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Diretta testuale
MotoGP Test a Sepang

Test MotoGP Sepang, la diretta del Day 1

Seguite in diretta con Motorsport.com la prima giornata dei test collettivi di Sepang, che aprono la stagione 2026 della MotoGP.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

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A domani amici di Motorsport.com!

Chiudiamo qui la nostra diretta, ma rimanete con noi perché tra breve arriverà il report completo, insieme ai commenti a caldo dei protagonisti e agli approfondimenti tecnici.

L'appuntamento con la diretta di Motorsport.com è fissato per domani mattina alle ore 7:00, quando vivremo insieme la sessione pomeridiana della seconda giornata dei test collettivi di Sepang.

Moreira cade ma vince la sfida dei rookie

Infine, per quanto riguarda la battaglia dei rookie, oggi a spuntarla è stato Diogo Moreira. In mattinata il campione del mondo della Moto2 si è anche reso protagonista di una scivolata senza conseguenze alla curva 5, ma non si è perso d'animo e alla fine ha chiuso con un tempo di 1'58"682, che pone la sua Honda LCR in 19° posizione, giusto davanti alla Yamaha dell'altro esordiente Toprak Razgatlioglu.

Diogo Moreira, Team LCR Honda

Diogo Moreira, Team LCR Honda

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

La giornata travagliata di Quartararo e Yamaha

E' stata una giornata un po' più travagliata per la Yamaha ed in particolare per il suo uomo di punta Fabio Quartararo, che in mattinata è stato vittima di una caduta ad alta velocità alla curva 5, con relativa brutta botta che lo ha costretto a fermarsi a soli 3 giri d'attività nonostante l'assenza di fratture. "El Diablo" poi è tornato in sella nel pomeriggio e, nonostante un problema tecnico, è stato il più veloce tra i piloti in sella alle M1 V4, chiudendo con il nono tempo in 1'57"869. Da segnalare che il tester Andrea Dovizioso ha portato al debutto anche un nuovo pacchetto aerodinamico piuttosto interessante.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Il passo avanti della Honda sembra concreto

Al netto del fatto che la migliore è solamente in settima posizione, ha dato la sensazione di essere stato molto concreto il passo avanti fatto dalla Honda, perché le RC213V sono state costantemente nelle posizioni di vertice, soprattutto con Luca Marini. L'1'57"569 del marchigiano è un tempo di tutto rispetto dopo appena una giornata, perché è a soli quattro decimi dal riferimento fatto segnare dal tester Aleix Espargaro dopo tre giorni di shakedown. Subito dietro di lui c'è anche Joan Mir, mentre Johann Zarco si è piazzato 11°.

Luca Marini, Honda HRC

Luca Marini, Honda HRC

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Bezzecchi chiude 5° con l'Aprilia

A completare la top 5 c'è l'Aprilia di Marco Bezzecchi, che anche quest'anno si ritrova un po' "solo" a sviluppare la RS-GP26, visto che Jorge Martin è solo spettatore a bordo pista dopo essere stato operato due volte nel corso dell'inverno. Il riminese ha fatto un lavoro comparativo, ma è parso piacevolmente impressionato dalle novità che ha provato oggi e alla fine ha limitato a 506 millesimi il gap dalla vetta. Le altre moto della Casa di Noale invece sono tutte più indietro con Ai Ogura 17° davanti a Raul Fernandez ed il collaudatore Lorenzo Savadori 21°.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Stupisce la KTM terza con Vinales

A sorpresa, dopo una giornata lontana dalle prime posizioni, è stata una KTM a rompere l'egemonia delle Ducati. Proprio ad un paio di minuti dal termine, Maverick Vinales ha portato la sua moto del team Tech3 in terza posizione, staccata di 277 millesimi. Va detto però che la sua è l'unica RC16 nella top 10, con tutte le altre che sono più distanziate. Sul fronte tecnico, bisogna segnalare che Pedro Acosta, che ha chiuso solo 15° a 1"2, ha portato al debutto un nuovo pacchetto aerodinamico per il codone.

