IMSA | La Lamborghini Huracán saluta a testa alta: "Abbiamo lottato con orgoglio"
Alla 24h di Daytona la vettura del Toro #9 di Pfaff ha recuperato giri di ritardo arrivando al finale in lizza addirittura per il podio, mancato per un soffio nonostante una strategia aggressiva. Ma come spiega Caldarelli, resta la soddisfazione della rimonta ed ora si guarda con fiducia all'arrivo della Temerario.
#9 PFAFF Motorsports Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Andrea Caldarelli, Sandy Mitchell, Mirko Bortolotti, James Hinchcliffe
Foto di: Jake Galstad
L'ultima avventura in IMSA SportsCar Championship per la Lamborghini Huracán GT3 EVO2 si conclude con un rocambolesco sesto posto centrato in rimonta alla 24h di Daytona.
Prima dell'arrivo della nuovissima Temerario GT3, la Pfaff Motorsports ha schierato ancora una volta in Classe GTD PRO la #9 condotta dai piloti ufficiali della Casa del Toro, ovvero Andrea Caldarelli, Mirko Bortolotti e Sandy Mitchell, coadiuvati per l'occasione da James Hinchcliffe.
Con la consapevolezza di non essere tra i favoriti, gli alfieri di Sant'Agata Bolognese si sono battuti strenuamente per cercare di giocarsela con i migliori, ma dopo qualche ora si è verificato un problema alla pinza freno anteriore destra e Bortolotti ha dovuto rallentare riportando il mezzo ai box.
I meccanici di Pfaff si sono rimboccati le maniche per effettuare le riparazioni il più velocemente possibile, ma a quel punto la Huracán #9 con la tipica livrea 'plaid' del team aveva accumulato alcuni giri di ritardo rispetto al leader, il che ha messo tutti nella difficile situazione di studiare qualcosa per provare ad annullare lo svantaggio sfruttando al meglio le neutralizzazioni.
#9 Pfaff Motorsports Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Andrea Caldarelli, Sandy Mitchell, Mirko Bortolotti
Foto di: Brandon Badraoui / Lumen via Getty Images
"Siamo partiti abbastanza bene e mantenendo un buon ritmo. Nelle fasi centrali della gara, soprattutto quando è sceso il buio siamo stati più competitivi, mentre quando è sorto il sole abbiamo faticato maggiormente", racconta Caldarelli in una dichiarazione per Motorsport.com fornita da Lamborghini Squadra Corse.
"E' stata sicuramente difficile perché abbiamo perso 4 giri a causa di qualche problema, ma lottando duramente siamo riusciti a rientrare nella tornata di testa, cosa di cui possiamo essere soddisfatti".
All'abruzzese è toccato il gran finale: come spesso accade in IMSA, i Full Course Yellow si sono sprecati e l'ultima ripartenza ha visto tutti raggruppati a giocarsela per il successo, con la Lamborghini che dalle retrovie è clamorosamente rientrata nel gruppo di testa, toccando anche per alcune tornate il primo posto.
"Nel finale è stata adottata una strategia molto aggressiva fermandoci un paio di giri prima degli altri; in quel momento erano presenti detriti all'uscita della curva 3, quindi pensavamo potesse arrivare una nuova neutralizzazione, infatti mi hanno richiamato ai box all'ultimo momento, proprio mentre affrontavo l'ultima curva, prendendomi quasi di sorpresa", continua Caldarelli, raccontando i passaggi conclusivi vissuti con il fiato sospeso.
"A quel punto, però, è diventato evidente che senza un nuovo FCY sarebbe stata durissima portare a termine la gara, se non avessi provato a risparmiare energia. Inizialmente ero in lotta per il podio e ho provato a resistere, ma via radio mi hanno chiesto di lasciar perdere perché avrei rischiato di non arrivare al traguardo".
"L'ultima mezz'ora è stata veramente difficilissima, ho terminato la gara con l'1% di energia e solamente grazie al fatto che il traguardo è in discesa, e che ho tirato la frizione in uscita dell'ultima curva. La Corvette ci avrebbe superato comunque, la Porsche ce l'ha fatta per un pelo".
#9 PFAFF Motorsports Lamborghini Huracan GT3 EVO2: Andrea Caldarelli, Sandy Mitchell, Mirko Bortolotti, James Hinchcliffe
Foto di: Jake Galstad / Lumen via Getty Images
Transitata sotto la bandiera a scacchi con un sesto posto che ha il sapore agrodolce, la Lamborghini ha confermato di essere una vettura solida e competitiva quando le condizioni glielo consentono, guidata magistralmente da tutti i suoi conduttori che non hanno commesso alcun errore.
Ora è venuto il momento di voltare pagina e a Sebring, salvo imprevisti, avremo l'esordio della Temerario GT3, ma 'Calda' non può che mettere ancora una volta in evidenza quanto di buono fatto in quel della Florida per trovare la spinta e la fiducia nell'affrontare un capitolo totalmente inedito.
"E' stato un sesto posto combattuto e anche goduto, se pensiamo a come eravamo messi a 4 ore dal termine. Devo ringraziare il team perché ha svolto un ottimo lavoro a livello operativo e strategico, dato che eravamo consapevoli di non avere la miglior vettura e difficilmente avremmo avuto l'opportunità di combattere per la vittoria".
"Siamo stati costanti e non abbiamo commesso errori, facendo una gara pulita, quindi di questo siamo orgogliosi. Da parte mia è stato una bella gara d'addio della Huracán, ora passiamo ad un nuovo capitolo con la Temerario".
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