F1 | Wolff tuona: "Protesta Red Bull in Canada è stata meschina e imbarazzante"
Il team principal della Mercedes non la manda a dire alla Red Bull, rea di aver fatto due proteste contro il team di Brackley definite "imbarazzanti" dopo il Gran Premio del Canada, vinto da Russell.
Toto Wolff, Mercedes
Foto di: Mark Thompson - Getty Images
La protesta di Red Bull nei confronti di Mercedes non è stata certo accolta nel migliore dei modi da Toto Wolff. Il team principal della squadra di Brackley non ha usato mezzi termini per definire l'azione tentata da Red Bull dopo il Gran Premio del Canada vinto da George Russell.
Il pilota britannico, la scorsa domenica, ha regalato alla Mercedes il primo successo stagionale, battendo in pista Max Verstappen dopo una gara perfetta sia nel ritmo che nella gestione della stessa. L
La gara, lo ricordiamo, è finita sotto regime di Safety Car per l'incidente innescato sul rettilineo di partenza da Lando Norris, finito per tamponare il compagno di squadra Oscar Piastri nel tentativo di impostare il sorpasso alla prima variante.
Al termine della gara la Red Bull ha fatto ben due proteste nei confronti di George Russell proprio per possibili infrazioni del pilota britannico sotto regime di Safety Car, ossia negli ultimi 3 giri di gara. Secondo Red Bull, Russell avrebbe condotto in modo errato il gruppo sotto regime di Safety Car, tanto da portare Verstappen a superarlo.
Non è tutto, perché secondo Red Bull, Russell avrebbe lasciato uno spazio superiore alle 10 monoposto consentite tra sé e la vettura di sicurezza. Questa protesta, però, è stata ritirata perché Russell stava semplicemente seguendo i tempi delta sul suo volante e la Safety Car ha accelerato.
Max Verstappen, Red Bull Racing, George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images via Getty Images
Intervenuto alla premiere del film di F1 in cui Brad Pitt è uno dei grandi protagonisti, Toto Wolff ha commentato l'azione del team rivale, definendolo senza mezzi termini "meschino e imbarazzante".
"Prima di tutto, il team Red Bull Racing ha impiegato due ore prima di lanciare la protesta, quindi è stata una loro scelta. Onestamente, è una cosa così meschina e così piccola...", ha detto Wolff a Sky Sports.
"L'hanno fatto a Miami. Ora hanno lanciato due proteste. Una l'hanno ritirata perché era ridicola. Se ne escono con delle clausole strane, quelle che loro chiamano clausole. Immagino che la FIA debba esaminarla perché è talmente inverosimile che è stata respinta. Si corre, si vince e si perde in pista. È stata una vittoria giusta per noi, come tante altre in passato. Ed è semplicemente imbarazzante".
Wolff ha detto di essere sicuro che anche Verstappen stesso non fosse d'accordo con la protesta. “Ci abbiamo messo cinque ore perché non so nemmeno cosa si intenda per ‘comportamento antisportivo’ o qualcosa del genere”, ha aggiunto.
"Di cosa si tratta? Chi lo decide? Perché sono sicuro al 100% che non si tratta di Max, lui è un pilota. Non si metterebbe mai a protestare per una cosa così banale", ha concluso il team principal austriaco.
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