Maverick Vinales, Red Bull KTM Tech 3

Maverick Vinales, Red Bull KTM Tech 3

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Le Ducati fanno la voce grossa

La prima giornata dei test di Sepang si completa quindi con il miglior tempo di Marc Marquez, che sembra quindi aver messo alle spalle l'infortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare le ultime gare del 2025. Con il suo 1'57"018 ha preceduto alla fine di 256 millesimi l'altra Ducati GP26 di Fabio Di Giannantonio. Anche quella di Alex Marquez però è in quarta posizione, a 469 millesimi, dopo che il pilota del Gresini Racing era stato il più veloce in mattinata. Solo ottavo invece Pecco Bagnaia, che però ha passato la parte conclusiva della giornata a provare il nuovo pacchetto aerodinamico della Desmosedici GP.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Bandiera a scacchi

Giunge al termine la prima giornata dei test collettivi di MotoGP a Sepang, che si conclude con "il ritorno del Re" Marc Marquez, che fa segnare il miglior tempo in 1'57"018 con la sua Ducati.

Vinales si prende addirittura la top 3

Ulteriore zampata di Maverick Vinales, che è andato a rompere la tripletta Ducati al vertice della classifica. Il pilota della KTM Tech3 si è infatti issato fino alla terza posizione, stampando un interessante 1'57"295 che lo porta a soli 277 millesimi dal miglior tempo della Ducati di Marc Marquez. Ancora una volta, il ragazzo di Roses, da quest'anno seguito come coach dal cinque volte iridato Jorge Lorenzo, dimostra di essere uno specialista dei test.

Vinales infila la KTM al sesto posto

Passo avanti molto deciso per Maverick Vinales, che diventa il più rapido del contingente KTM e anche l'unico ad aver infranto il muro dell'1'58". Il portacolori del team Tech3 è salito fino alla sesta posizione con un tempo di 1'57"675, a poco più di sei decimi dalla vetta. Più indietro ha migliorato anche il suo compagno di squadra Enea Bastianini, 12° in 1'58"161.

Riparte Quartararo e sale 8°

Dopo il problema tecnico, è tornato in pista Fabio Quartararo ed è riuscito a firmare il suo best di giornata in 1'57"869, ultimo tra i piloti scesi sotto all'1'58". In questo modo è diventato il migliore tra i piloti Yamaha, anche se occupa solamente l'ottava posizione.

Binder diventa il miglior pilota KTM

Cambia anche il nome del più veloce del contingente KTM. Dopo aver tenuto questa palma praticamente per tutta la giornata, Pedro Acosta l'ha ceduta a Brad Binder, che si è portato in decima posizione con un 1'58"194. E' chiaro però che sembra un inizio un po' in salita per la Casa di Mattighofen, visto che la migliore delle RC16 al momento accusa un gap di ben 1"1 dal miglior tempo della Ducati di Marc Marquez.

Morbidelli si arrampica all'ottavo posto

Quello di Marc Marquez non è stato l'unico miglioramento degli ultimi minuti. Bisogna registrare infatti anche quello di Franco Morbidelli, che ha portato la sua Ducati della Pertamina Enduro VR46 in ottava posizione in 1'58"068. Complice l'assenza per infortunio di Fermin Aldeguer, sono cinque le Desmosedici GP in pista e al momento sono tutte racchiuse nelle prime otto posizioni.

Marc Marquez è tornato!

Ora possiamo dire a tutti gli effetti che Marc Marquez è tornato: il campione del mondo, reduce da oltre tre mesi di stop, ha aspettato gli ultimi venti minuti per piazzare la sua zampata e portare la sua Ducati in cima alla lista dei tempi. Il #93 è arrivato molto vicino ad infrangere la barriera dell'1'57" con un 1'57"018 con cui ha distanziato di ben 256 millesimi il diretto inseguitore Fabio Di Giannantonio. Al momento, dunque, le Ducati GP26 occupano le prime tre posizioni della classifica, visto che a seguire c'è Alex Marquez.

Problema tecnico sulla Yamaha di Quartararo

Prosegue intanto la giornata storta di Fabio Quartararo: dopo la caduta alla curva 5 di stamattina, che ne aveva limitato l'attività a soli 3 giri prima della pausa pranzo, il pilota della Yamaha è nuovamente fermo a bordo pista alla curva 1, ma questa volta a causa di un problema tecnico sulla sua M1 V4.

