MotoGP | Quartararo: "Crearsi aspettative aggiunge solo pressione"
Fabio Quartararo, ancora colpito dalle difficoltà della Yamaha negli ultimi tre anni, è stato molto prudente riguardo agli obiettivi per il 2025 nel giorno della presentazione del team.
Fabio Quartararo si avvia verso il suo settimo anno in MotoGP sapendo che solo un miracolo gli permetterebbe di lottare per il titolo conquistato nel 2021, nonostante abbia concluso quell'anno con una moto che già non era più al livello della Ducati. Dopo aver conquistato la corona, nel 2022 si è comportato molto bene, chiudendo il Mondiale secondo, con tre vittorie ed otto podi, prima di cadere nel vuoto nel 2023, anno in cui si è classificato decimo, senza vittorie e con soli tre podi.
Infine, la scorsa stagione ha toccato il fondo, finendo 12° senza nemmeno un podio. Il rinnovo milionario con la Yamaha ha riempito il suo portafoglio, ma lo ha legato ad un progetto che ora sembra riprendere quota, soprattutto grazie all'alleanza con Pramac, che permette alla Casa giapponese di riportare in auge il suo team satellite che mancava da tempo. Il solito problema in questi casi è la mancanza di pazienza, quindi è difficile farsi un'idea di quando inizierà la ripresa del marchio di Iwata.
"La moto ha un aspetto fantastico, soprattutto con tutto quel blu. È bellissima, ma spero che sia anche più veloce", ha dichiarato "El Diablo", che compirà 26 anni il prossimo aprile, in occasione della presentazione del progetto della Casa di Iwata. Nell'incomparabile cornice delle Petronas Towers di Kuala Lumpur, il costruttore ha presentato il suo team ufficiale, con Quartararo e Alex Rins, il Prima Pramac Racing, con Jack Miller e Miguel Oliveira, ed anche il team Moto2, con Tony Arbolino ed Izan Guevara.
Fabio Quartararo, Yamaha MotoGP Team
Foto di: Yamaha MotoGP
Ancora turbato dalla frustrazione che lo ha accompagnato negli ultimi tempi, il numero 20 è stato molto cauto quando gli è stato chiesto di fissare un obiettivo per il campionato che prenderà il via in Thailandia il primo fine settimana di marzo.
"Negli ultimi anni ho imparato che la cosa migliore da fare è non crearsi aspettative, perché questo aggiunge solo pressione. L'aspettativa deve essere quella di fare un buon pre-campionato. Dobbiamo fare un passo avanti, quindi vedremo quanto la Yamaha ha fatto bene quest'inverno", ha detto il pilota di Nizza, che era circondato anche da Augusto Fernandez ed Andrea Dovizioso, due dei tre collaudatori europei dell'azienda (l'altro è Cal Crutchlow, ancora infortunato).
Tra le altre cose, i giorni di test a Sepang dovrebbero rivelare altre incognite: la logica suggerisce che Fernandez lavorerà maggiormente sulla M1 contemporanea, mentre Dovi si concentrerà sulla messa a punto del propulsore V4 che dovrebbe debuttare a breve. "Non voglio guardare troppo al futuro, ma al presente. Dopo qualche gara avremo un'idea più chiara di quanto possiamo spingere", ha detto Quartararo.
Fabio Quartararo, Alex Rins, Yamaha MotoGP Team
Foto di: Yamaha MotoGP
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