MotoGP | Bezzecchi: "Sono stati mesi difficili, ma così è una gran libidine!"
Il pilota riminese si è regalato la sua prima vittoria in sella all'Aprilia nella domenica pazza di Silverstone. Il modo migliore per rialzare la testa dopo un avvio di stagione complicato, che è stato favorito però anche dal ritiro di Quartararo quando era in gura solitaria. Per Bezzecchi però rimane la grande rimonta dal decimo posto in griglia.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Adrian Dennis / AFP via Getty Images
Marco Bezzecchi e l'Aprilia sono gli eroi della domenica di Silverstone, ma probabilmente neanche loro avrebbero sperato in una vittoria quando si sono imbarcati alla volta della Gran Bretagna ad inizio settimana. La Sprint di ieri aveva lasciato presagire che oggi sarebbe potuto uscire qualcosa di buono, visto che il riminese era stato capace di risalire dal 19° posto del primo giro fino al quarto finale, ma per portarsi a casa la vittoria serviva anche un piccolo aiutino.
Che oggi si è manifestato attraverso il vento, che ha reso pazza la gara lunga, favorendo quei piloti che come Bezzecchi avevano scelto la gomma soft all'anteriore. Il più grande però glielo ha dato la Yamaha di Fabio Quartararo, quando nel corso del 12° dei 19 giri previsti (inizialmente erano 20, ma c'è stata una bandiera rossa) ha accusato la rottura dell'abbassatore posteriore, con il francese che sembrava lanciato verso la vittoria con oltre 4" di margine sul portacolori della Casa di Noale, che ha riconosciuto di aver avuto anche un pizzico di fortuna oltre ad aver sfoderato una grande risalita dalla quarta fila.
"Era ora che arrivasse. Quando non te l'aspetti, forse è il momento più giusto. Quindi sono contento che sia stato così. E' stata una gran gara, ma onestamente non so se avrei preso Fabio. Dubito, perché era lontano, però stavo andando forte e mi sembrava di vederlo sempre più vicino. Lui poi è stato molto sfortunato e io ho avuto una bottarella di culo, ma chissenefrega, ho fatto una gran gara: partivo decimo, ho fatto una bella rimonta e mi sarei tolto una gran soddisfazione anche con il secondo posto, ma così è una gran libidine. Sappiamo che non dobbiamo mai smettere di lavorare, che non sarà sempre facile. Anzi, sarà sicuramente molto difficile, però non abbiamo mollato anche se abbiamo passato giornate molto brutte. Non ci ha buttato giù niente, allora perché smettere di crederci proprio ora?", ha detto Bezzecchi ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Aprilia Racing
Ma questo è un successo pesante anche dal punto di vista emotivo, perché l'inizio della sua avventura in Aprilia non è stato per niente semplice. E le prestazioni deludenti hanno innescato anche la voglia di cambiare aria a fine stagione di Jorge Martin. Marco, però, non ha mai mollato grazie anche all'aiuto di chi lo circonda: "Sono contento, è stata una gran giornata. Belle emozioni, difficili da spiegare come sempre, ma molto bello. Non è stato semplice, sono stati mesi difficili e, ovviamente, quando le cose non vanno nella cosa a cui tieni di più al mondo è sempre dura. La mia famiglia, Valentino, l'Academy ed i miei amici sono stati tutti fantastici".
Come detto, una delle chiavi della sua grande domenica è stata la scelta della gomma media all'anteriore: "Io con la media sono un po' di gare che non mi trovo, infatti quando ho visto che nell'allocation c'era la solita che portano sempre ultimamente ero abbastanza preoccupato, anche perché qui le condizioni meteo sono sempre abbastanza una bega e qui con la soft si fatica sempre. Venerdì avevo provato la dura e forse ce l'avrammo anche fatta oggi a livello di temperatura, ma c'era un vento gelido e quindi ho preferito non prendermi questo rischio. E' stata tosta all'inizio, perché chiaramente in staccata la stressi molto la soft ed è per questo che ho cercato di portarmi il più avanti possibile, ma di farlo con calma. Ci sono riuscito e poi con un po' di aria fresca non ha lavorato affatto male".
Anche il vento non è stato affatto semplice da gestire però: "E' sempre difficile prevedere le raffiche, ma la moto si è comportata bene. I punti in cui arrivavano comunque erano sempre gli stessi. Tipo tra le curve 3 e 4, un po' alla 5 e soprattutto alla 15 ed alla staccata della 16. Li avevo notati fin dal giro di ricognizione e sono rimasti poi più o meno per tutta la gara. Sei sempre un po' teso quando c'è vento, ma il trucco è cercare di restare sciolti, anche se non è semplice. Idalio Gavira (il coach) mi ha sempre insegnato che il vento è mio amico, quindi ho cercato di ricordarmelo", ha concluso.
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