Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Gara
FIA F2 Barcelona

F2 | Martins e Crawford tornano a vincere. Aron allunga al comando

Victor Martins e Jak Crawford si aggiungono alla lunga lista di piloti che sono riusciti a centrare un successo in Formula 2 nel corso di questa stagione. I due hanno infatti centrato rispettivamente la vittoria nella sprint race e nella feature race del weekend di Barcellona. In testa alla classifica, però, Paul Aron estende il suo vantaggio.

Jak Crawford, DAMS, Franco Colapinto, MP Motorsport, Juan Manuel Correa, DAMS

Jak Crawford, DAMS, Franco Colapinto, MP Motorsport, Juan Manuel Correa, DAMS

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

La stagione di Formula 2 continua a regalare soprattutto un elemento, l’incertezza. Anche nel corso di questo fine settimana, sono arrivati nuovi vincitori nel corso di questo campionato che si aggiungono alla lista, a dimostrazione di come si faccia fatica a tirare una linea netta sull’andamento della stagione. Ci sono alcuni elementi che mostrano una certa costanza, ma di certo non nella posizione di vertice, dove nel corso di questo fine settimana diverso siamo giunti al decimo vincitore diverso.

Nella prima gara della sprint race a centrare il successo è stato Victor Martins, al suo primo podio stagionale dopo un avvio di stagione non particolarmente fortunato, mentre nella gara più lunga della domenica la vittoria è andata a Jak Crawford, bravo nel giocare di stategia per passare il leader del campionato con un undercut.

In testa alla classifica c’è Paul Aron, il quale ha portato il suo vantaggio su Isack Hadjar a nove lunghezze, mentre non è stato un weekend da ricordare per Zane Maloney, che ora è scivolato a ben venticinque punti di distanza dall’estone della Hitech. Per quanto sia vero che non siamo giunti nemmeno a metà stagione, la classifica ora inizia ad allungarsi: per chi vuole aspirare al titolo, sarà fondamentale provare a recuperare punti nei prossimi due appuntamenti tra Austria e Gran Bretagna.

Jak Crawford, DAMS

Jak Crawford, DAMS

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Sprint race: Martins torna a vincere

L’inizio di stagione non ha sorriso a Victor Martins, ma nel Gran Premio di Spagna, quantomeno nella sprint race, dato che nella feature race della domenica è stato costretto al ritiro, qualcosa è cambiato. Per il francese si tratta dell’ottavo podio in categoria e del secondo successo, in una sprint race di fatto dominata.

La giornata è stata meno positiva per il pilota della Rodin Ritomo Miyata, il quale dopo l’avventura nella 24h di Le Mans della scorsa settimana, nella sprint race di F2 ha tagliato il traguardo in seconda posizione, per poi scendere all'ottavo posto a causa di un paio di penalità di cinque secondi per aver superato i track limit.

Il giapponese non è stato l'unico a violare i limiti di pista, perché altri piloti hanno subito il medesimo destino, tra cui Roman Stanek (Trident) e Zane Maloney (Rodin). Dopo una brutta partenza dalla pole, Kush Maini (Invicta) è scivolato in quinta posizione, ma è riuscito a risalire rapidamente fino a riportarsi dietro Miyata.

Alle spalle di Martins, che ha centrato anche il primo podio nel corso di questa stagione, in realtà avrebbe dovuto concludere Juan Manuel Correa al secondo posto dopo aver superato nel penultimo giro Gabriel Bortoleto, i cui pneumatici erano ormai alla frusta.

Tuttavia, il pilota della DAMS è stato privato del suo primo podio in F2 stagionale dopo che i commissari sportivi hanno comminato una serie di penalità post-gara per il superamento dei track limit. Correa aveva inizialmente passato il traguardo in quarta posizione ma, come Kush Maini (Invicta), aveva beneficiato delle penalità assegnate a Miyata per guadagnare il podio. Nell'ordine finale, dopo le sanzioni, Correa è scivolato all’ottavo posto, una posizione dietro Miyata, il quale aveva subito la medesima penalità, però assegnata già in gara. Questo ha promosso Paul Aron (Hitech) sul podio.

Anche per la Prema è stata una giornata da dimenticare: sia Andrea Kimi Antonelli che Oliver Bearman hanno faticato, con il primo che ha chiuso originariamente al decimo posto, mentre l’inglese è scivolato in fondo al gruppo anche a causa di alcuni problemi tecnici. In realtà, dopo la corsa Antonelli è stato sanzionato con una penalità di cinque secondi per track limit, concludendo così quindicesimo.

Victor Martins, Gran Premio ART

Victor Martins, Gran Premio ART

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Feature Race: decimo vincitore diverso

Jack Crawford è diventato il decimo vincitore diverso nel corso della stagione di F2 dopo aver eseguito una strategia con undercut su Paul Aron, leader del campionato, centrando il primo successo durante questo campionato.

