore che al posteriore, per me anche lì perdiamo questo passo in curva che in passato era un punto di forza”, spiega Quartararo.
Difficile fare un pronostico su quando i risultati del lavoro nel box inizieranno a vedersi, ma il nizzardo prova a sbilanciarsi almeno per le modifiche attese, non volando lasciar trapelare nulla del progetto confidenziale di Yamaha: “Penso che abbiamo bisogno di più tempo che metà stagione. Credo che al Mugello o Barcellona ci sarà un piccolo cambio. Ma le idee ci sono, credo solo che abbiamo bisogno di più tempo per vedere veramente il potenziale della nostra moto, perché si vede che ci sono delle cose positive, anche in termini di aerodinamica. Quindi speriamo di fare un bel lavoro”.
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