F1 | Sorpresa Racing Bulls: a Imola c’è anche Lindblad con la AT04
A sorpresa, il giovane talento dall'accademia Red Bull ha girato a Imola con la AT04, la monoposto 2023 della Racing Bulls. Una notizia molto interessante in ottica futuro: l'inglese ha da poco conquistato i punti per la superlicenza FIA e potrebbe diventare uno dei prospetti da tenere in considerazione per il mercato 2026 di Formula 1.
Nella settimana delle presentazioni e dei debutti in pista, c’è un esordio passato quasi in ombra rispetto a quello delle vetture che disputeranno il mondiale 2025. Si tratta dell’esordio di Arvid Lindblad su una monoposto di Formula 1.
Il giovane pilota britannico, che fa parte dello Junior Team Red Bull, ha infatti girato per la prima volta su una monoposto della massima serie a Imola in occasione di una sessione di test TPC, ovvero con una monoposto che ha almeno due anni alle spalle. Lindblad è salito sulla AT04 per due giorni di prove, la stessa che Yuki Tsunoda e Isack Hadjar avevano usato qualche settimana fa sempre in una sessione di test a Imola per preparare la stagione e riprendere il feeling con una vettura.
Mentre sul circuito in riva al Santerno a prendersi la scena è stata la Racing Bulls VCARB02, che ha così completato i suoi primi chilometri prima di spostarsi in Bahrain per le prove pre-campionato, il debutto di Lindblad è passato quasi sottotraccia, ma rappresenta un notizia molto interessante in chiave futura.
Arvid Lindblad, AT04
Foto di: Jacopo Rava
Il pilota che stava girando sulla AT04 a Imola, infatti, non era Ayumu Iwasa, che sarebbe di fatto la riserva ufficiale della scuderia di Faenza, in quanto il giapponese era impegnato a Suzuka per i test della Super Formula in vista dell’inizio della stagione della categoria nipponica.
Come raccontato qualche settimana, vincendo un campionato di Formula Regional in Nuova Zelanda a inizio febbraio, l’inglese ha conquistato i punti necessari per ottenere la superlicenza FIA. Ciò, di fatto, gli consentirebbe di guidare una vettura di F1 in una sessione di prove libere del mondiale più avanti nel corso dell’anno.
In teoria, il rilascio della superlicenza dovrebbe avvenire al raggiungimento della maggiore età, ma nel 2024 la FIA ha approvato una modifica al regolamento, rimarcando come un pilota molto promettente, che ha dimostrato grandi capacità nelle categorie propedeutiche, può ottenere la licenza già a 17 anni.
Arvid Lindblad, AT04
Foto di: Jacopo Rava
Nel frattempo, però, a Lindblad è stata data l’opportunità di completare i chilometri necessari su una monoposto della massima serie. Come successo nel caso di Andrea Kimi Antonelli la passata stagione, anche l’italiano concluse il suo primo test su una vettura di Formula 1 prima del raggiungimento dei 18 anni di età, qualcosa di separato da un’apparizione in una sessione di libere.
Non è un mistero che Lindblad sia seguito molto da vicino dai vertici Red Bull, in quanto è considerato uno dei prospetti più interessanti degli ultimi anni nell’accademia ed è anche per questo che la squadra di Milton Keynes sta iniziando a ragionare sul suo futuro.
In realtà, per Lindblad quello di Imola non è il debutto assoluto su una vettura di Formula 1, dato che nel 2024 aveva già guidato una RB8, ovvero la Red Bull che vinse il titolo mondiale nel 2012. Tuttavia, in quel caso si trattò semplicemente di guidare in uno showrun, senza poter saggiare davvero la velocità della vettura.
Arvid Lindblad, Prema Racing
Foto di: Red Bull Content Pool
A Imola il giovane britannico ha avuto modo di sfruttare la AT04 iniziando a trovare il limite e a scoprire le sensazioni che una vettura della massima serie può regalare sulle curve a media e alta velocità, con un programma che probabilmente andrà avanti nel corso dell’anno. In questo modo si paventa anche la grande chance di partecipare a una delle sessioni di prove libere dedicate ai rookie che, quest’anno, sono raddoppiate rispetto al 2024.
Il suo nome sarà quindi sicuramente da seguire con attenzione in ottica 2026, soprattutto se dovesse ben figurare al debutto in Formula 2. Yuki Tsunoda non è riuscito a convincere Red Bull a fargli compiere il grande salto dalla Racing Bulls e gli stessi vertici della scuderia anglo-austriaca hanno ammesso che le strade tra il giapponese e il team si potrebbero dividere.
Il giapponese ha spiegato che la sua intenzione sarebbe quella di rimanere nella famiglia Red Bull anche in futuro, ma è logico che, se Lindblad dovesse impressionare e confermarsi veloce anche in Formula 2, le chance di salire in F1 aumenterebbero, spingendo Red Bull a compiere delle valutazioni. Al momento sono solo ipotesi in attesa di un 2025 che ha molto da dire, ma è un’opzione da tenere in considerazione in ottica futura.
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