F1 | D’Ambrosio: “Lewis ora è davvero felice. Io complementare con Vasseur”
Jerome d'Ambrosio è una delle pedine nello scacchiere Ferrari per il 2025 e, a margine dei primi chilometri della SF-25, ha raccontato l'importanza del suo ruolo, definito complementare a quello di Vasseur, ma anche delle prime sensazioni della nuova stagione, con un Lewis Hamilton rinvigorito dal passaggio nel team di Maranello.
Per vincere non basta una vettura veloce, ma serve anche tanto lavoro fuori pista, per gestire al meglio una struttura che conta oltre mille persone. Lo sa bene Frederic Vasseur, che sin dal suo arrivo in Ferrari non ha puntellato solo l’organigramma tecnico, ma anche quello sportivo per rendere la Rossa ancora più competitiva.
Una delle novità per il 2025 è Jerome d’Ambrosio, il vice-Team Principal, arrivato dalla Mercedes di fatto insieme a un altro pezzo da novanta sul fronte tecnico, Loic Serra. I due sono entrambi arrivati nella fase finale del 2024, iniziando a integrarsi nel mondo Ferrari e quella 2025 rappresenterà la prima stagione completa con il Cavallino.
Tuttavia, i due hanno background molto diversi. Mentre Serra ha assunto il ruolo di direttore tecnico, al contrario d’Ambrosio sarà coinvolto soprattutto sul fronte sportivo, essendo arrivato come vice di Fred Vasseur, il Team Principal.
Jerome D'Ambrosio, Ferrari
Foto di: Roberto Chinchero
D’Ambrosio porta in Ferrari una doppia esperienza nel mondo del motorsport, ovvero quella da pilota e quella da manager di una squadra. Sebbene la sua avventura in Formula 1 come pilota ufficiale sia durata solo un anno nel 2011 con la Marussia, in realtà ha collaborato a lungo come collaudatore per altre squadre, gareggiando poi in altre categorie.
Dopo sei stagioni da pilota in Formula E, il belga è divenuto vice Team Principal della Venturi nella stessa categoria affiancando Susie Wolff, prima di diventare responsabile a tutti gli effetti a fine 2021. Dopo questa esperienza nella categoria completamente elettrica, d’Ambrosio è passato in Mercedes affiancando Toto Wolff, dove ha potuto apprendere alcuni segreti del mestiere in un top team e lavorare assieme a Lewis Hamilton, che ritroverà nella sua nuova avventura in Ferrari.
D'Ambrosio può dare il suo apporto anche ai piloti
Dopo un anno difficile vissuto in Mercedes, il sette volte campione del mondo ha descritto l’inizio della sua sfida in Rosso con una parola, ovvero “rinvigorito”. Ed è un aspetto che ha notato anche lo stesso d’Ambrosio, che ha sottolineato come Hamilton sia davvero felice in questa fase da “luna di miele” con il Cavallino.
Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Ferrari e Frederic Vasseur, Team Principal e General Manager, Scuderia Ferrari
Foto di: Ferrari
“Ciò che importa è come stanno andando ora le cose, direi molto bene. Lewis è davvero molto felice di fare parte del team, ed è estremamente motivato da questa sfida. Non vediamo l’ora di essere in Bahrain, dove si incomincerà sul serio. Vedo una persona estremamente felice di essere qui e che ha stretto le mani di 1.500 persone il primo giorno. Ha voluto davvero presentarsi a tutti”, ha raccontato il vice-Team Principal ai colleghi di Automoto.it.
“Una cosa che lo ha aiutato è il fatto di avere un suo entourage, il suo management. Avendoli conosciuti già nella mia avventura precedente, sapevo cosa aspettarmi e cosa dovesse essere adattato al nuovo ambiente”.
Un elemento sicuramente utile è la precedente esperienza di d’Ambrosio come pilota, che può aiutarlo a dare una chiave di lettura differente alle sensazioni e alle emozioni di chi sale in macchina rispetto a quanto potrebbe fare un tecnico. Un aspetto che ha sottolineato lo stesso d’Ambrosio, ma anche con un pizzico d’umiltà, perché sa di trovarsi di fronte due dei piloti più forti della griglia.
“Per me è semplice empatizzare con i piloti, sapendo cosa provano. Capisco le dinamiche tra i piloti e con il team, cosa succede in macchina e molto altro. Ma è giusto mettere dei paletti, perché Charles e Lewis sono tra I migliori piloti di sempre. Non devono imparare niente da nessuno su come correre”.
Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Ferrari e Frederic Vasseur, Team Principal e General Manager, Scuderia Ferrari
Foto di: Ferrari
Ruolo completare con Vasseur, ma non sarà a tutte le gare
D’Ambrosio sarà di fatto complementare con Vasseur, affiancandolo nella maggior parte delle gare del calendario, ma non sarà sempre presente in pista, perché in alcuni appuntamenti sarà il braccio destro del manager francese, ma in fabbrica.
Ad esempio, il belga ha già svelato che non sarà presente in Cina per non lasciare scoperta la fabbrica per troppo tempo, dato che l’appuntamento cinese sarà la seconda tappa di una doppia trasferta lontano dall’Italia, a cui seguirà poi anche l’appuntamento in Giappone e quelli nel Medio Oriente. Non è stato ancora deciso esattamente come proseguirà il resto della stagione, perché molto dipenderà dal modo in cui si evolverà il progetto 2026.
Essere il Team Principal della Ferrari vuol dire guardare a tanti aspetti e uno dei compiti di d’Ambrosio è proprio quello di liberare Vasseur da alcune responsabilità per concentrarsi su altre: “Con Vasseur siamo complementari, ci dividiamo i compiti. Non c’è un perimetro chiaro tra le nostre responsabilità. Sul tavolo posso avere questioni ingegneristiche, finanziarie o legate alle risorse umane”.
“Riusciamo a lavorare in questo modo perché i nostri uffici sono uno davanti all’altro. Ci parliamo almeno venti volte al giorno, non sentiamo la necessità di cambiare nulla, perché funziona tutto alla perfezione. Prima che arrivassi Fred era oberato di lavoro, e lo supporto in ogni modo possibile”.
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