Alla partenza, il polesitter Aron aveva infatti mantenuto il comando della corsa, precedendo Crawford e Colapinto alla prima curva, ma dietro si sono subito verificati degli incidenti che hanno richiesto l’ingresso della Safety Car: il vincitore della gara sprint di sabato, Victor Martins, è arrivato al contatto con Dennis Hauger, causando l'intervento tempestivo della vettura di sicurezza già nel corso del primo giro.

Hauger, che partiva con la gomma più tenera, era stato protagonista di un’ottima partenza, quantomeno prima di perdere il controllo della sua monoposto sul cordolo di curva due, facendo rimbalzare la sua vettura contro la ART di Martins.

Tuttavia, questo non è stato l’unico episodio degno di nota dei primi giri. Mentre si trovava dietro la Safety Car, Roman Stanek (Trident) ha riferito che Andrea Kimi Antonelli (Prema) stava perdendo dalla vettura del ghiaccio secco che, in qualche modo, era finito proprio contro il casco del pilota della Trident. I due erano insieme in pista dopo essere stati costretti a partire entrambi dalla pitlane, in quanto Antonelli non è riuscito a partire dalla griglia per il giro di formazione dopo essersi qualificato in quinta posizione.

Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing

Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Dato l’elevato degrado a Barcellona, già dopo pochi giri la differenza di mescola si è iniziata a fare notare: ad esempio, il pilota dell'AIX Joshua Durksen ha iniziato a risalire la classifica con la gomma dura, passando Isack Hadjar per il sesto posto all'ottavo giro. Proprio attorno alla fine di questo giro, i piloti con la gomma più morbida hanno iniziato a rientrare ai box per passare alla gomma più dura, come Cradwford nel tentativo di fare un undercut su Aron.

I primi due, Aron e Colapinto, si sono fermati all'11° giro, con entrambi i piloti che hanno però dovuto rimanere più a lungo del previsto ai box a causa di una sosta lenta. Quando i due sono rientrati in pista dopo il pit, Crawford si è trovato in mezzo ai due ma, con le gomme già calde, ha trovato rapidamente un varco per guadagnare la testa della gara.

Dopo aver iniziato a mettere pressione a Crawford per ritornare in testa alla corsa, le chance di vittoria di Aron si sono disintegrate definitivamente nel corso del quindicesimo giro, quando un sovrasterzo in uscita dall’ultima curva gli ha fatto perdere il controllo finendo nella ghiaia. Il suo ritorno in pista è stato subito messo sotto inchiesta dai commissari sportivi, in quanto ha in parte tagliato la strada a Zak O'Sullivan, ma si è poi deciso di non prendere ulteriori provvedimenti.

Tuttavia, non sono mancati altri episodi. Nel corso del diciassettesimo giro si è verificato un problema per Durksen, che in quel momento si trovava in testa alla gara con la gomma dura ma non si era ancora fermato, ma sembrava poter arrivare tra i primi cinque.

Jak Crawford, Dams

Jak Crawford, Dams

Foto di: Dutch Photo Agency

Nel frattempo, Aron si è fatto strada passando O'Sullivan, mentre Bortoleto è riuscito a passare Colapinto per un posto in zona podio, prima di scambiarsi nuovamente le posizioni per un paio di volte. A 10 giri dalla fine, il leader Juan Manuel Correra (DAMS) si è fermato per liberarsi delle gomme dure con cui aveva iniziato la corsa e montare le morbide, scendendo in sesta posizione. Aron ha continuato a rimontare, fino a superare Bortoleto con il DRS recuperando così una posizione sul podio.

Da dietro, però, Correa ha iniziato a spingere in maniera importante con le gomme più tenere, recuperando sia su Bortoleto che su Aron. La preoccupazione per il suo ritmo è stata tale che Colapinto, a sei secondi di distanza, è stato chiesto dai box di accelerare per annullare il pericolo.

Al 33° giro, a cinque dalla fine, Correa ha fatto la sua mossa su un Aron completamente indifeso alla curva 1, salendo così in una posizione valida per il podio, quel risultato sfuggito al sabato per una penalità post-gara. All'inizio dell'ultimo giro, un altro episodio ha cambiato le sorti della gara, ovvero la collisione tra i compagni di squadra Bortoleto e Kush Maini in curva 1, anche se entrambi sono riusciti a raggiungere la bandiera a scacchi in sesta e settima posizione, seppur con le rispettive vetture danneggiate.

Crawford si è aggiudicato la vittoria con un vantaggio di 1,4 secondi su Colapinto, mentre la rimonta di Correa lo ha portato a tagliare il traguardo al terzo posto.

Leggi anche:

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente F2 | Monaco: vincono Barnard e O'Sullivan, ma Aron sale al comando
Prossimo Articolo F2 | Austria: Bearman torna a vincere, primo trionfo per Bortoleto

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia