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IMSA | Tandy centra il Grande Slam delle 24h: "Lo volevo dal 2020"

Il britannico ha vinto con la Porsche 963 a Daytona ed è il primo nella storia a raggiungere un traguardo incredibile: imporsi a livello assoluto nelle quattro più importanti gare endurance del mondo, ovvero Daytona, Spa, Le Mans e Nurburgring.

#7 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Nick Tandy

#7 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Nick Tandy

Foto di: James Gilbert - Motorsport Images

E adesso chiamatelo pure Mister 24 Ore! Nick Tandy a Daytona è riuscito a compiere la più grande impresa della sua carriera, centrando il successo assoluto che mancava nel suo personalissimo palmares da pilota ad una 24h.

Il britannico è infatti il primo a mettere in bacheca tutti i trofei delle gare di durata più importanti a livello internazionale, sommando quello conseguito in Florida a Le Mans, Spa-Francorchamps e Nürburgring.

Il portacolori di Porsche Penske Motorsport ha realizzato il colpaccio al volante della 963 #7 condivisa con Laurens Vanthoor e Felipe Nasr, a 10 anni esatti al successo che lo vide imporsi sul Circuit de la Sarthe con la 919 Hybrid in Classe LMP1 assieme a Nico Hülkenberg ed Earl Bamber.

Da lì è partita una avventura che nel 2018 lo ha visto svettare sull'ostico Nürburgring Nordschleife con la Porsche 911 GT3-R preparata da Manthey Racing per lui, Frédéric Makowiecki, Patrick Pilet e Richard Lietz, in una gara martoriata dal maltempo.

Tandy fu grandissimo protagonista anche nel 2020 alla 24h di Spa con la 911 GT3-R della Rowe Racing condivisa con Vanthoor e Bamber, pure qui in condizioni durissime sotto la pioggia che lo portò a compiere un mezzo miracolo salvandosi da una sbandata tra Eau Rouge/Raidillon proprio nel finale.

Mancava dunque solo Daytona come casella da spuntare tra le gare che lo vedevano in azione nella primissima categoria e le giornate del 25-26 gennaio 2025 ora entrano di diritto nella sua personalissima storia con il Grande Slam Endurance.

#7 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Felipe Nasr, Nick Tandy, Laurens Vanthoor

#7 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Felipe Nasr, Nick Tandy, Laurens Vanthoor

Foto di: Porsche

"Essere la prima persona a fare qualcosa del genere è davvero incredibile. Penso che prima di tutto possa essere orgoglioso di essere stato messo nella condizione di poter partecipare a questo tipo di gare a bordo di un'auto che può competere per la vittoria", ha esordito molto emozionato il 40enne sedendosi in conferenza stampa.

"Non mi ero mai reso conto di questi record e di tutto il resto fino a quando ci siamo imposti a Spa con Laurens, e qualcuno mi fece notare che nessuno era mai riuscito a vincere a livello assoluto tutte e quattro le grandi 24h".

"Se si guardano i nomi storici, c'è gente che ha vinto varie cose, ma mai in tutte e quattro le gare; va bene trionfare nella propria categoria, ma da quel giorno del 2020, ho sempre cercato di riuscire ad arrivare a questo traguardo, era il mio obiettivo ed ora che l'ho raggiunto ne sono veramente fiero".

"Vincere a Daytona è comunque grandioso, come evento a sé stante. Senza voler essere frainteso, sono molto orgoglioso di avercela fatta, ma ovviamente il fatto di essere il vincitore assoluto è speciale. Vincere le quattro 24h più importanti rende la carriera incredibile, quindi riuscire a ottenerne quattro sommandole ad altri eventi come Sebring e Petit Le Mans è un sogno che si avvera".

#7 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Felipe Nasr, Nick Tandy, Laurens Vanthoor

#7 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Felipe Nasr, Nick Tandy, Laurens Vanthoor

Foto di: James Gilbert - Motorsport Images

Nonostante in carriera abbia anche rappresentato altri marchi, alla fine Tandy può sorridere del fatto che in Porsche ha trovato sempre il modo di vincere qualcosa di importantissimo, mostrando non solo il proprio talento, ma anche una fedeltà al marchio che ora viene chiaramente evidenziata.

"Sono molto orgoglioso di aver vinto questa gara con la Porsche, 11 anni fa fu l'ultima volta salii sul gradino più alto del podio di Daytona; allora ero nella Classe GT con una Porsche rossa e bianca e anche stavolta i colori della vettura erano i medesimi. Tre anni di duro lavoro assieme ci hanno portato qui".

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