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MotoGP | Aprilia fa festa con Bezzecchi a Silverstone, beffa per Quartararo

Il GP di Gran Bretagna regala un'altra gara pazza, che alla fine premia il riminese della Casa di Noale, che approfitta della sfortuna di Quartararo, tradito dall'abbassatore della Yamaha quando era in fuga solitaria. Zarco sale ancora sul podio. Fortunato Marquez, terzo dopo essere stato salvato dalla bandiera rossa. Ancora giù Bagnaia.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Aprilia Racing

Sembra quasi una favola, ma è la realtà. L'Aprilia ha chiuso due settimane che devono essere state davvero infernali nella migliore delle maniere: ritrovando la vittoria. Dopo aver dovuto soffrire per il "tradimento" di Jorge Martin, che vorrebbe salutarla a fine anno, ritenendo la RS-GP non all'altezza di ciò che gli era stato promesso, da Noale è arrivata una risposta forte e chiara, con Marco Bezzecchi che si è portato a casa il quarto successo in carriera in un Gran Premio di Gran Bretagna che ha regalato un'altra gara pazza dopo quella di Le Mans.

Se in Francia era stata la pioggia a mescolare le carte, a Silversonte ci ha pensato il vento, che ha reso complicatissima la gestione della gomma anteriore. E lo sanno bene i fratelli Marquez, che nello spazio di un giro e mezzo si erano ritrovati entrambi a terra. Alex addirittura alla prima curva. La Dea Bendata però si è schierata dalla loro parte, perché al secondo giro Aleix Espargaro ha travolto Franco Morbidelli e la Ducati del pilota italiano ha perso olio in pista, portando la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Tutto da rifare, dunque, con un giro in meno, ma con tutti nuovamente in griglia nelle posizioni acquisite in qualifica.

A questo punto, la discriminante è stata la scelta della gomma anteriore, con la soft che poteva dare sicuramente un vantaggio in queste condizioni, ma pagare dazio alla distanza, visto che su questa pista il degrado si fa sempre sentire. Chi ha avuto il coraggio di azzardare però è stato premiato, perché nei primi giri questa soluzione ha fatto veramente una gran differenza.

Il più bravo a sfruttarla è stato Fabio Quartararo, che dalla pole position ha iniziato a spingere come un pazzo con la sua Yamaha. "El Diablo" sembrava veramente imprendibile e nell'arco di pochi giri era riuscito a scavare un solco di ben 5" sugli inseguitori, capitanati proprio da quei piloti che come lui avevano scelto la soft. Inizialmente seconda c'era l'altra Yamaha di Jack Miller, ma alla distanza l'australiano poi ha ceduto ai ritorni di un Bezzecchi in grande forma e di Johann Zarco.

Al 12° giro però il sogno del francese e della Casa di Iwata è andato in fumo, perché sulla sua M1 si è rotto l'abbassatore, lasciandolo a piedi proprio sul più bello. Una delusione che non meritava il campione del mondo 2021, che però ha aperto la porta all'impresa di Bezzecchi e dell'Aprilia. Già da ieri, quando nella Sprint era stato capace di rimontare dal 19° al 4° posto, si era capito che il riminese sarebbe stato uno di quelli da tenere d'occhio, ma la vittoria è andata addirittura oltre le aspettative. A lui però va il merito di aver saputo sfruttare la prima grande occasione che si è presentata quest'anno. Per il marchio veneto si tratta del ritorno al successo dopo oltre un anno: l'ultimo era stato ad Austin 2024 con Maverick Vinales. E Bezzecchi è addirittura l'11° vincitore differente nelle ultime 11 gare disputate a Silverstone.

Dici gara pazza e dici Johann Zarco. Perché se a Le Mans aveva vinto sul bagnato, il francese della Honda LCR questa volta si è messo in evidenza anche sull'asciutto. Alla lunga non è riuscito a tenere il ritmo di Bezzecchi, ma nel finale è stato bravo a rintuzzare il ritorno delle Ducati, che invece montavano le gomme medie ed hanno sofferto davvero tanto, soprattutto all'inizio della gara. Un'altra grande prova per lui, che ora è quinto nel Mondiale e meriterebbe davvero una chance dalla Honda nella squadra ufficiale.

