F1 | Piastri: "E' evidente che abbiamo sbagliato strategia, è dura da mandare giù"
La decisione della McLaren di lasciare fuori entrambe le vetture quando è intervenuta la safety car è costata all'australiano la vittoria del Gran Premio del Qatar, facendo sfumare quasi definitivamente le sue chanche iridate, visto che ora è terzo a -16. E stavolta era impossibile non leggere la delusione anche su una poker face come la sua.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Lars Baron / LAT Images via Getty Images
Se c'è un pilota che ha una poker face sulla quale è praticamente impossibile cogliere un'emozione, questo è senza ombra di dubbio Oscar Piastri. Oggi però la delusione per quanto accaduto in Qatar è stata talmente grande che non era possibile non leggerla sul volto del pilota della McLaren quando si è presentato alle interviste di rito.
L'australiano si stava rendendo protagonista di un weekend praticamente perfetto, che sembrava poterlo rilanciare prepotentemente nella corsa al titolo. Dopo aver firmato una doppia pole position ed aver vinto la Sprint, Oscar infatti si era preso la leadership anche nella gara lunga di Lusail, ma al settimo giro sono probabilmente andate in fumo tutte le sue speranze iridate.
Un contatto tra l'Alpine di Pierre Gasly e la Sauber di Nico Hulkenberg ha dato vita ad una safety car che ha portato la maggior parte delle squadre ad anticipare il primo dei due pit stop obbligatori per questa gara. La McLaren invece, probabilmente per non favorire nessuno dei suoi piloti (con un doppio pit stop Lando Norris, che era secondo, avrebbe perso diverse posizioni) ha lasciato fuori entrambe le MCL39 e questo ha regalato a Max Verstappen una grande chance per centrare la sua settima affermazione stagionale e mettere grande pressione in vista di Abu Dhabi.
Quando le McLaren hanno pareggiato le due soste, infatti, l'olandese si è ritrovato in fuga solitaria, con oltre 17" di margine. Piastri a quel punto ci ha provato, ha dato tutto, ma non è bastato. Si è rifatto sotto, ma si è dovuto accontentare di una piazza d'onore che lo fa scivolare al terzo posto nel Mondiale, distanziato di 16 lunghezze dal compagno di box, alla fine addirittura quarto dietro alla Williams di un sorprendente Carlos Sainz.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Mahmud Hams / AFP via Getty Images
"Chiaramente io ho fatto la gara migliore che potessi, ho dato tutto quello che avevo, ma abbiamo sbagliato qualcosa e non avrei potuto fare di più. Io ho fatto del mio meglio, ma oggi non era destino evidentemente", ha detto Piastri al parco chiuso al microfono di Martin Brundle.
Quando poi gli è stato domandato se secondo lui la McLaren avrebbe dovuto differenziare la strategia, fermando almeno una delle vetture durante la safety car, ha risposto: "Col senno di poi è abbastanza evidente cosa avremmo dovuto fare, ma dobbiamo ancora discuterne con il team".
Vedere il bicchiere mezzo pieno non è semplice, ma Oscar ci ha voluto almeno provare, perché se non altro questo fine settimana ha ritrovato quella velocità che sembrava smarrita da troppo tempo: "Non tutto è negativo. Anzi, è stato un ottimo weekend perché il mio passo è stato molto forte, però è un po' dura da mandare giù al momento. Considerato come ho guidato, non aver vinto è davvero frustrante".
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