Diggia è il nuovo leader!

Cambia il nome in cima alla lista dei tempi, anche se a comandare è sempre una Ducati. Il miglioramento del giro precedente era solo un antipasto per Fabio Di Giannantonio, che ha sfoderato un 1'57"274 che gli ha permesso di portare la sua GP26 della Pertamina Enduro al comando, con un vantaggio di ben 213 millesimi nei confronti di Alex Marquez.

Di Giannantonio sale al 6° posto

Scala la classifica anche Fabio Di Giannantonio, che era rimasto l'unico attardato tra i piloti che dispongono della Ducati GP26. Il portacolori della Pertamina Enduro VR46 si è portato in sesta posizione in 1'57"817, subito alle spalle di Pecco Bagnaia, che lo precede di poco meno di un decimo.

Ecco il codone bombato della Honda

Restando in casa Honda, uno degli elementi della nuova RC213V che hanno destato più curiosità è senza ombra di dubbio il codone, che è diventato un elemento molto bombato nella parte superiore, sul quale sono presenti ancora anche le pinne laterali.

Honda HRC bike detail

Honda HRC bike detail

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Mir subito dietro a Marini: è quarto

Si va a rinfoltire la pattuglia Honda nelle prime posizioni della classifica. Alle spalle di Luca Marini, infatti, si è issata l'altra RC213V affidata a Joan Mir, con il maiorchino che ha firmato un 1'57"693 che lo ha portato a soli 206 millesimi dal miglior tempo della Ducati di Alex Marquez.

Razgatlioglu ancora senza ali o pinne sul codone

E' curioso notare come, nonostante sia ormai al suo quarto giorno di prove in Malesia, Toprak Razgatlioglu stia continuando a lavorare senza utilizzare appendici aerodinamiche sul codone della sua Yamaha. Al momento, il pilota del Prima Pramac Racing occupa la 19° posizione, staccato di 1"4 dal miglior tempo di Alex Marquez.

Toprak Razgatlioglu, Pramac Racing

Toprak Razgatlioglu, Pramac Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Primi giri per Augusto Fernandez

Nel frattempo è sceso in pista anche Augusto Fernandez, che fin qui era rimasto fermo ai box, lasciando spazio ad Andrea Dovizioso. Fin qui però i tempi dell'altro collaudatore della Yamaha, che aveva già girato però nello Shakedown della scorsa settimana, sono decisamente alti, perché parliamo di un 2'02"742 che lo tiene in coda al gruppo.

Marini riporta la Honda al 3° posto

E' un momento particolarmente favorevole alle Honda: migliora anche Luca Marini, che va a riprendersi la terza posizione in 1'57"569, tempo con cui ha ridotto a soli 82 millesimi il gap che lo separa dal miglior riferimento di giornata messo a referto da Alex Marquez con la Ducati GP26 del Gresini Racing.

Zarco si prende la top 5

Grande balzo in avanti per Johann Zarco. Il pilota del Team LCR ha infatti infilato la sua Honda in quinta posizione, saltando davanti alla Ducati del campione del mondo in carica Marc Marquez con un crono di 1'58"140, primo tra quelli che non sono riusciti a scendere sotto al muro dell'1'58".

Raul Fernandez sale al 14° posto

Piccolo passo avanti anche per Raul Fernandez, che fa segnare il suo best di giornata e recupera qualche posizione. Il pilota del Trackhouse Racing ha fatto segnare un 1'58"659 che gli ha permesso di portare la sua Aprilia in 14° posizione, con un ritardo di 1"1 dalla vetta.

Quartararo si infila subito 11°

"El Diablo" fa capire subito che effettivamente è tutto ok, perché nello spazio di un paio di giri fa subito segnare il suo best di giornata e dà una bella scalata alla classifica. Con un crono di 1'58"482 ha infatti portato la sua Yamaha all'11° posto, con un distacco di 995 millesimi dal miglior tempo della Ducati di Alex Marquez.