Per le Ducati, come detto, è stata una gara durissima e questa quindi è già la seconda di fila che sul gradino del podio non c'è una moto della Casa di Borgo Panigale. La scelta della gomma anteriore media non ha fatto sconti all'inizio, con Pecco Bagnaia che è caduto dopo appena quattro giri e Marc Marquez che è finito largo in diverse occasioni, ritrovandosi addirittura nono ad un certo punto. L'otto volte campione del mondo però ha trovato ritmo nella seconda parte di gara e alla fine è riuscito a mettere una pezza ad una domenica storta risalendo fino al terzo posto.

Nel finale però se l'è dovuto sudare, perché Morbidelli ci ha provato fino all'ultimo a soffiargli il podio. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 aveva trovato un sorpasso bellissimo alla Copse, cui Marc ha replicato alla Stowe. Franky poi ci ha riprovato all'ultima staccata, ma l'incrocio ha premiato Marc, che quindi ha riportato a 24 lunghezze il suo margine in classifica sul fratello Alex, alla fine quinto dopo una gara un po' in ombra. Per Bagnaia invece il gap inizia a farsi davvero preoccupante, perchè ora parliamo di 72 lunghezze.

Alla fine è stata buona la rimonta di Pedro Acosta, risalito fino alla sesta posizione con la migliore delle KTM. Dopo il grande avvio, Miller ha invece perso via via posizioni e si è dovuto accontentare del settimo posto con la Yamaha Pramac davanti alla Honda di Luca Marini, che però è uno dei piloti che sono finiti sotto investigazione per una presunta violazione dei valori minimi delle pressioni degli pneumatici. Stesso discorso che vale anche per Enea Bastianini, Lorenzo Savadori e Somkiat Chantra, che chiudono il gruppo tra la 17° e la 19° posizione. Tornando a scorrere la classifica, la top 10 poi si completa con Fermin Aldeguer e Fabio Di Giannantonio, mai nelle posizioni di vertice dopo il bel podio di ieri.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 19

38'16.037

  175.7   25
2 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 19

+4.088

38'20.125

4.088 175.4   20
3 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 19

+5.929

38'21.966

1.841 175.3   16
4 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 19

+5.946

38'21.983

0.017 175.3   13
5 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 19

+6.024

38'22.061

0.078 175.3   11
6 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 19

+7.109

38'23.146

1.085 175.2   10
7 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 19

+7.398

38'23.435

0.289 175.1   9
8 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 19

+7.729

38'23.766

0.331 175.1   8
9 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 19

+8.584

38'24.621

0.855 175.1   7
10 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 19

+9.764

38'25.801

1.180 175.0   6
11 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 19

+10.320

38'26.357

0.556 174.9   5
12 Spain M. Viñales Tech 3 12 KTM 19

+11.318

38'27.355

0.998 174.9   4
13 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 19

+16.175

38'32.212

4.857 174.5   3
14 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 19

+16.312

38'32.349

0.137 174.5   2
15 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 19

+16.262

38'32.299

  174.5   1
16 Portugal M. Oliveira Pramac Racing 88 Yamaha 19

+31.641

38'47.678

15.379 173.3    
17 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 19

+38.225

38'54.262

6.584 172.8    
18 Italy L. Savadori Aprilia Racing Team 32 Aprilia 19

+40.488

38'56.525

2.263 172.7    
19 Thailand S. Chantra Team LCR 35 Honda 19

+48.884

39'04.921

8.396 172.0    
dnf France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 12

+7 Laps

24'34.718

7 Laps 172.8 Ritirato  
dnf Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 3

+16 Laps

6'09.643

9 Laps 172.3 Incidente  
dnf Spain A. Espargaro Honda HRC Test Team 41 Honda 3

+16 Laps

6'30.109

20.466 163.3 Ritirato  
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