F1 | Russell: una pole da urlo, ma c'è lo spauracchio Max da gestire al via
Il pilota della Mercedes ha firmato una pole position strepitosa a Montreal, trovando un grande feeling con le gomme medie per battere di 160 millesimi Verstappen. Lui e il pilota della Red Bull, dunque, si ritrovano in prima fila dopo il contatto di Barcellona e George dovrà essere bravo a contenere Max, che sembra avere più passo gara.
George Russell, Mercedes
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
“Il giro più esaltante che abbia mai fatto”. La gioia mostrata da George Russell al termine delle qualifiche di Montreal è stata da titolo mondiale. Non è immotivata, perché la pole position conquistata dal pilota della Mercedes era uscita dai radar dopo la Q1 e la Q2 . Per riuscirci sia Russell che i suoi tecnici hanno dovuto mettere tutto insieme nel momento in cui contava farlo, ovvero l’ultimo run della Q3. Con il primo set di gomme (soft), Russell si era fermato a tre decimi dal tandem Verstappen-Piastri (1’11”516 il suo tempo) sembrando fuori dai giochi.
Per l’ultimo assalto la Mercedes ha deciso di passare alle gomme medie (mescola C5 nel weekend di Montreal) scelta coincisa con quella del box della Red Bull. In una sequenza da film, il primo a transitare sotto la bandiera a scacchi è stato Piastri, poleman provvisorio, poi pochi secondi dopo ecco Verstappen, che ha abbassato il crono del leader del mondiale di 61 millesimi. Sembrava fatta, ma nel frattempo anche Russell si è lanciato per il suo ultimo giro veloce. “Ad ogni curva vedevo che guadagnavo un decimo sul mio crono precedente – ha spiegato George - era come se la macchina fosse sui binari. Ho sentito un ritmo incredibile, e quando ho tagliato il traguardo sapevo di aver fatto un gran giro”.
Per Russell i pochi secondi di silenzio radio in attesa del risultato finale sono stati lunghissimi (gli stessi uomini della Mercedes sono rimasti impietriti) poi il suo ingegnere Marcus Dudley ha pronunciato le due parole che George sperava di sentire: pole position. “Mi è venuta la pelle d'oca – ha messo sorridendo - non mi era mai successo prima, e credo questo dica molto di quanto significhi per me questa prestazione”.
Il margine su Verstappen (0”160) è maturato soprattutto alla staccata di curva 10, una frenata estrema che Russell è riuscito a fare senza perdere la linea di ingresso nel tornante. “Anche le scelte delle gomme ha influito – ha proseguito George – credo che la mescola media alla fine sia stata la più veloce, ma i quattro decimi di miglioramento rispetto al run precedente non sono certo dovuti solo alla mescola”.
George Russell, Mercedes
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
Verstappen ha accusato il colpo, dopo aver sopravanzato Piastri di fatto sembrava fatta, ma ha confermato di non avere rimpianti. “Non avrei potuto fare di meglio, avevamo pianificato l’utilizzo delle gomme medie nell’ultimo run, quindi tutto è andato come da programma”. A scaldare un po' gli animi è stata la battuta di Russell nella prima intervista rilasciata appena sceso dalla monoposto, quando riferendosi alla partenza della gara in cui avrà al suo fianco Verstappen, ha fatto riferimento alla situazione dei punti di penalità sulla superlicenza di Max. “Come andrà? Diciamo che ho qualche punto in più da giocarmi sulla mia licenza”. Poco dopo nella conferenza stampa è stato chiesto un commento a Verstappen. “Ancora con questa storia! Non ho bisogno di sentirla di nuovo, mi sta davvero facendo incazzare, ne abbiamo già parlato giovedì”.
Verstappen sa di essere il favorito (con piccolo margine) nella vittoria del Gran Premio. La prima curva sarà un passaggio cruciale, sia nella veste di attaccante nei confronti di Russell che in quella di difensore su Piastri, ma solitamente sono situazioni in cui Max riesce ad ottenere il massimo. La variabile principale della corsa sarà la gestione delle gomme posteriori, il temuto (e preannunciato) graining diventa un handicap cruciale su una pista dove la trazione è fondamentale.
“Venerdì avevamo un buon ritmo di gara – ha spiegato Russell - ma dipende tutto dalla temperatura dell’asfalto. La gara partirà alle 14:00, ovvero due ore prima rispetto alle qualifiche disputate, e fa una bella differenza. Finora le gomme non si sono surriscaldate, e quando riusciamo a restare in questa finestra, come accaduto lo scorso anno a Las Vegas, la nostra monoposto ci garantisce delle ottime prestazioni. Siamo in una situazione in cui basta che arrivino delle nuvole per farci avere di colpo un vantaggio di due decimi sulla McLaren, ma se risbuca il sole torniamo dietro. È una cosa fuori dal nostro controllo”. Le previsioni, al momento, indicano una temperatura dell’aria di ventiquattro gradi e cielo sereno.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
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