Finalmente torna in pista Quartararo

Dopo un lungo stop in seguito alla caduta ad alta velocità di questa mattina alla curva 5, nella quale fortunatamente aveva riportato solamente qualche abrasione, si rivede finalmente in pista Fabio Quartararo per i primi giri del pomeriggio. Fino a qui, il pilota della Yamaha, per il quale è stata esclusa la presenza di fratture, aveva completato appena 3 giri.

Bezzecchi a 37 millesimi dalla vetta

Marco Bezzecchi prova ad insidiare la leadership di Alex Marquez. Il pilota dell'Aprilia si è portato a soli 37 millesimi dalla Ducati del portacolori del Gresini Racing, fermando il cronometro su un tempo di 1'57"524.

Torna in pista Marc Marquez

In casa Ducati sembrano aver risolto il problema che ha colpito la Desmosedici GP di Marc Marquez, perché il campione del mondo in carica ha ripreso la via della pista. Per il momento, però, dopo aver fatto segnare dei buoni intertempi nei primi due settori, non è riuscito a migliorare il suo 1'58"235 che gli vale la quinta posizione.

Bagnaia in pista con la nuova aerodinamica Ducati

Pecco Bagnaia ha deciso di non attendere domani per "assaggiare" la nuova aerodinamica della Ducati (che potete vedere nella foto qui sotto nelle prove effettuate durante lo Shakedown da Michele Pirro) e l'ha già portata in pista. Tra le altre cose, sembra essersi subito trovato piuttosto bene, perché al primo giro lanciato ha fatto un 1'57"732, più lento di appena 12 millesimi rispetto al crono che aveva fatto segnare con la carena standard.

Michele Pirro, Ducati Team

Michele Pirro, Ducati Team

Foto di: MotoGP

Le KTM Tech3 scalano la classifica

Fanno progressi entrambi i piloti della KTM Tech3. Maverick Vinales, che stamani ha fatto un lavoro di ergonomia sulla sua RC16, è risalito fino alla decima posizione con un crono di 1'58"462. Il suo compagno Enea Bastianini invece si è fermato su un 1'58"686 che gli è valso la 14° posizione.

Problema tecnico per la Ducati di Marc Marquez

Subito dopo aver migliorato il suo tempo, Marc Marquez è stato costretto a parcheggiare la sua Ducati in prossimità della curva 2 per quello che ha dato la sensazione di essere un problema tecnico.

Ecco la zampata di Marc Marquez

Batte un colpo anche Marc Marquez e va ad infilare la sua Ducati in quinta posizione. Il campione del mondo in carica ha fatto segnare un "casco rosso" nel T1, ma poi i suoi tempi si sono alzati negli altri tre settori ed ha chiuso in 1'58"235, prestazione che lo pone a 748 millesimi dall'altra Desmosedici GP del fratello Alex, che continua a comandare la classifica.

Ogura si infila nella top 10

Continuano a registrarsi dei miglioramenti, ma tutti bella parte più bassa della classifica. Ai Ogura ha portato la sua Aprilia del Trackhouse Racing in decima posizione, facendo segnare un tempo di 1'58"613. Fabio Di Giannantonio invece ha abbassato il proprio tempo in 1'58"752, ma ha addirittura perso una posizione in favore del giapponese, arretrando così 12°.

Binder scavalca Vinales, ma è solo 17°

Brad Binder è riuscito a fare un altro passettino in avanti. Il sudafricano della KTM è sceso fino a 1'59"034 e in questo modo è saltato davanti all'altra RC16 di Maverick Vinales, andando ad occupare la 17° posizione.

Binder scende sotto ai due minuti

Anche se parliamo di un tempo piuttosto alto, trattandosi di un 1'59"257, rappresenta un passo avanti piuttosto significativo per Brad Binder, che è sceso sotto al muro dei due minuti per la prima volta in questa giornata. Il pilota della KTM però occupa solamente la 18° posizione, staccato di ben 1"7 dalla vetta.

Al momento c'è solo Morbidelli in pista

L'azione in pista continua ad essere molto ridotta nel pomeriggio, anche ormai siamo arrivati a quasi due ore dal termine. Al momento in pista c'è solamente Franco Morbidelli con la Ducati della Pertamina Enduro VR46, ma l'unico miglioramento avvenuto dopo la pausa pranzo rimane quello di Pecco Bagnaia.

Di: Matteo Nugnes

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