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F3 | Minì vince nel Principato e volta in testa alla classifica

Gabriele Minì centra il successo nella Feature Race di Monaco e, facendo della costanza in campionato il suo punto di forza, vola in testa alla classifica. Per il pilota italiano si tratta del primo trionfo in una stagione in cui si contano otto vincitori differenti: nella sprint a centrare il primo posto con la griglia inveritta è stato Tsolov.

Gabriele Mini, Mónaco

Quando vede Monaco, Gabriele Minì si accende. Dopo il successo dello scorso anno, il pilota italiano ha bissato il trionfo, centrando il primo posto nella Feature Race dell’edizione 2024 grazie alle pole ottenuta nei giorni precedenti.

Una vittoria significativa perché, anche se il campionato è ancora molto lungo, dato che mancano ancora sei appuntamenti, Minì è volato in testa alla classifica. L’italiano per ora ha fatto della costanza il suo punto di forza, per quanto a Monaco sia arrivata anche la prima gara chiusa fuori dai punti, nella sprint race dove era partito a metà gruppo per la griglia invertita.

Nella gara del sabato a imporsi è stato Tsolov, il che significa che nelle prime otto gare della stagione si sono registrati otto vincitori differenti.

Gabriele Mini, Prema Racing

Gabriele Mini, Prema Racing

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Sprint race: vittoria per Tsolov con la griglia invertita

La prima vittoria del fine settimana, quella della Sprint con la griglia invertita, è andata a Tsolov, dopo essere sopravvissuto a due interruzioni per l’entrata della Safety Car e a un'indagine per guida irregolare.

Il pilota della ART, che con la griglia invertita ha preso il via dalla prima casella, raramente è stato messo sotto pressione, con il compagno di squadra Laurens van Hoepen che è sceso in terza posizione dietro Tim Tramnitz a causa di uno scatto non proprio brillante alla partenza. Van Hoepen non è poi riuscito a recuperare la posizione, nonostante la mancanza di ritmo da parte del rivale tedesco, che è infatti poi arrivato secondo con un distacco di oltre quattro secondi nonostante le due Safety Car.

Dopo una tipica partenza monegasca che ha visto sette piloti - Sophia Floersch, Tommy Smith, Kacper Sztuka, Charlie Wurz, Martinius Stenshoorne, Cian Shields e Piotr Wisnicki - segnalati per aver violato i limiti della pista alla Sainte Devote, come spesso accade nelle categorie propedeutiche con così tante macchine in pista allo stesso momento, sono stati pochi gli episodi.

Nel primo giro nella zona del Casinò, Christian Mansell e Arvid Lindblad sono arrivati al contatto in un incrocio di traiettorie: il pilota dell’accademia Red Bull è finito in testacoda ed è poi stato colpito da alti piloti che sopraggiungevano alle sue spalle, come Joshua Dufek, Alex Dunne e Shields. Tutti e cinque i piloti coinvolti nell’incidente si sono dovuti ritirare. Dopo l’esposizione della bandiere rosso, ci è voluto molto tempo per riprendere la sessione, anche perché è stato difficile sperare le auto di Dunne e Mansell, che erano rimaste quasi unite dato che il muso di una delle due monoposto si era incastrato nella crash structure dell’altra.

Tim Tramnitz, MP Motorsport, Nikola Tsolov, ART Grand Prix,  Laurens van Hoepen, ART Grand Prix

Tim Tramnitz, MP Motorsport, Nikola Tsolov, ART Grand Prix, Laurens van Hoepen, ART Grand Prix

Foto di: Red Bull Content Pool

Dopo una lunga attesa, il gruppo non ha fatto un’altra partenza da fermo, con Tsolov che ha mantenuto la testa della corsa guadagnando subito un buon vantaggio su Tramnitz. Con la gara e la classifica stabilizzata, date le difficoltà nel superare a Monaco anche con macchine più piccole, la situazione è rimasta sostanzialmente congelata, quantomeno fino al tredicesimo giro, quando un contatto tra Floersh e Sztuka ha causato l’ingresso di un’altra Safety Car.

Dopo aver nuovamente superato con successo la ripartenza, Tsolov è finito sotto investigazione per non aver seguito le istruzioni del direttore di gara in merito al muoversi in fase di ripartenza. Se fosse stato ritenuto colpevole, sarebbe scattata una penalità di cinque secondi, per cui gli è stato subito ordinato di spingere e allungare su Tramnitz, ma a quattro giri dalla fine i commissari lo hanno scagionato e ha potuto mantenere la posizione.

Alle loro spalle hanno chiuso Leon in quarta posizione, Loake, Boyta, Beganovic, Browning, Fornaroli e Goethe, che chiude la zona della to ten.

Feature Race: Minì torna al successo

Quando vece le stradine del Principato, Gabriele Minì si accende. Lo scorso anno proprio a Monaco il pilota italiano centrò la sua prima vittoria in F3, ripetuta anche in questa stagione centrando quello che è il suo primo successo nel corso di questo campionato. Un trionfo significativo anche perché, per quanto la stagione sia ancora estremamente lunga, ciò gli permette di volare anche in testa alla classifica.

Partito dalla pole conquistata nei giorni precedenti, il pilota della ART, pur non essendo autore di un ottimo scatto, è stato comunque in grado di gestire Mansell alle sue spalle in curva 1, mantenendo il comando della corsa fino alla bandiera a scacchi. Come nella gara sprint di sabato, la safety car è intervenuta prima della fine del primo giro, con Piotr Wisnicki che ha ricevuto una penalità di 10 secondi per aver accompagnato Charlie Wurz contro la barriera al Portier.

Kacper Sztuka, MP Motorsport, Monaco GP

Kacper Sztuka, MP Motorsport, Monaco GP

Foto di: Dutch Photo Agency

Alla ripartenza, nonostante qualche episodio, la classifica si è stabilizzata e si sono visti pochi sorpassi, quantomeno Rodin Joseph Loake ha dimostrato di essere un'eccezione alla regola, con una manovra audace su Mari Boya alla Rascasse per il settimo posto. Questo risultato è arrivato dopo il quinto posto della carriera nella gara sprint.

Ma la situazione è cambiata al ventesimo giro, quando Nikola Tsolov, Noel Leon e Sami Meguetounif sono finiti nelle barriere al Mirabeau, anche se quest'ultimo è stato l'unico pilota a ritirarsi dalla corsa, mentre gli altri sono riusciti a proseguire. All'ingresso della curva, Tsolov ha tentato un affondo fin troppo audace su Leon: tuttavia, i due sono arrivati al contatto e il pilota della VAR è finito in testacoda, motivo per cui il portacolori dell’accademia alpine ha ricevuto una sanzione di 10 secondi. Anche Meguetounif è finito contro le barriere, ma in realtà ha trovato il contatto con i muretti nel tentativo di evitare le due vetture incidentate davanti a sé.

Dopo un giro dall'ultima ripartenza, la Safety Car è stata nuovamente chiamata in azione dopo che Laurens van Hoepen è finito contro le barriere al Tabaccaio mentre lottava per la nona posizione con Loake. La corsa è ripresa a un solo giro dalla fine, ma non ci sono stati altri incidenti e i piloti rimasti hanno preso la bandiera a scacchi, con Minì trionfatore con una gara ben gestita dalla pole.

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