Le nuove Michelin superano la prova di Daytona, ora tocca al WEC
Le Pilot Sport di nuova generazione per le corse endurance hanno esordito sulle LMDh e LMH nella prima gara IMSA con ottimi riscontri e adesso si attende la prima uscita nel Mondiale.
Foto di: Brandon Badraoui / Lumen via Getty Images
Le nuove gomme Michelin per prototipi hanno superato la prima dura prova di una gara di 24 Ore e adesso si apprestano ad affrontare la sfida nel FIA World Endurance Championship.
La copertura denominata Pilot Sport Endurance ha fatto la sua prima apparizione in occasione della 24h di Daytona che ha dato il via alla stagione 2026 dell'IMSA SportsCar Championship, montata nella Classe GTP riservata a vetture Hypercar e LMDh.
Nel corso della passata annata, la Casa francese ha svolto diverse sessioni di test per realizzare un nuovo pneumatico con il 50% in più di materiali rinnovabili per le tre mescole - dure/medie/morbide - che mette a disposizione dei team, dotandolo anche di un curioso e inedito disegno sul battistrada slick.
Inoltre l'obiettivo era accelerare la fase di messa in temperatura in uscita dai box, dato che sono vietati i sistemi di pre-riscaldamento, aumentare la durata complessiva - specialmente della media - e anche la differenza di rendimento in termini di tempi fra le tipologie di mescole.
Daytona è però stato il primo vero esame del 2026, con una gara lunga svoltasi su un tracciato molto particolare che presenta il famoso banking sul quale le vetture prendono velocità con una inclinazione e trasferimento di carico sulla gomma che non si ha da nessun'altra parte in calendario.
In aggiunta, il fine settimana ha avuto anche differenti condizioni meteo, con sbalzi di temperature piuttosto importanti tra test Roar e gara, fra giorno e notte, e mutamenti dello stato del tracciato nel corso delle varie sessioni e gare di contorno.
E con la nebbia a rimescolare le carte, anche le strategie e la durata dei vari stint ne hanno subìto conseguenze, ma squadre e piloti si sono mostrati soddisfatti al termine della dura prova in termini di prestazioni e versatilità delle Michelin, la quale, quindi, non può che sorridere pensando al futuro che l'attende nell'altra serie più importante delle competizioni di durata.
Secondo i dati forniti dai tecnici transalpini, Daytona 2026 registra un riscaldamento della gomma più rapido di 8" dopo i pit-stop in una temperatura media della pista di 20°C, con prestazioni equivalenti rispetto alla precedente generazione e una durata della media che ha rispettato le attese, anche sul doppio stint, cosa che invece bisognerà ancora valutare bene per quel che riguarda la morbida essendoci state oltre 6 ore di neutralizzazione notturna.
#7 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Felipe Nasr, Julien Andlauer, Laurin Heinrich
Foto di: Michael L. Levitt / Lumen via Getty Images
“Daytona è sempre un evento chiave e l'edizione 2026 è stata particolarmente importante per Michelin, con il debutto in gara della nostra nuova gamma Pilot Sport Endurance per la categoria Hypercar/GTP", spiega Matthieu Bonardel, Direttore di Michelin Motorsport.
"Le prestazioni osservate sono molto incoraggianti, anche se siamo ancora in una fase di apprendimento. Ora attendiamo con interesse i riscontri dagli altri circuiti per rafforzare ulteriormente la nostra analisi".
"Ciononostante, siamo lieti di aver raggiunto questo livello di prestazioni integrando una maggiore percentuale di materiali rinnovabili e riciclati nei nostri pneumatici. Questa prima gara rafforza la nostra convinzione: attraverso l'innovazione, le prestazioni e la responsabilità ambientale possono progredire insieme".
"Infine, vorrei congratularmi con Porsche Penske Motorsport per la vittoria assoluta, che si aggiunge al Michelin Sustainability Award ricevuto in precedenza dal team. La presenza di diversi Costruttori in testa per tutta la gara dimostra la correttezza sportiva e la solidità delle soluzioni tecniche fornite da Michelin".
#25 BMW M Team RLL BMW M Hybrid V8: Marco Wittmann, Sheldon Van Der Linde, Robin Frijns
Foto di: Michael L. Levitt / Lumen via Getty Images
La vittoria è andata alla Porsche #7 gestita dal Team Penske e condotta da Felipe Nasr, Julien Andlauer e Laurin Heinrich, i quali si sono mostrati contenti del rendimento della loro vettura con le 'scarpe' nuove.
“E' stata dura perché le condizioni della pista sono cambiate davvero tanto durante la gara, abbiamo dovuto adattarci continuamente e trovare il giusto equilibrio con la pressione delle gomme e tutto il resto. Ma le morbide sono decisamente migliori rispetto alla versione precedente, eravamo tutti sulla stessa barca e, fortunatamente, abbiamo capito bene come funzionano le nuove Michelin”, afferma Andlauer.
Jack Aitken, classificatosi secondo con la Cadillac-Action Express Racing #31, aggiunge: "Abbiamo avuto condizioni molto diverse, dalla fitta nebbia notturna, con un'umidità elevata, al caldo di domenica mattina, quando la temperatura è salita molto raggiungendo il picco più alto di tutta la settimana. Siamo riusciti a utilizzare gli pneumatici medi in tutte queste condizioni diverse, gestendo molto bene la varietà di condizioni e dimostrando di avere una buona gamma. Ne sono rimasto colpito positivamente".
Sul podio anche Sheldon Van Der Linde con la BMW-WRT, altrettanto soddisfatto: “Si percepiva chiaramente che la vettura era molto più facile da tenere in pista nei giri di uscita dai box. Questa gomma sembra adattarsi meglio anche alla nostra M Hybrid V8, quindi grazie a Michelin per aver portato questo pneumatico. Siamo molto soddisfatti di ciò che ha fatto e speriamo di poter presto conquistare la vittoria".
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