F1 | Norris lancia l'allarme: "Sbaglio troppo, ma la MCL39 è troppo difficile"
Dopo una Sprint Qualifying decisamente deludente, conclusa solo con il quinto tempo, il pilota della McLaren si è lamentato ancora di una monoposto che considera troppo difficile ed imprevedibile, soprattutto con il vento. Piastri, che invece scatterà terzo nella Sprint, crede che sia solo stata sbagliata la strategia con due tentativi in SQ3.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
La McLaren è senza ombra di dubbio la grande delusa del venerdì del Gran Premio della Cina di Formula 1. Dopo aver dominato la scorsa settimana a Melbourne ed aver brillato anche nel turno unico di prove libere, Lando Norris sembrava il favorito per la pole position della Sprint. Invece il leader del Mondiale si è preso solo la palma di flop della Sprint Qualifying, non riuscendo a fare meglio di un sesto tempo che lo relegherà addirittura in terza fila.
Una posizione che rende complicata un'impresa in una gara di appena 19 giri. Anche se probabilmente il problema più grosso non è neanche questo, quanto il fatto che Lando continui a parlare di una MCL39 che secondo lui è troppo difficile da guidare. Cosa che finisce per portarlo ad esagerare e a commettere degli errori.
"Ho commesso un errore, ho avuto un bloccaggio all'ultima curva. Ma ora stiamo faticando un po' di più. Semplicemente, non siamo abbastanza veloci. Sto facendo fatica, ma è più colpa mia che della macchina. Non posso rendere la macchina perfetta, ma ho cercato di spingere un po' troppo. Devo fare un passo indietro e cercare di non esagerare", ha detto Lando.
"Penso che la vettura sia ancora buona ed in una buona finestra, anche se forse non abbastanza buona fare la pole. Ma sicuramente possiamo stare più avanti. Le nostre difficoltà si sono manifestate molto di più oggi. Ho commesso troppi errori, è una macchina troppo difficile da guidare", ha aggiunto.
Secondo il britannico poi c'è un altro aspetto che ha reso la sua vettura ancora più imprevedibile, ed è il vento, soprattutto quando è di coda. Un qualcosa che aveva già avuto modo di constatare in occasione del pre-campionato e su cui gli uomini della squadra di Woking dovranno sicuramente lavorare.
"Credo che nel corso della giornata abbiamo avuto qualche problema di bloccaggio dell'anteriore ed abbiamo faticato molto all'ultima curva con il vento in coda. Direi che qui siamo molto più in linea con quello che abbiamo visto nei test in Bahrain. C'era solo molto vento e quando il vento soffia forte facciamo più fatica. Questo vale sia per me che per Oscar, anche se chiaramente io ho faticato più di lui. Quindi sì, abbiamo spinto un po' di più per cercare di compensare il fatto di non essere abbastanza veloci".
Oscar Piastri, McLaren, Lance Stroll, Aston Martin Racing
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Piastri punta il dito sulla strategia
Non farà i salti di gioia neppure lui, ma certamente Oscar Piastri è riuscito se non altro a limitare i danni, visto che domani scatterà terzo nella Sprint. Pure l'australiano non è particolarmente soddisfatto, ma secondo lui il problema non è tanto la MCL39, quanto la strategia attuata nella SQ3, visto che le Papaya sono state le uniche vetture a provare a fare il doppio tentativo. Una scelta che chiaramente non ha pagato.
"Credo che, purtroppo, siamo stati veloci nei momenti sbagliati. La SQ1 e la SQ2 sono state buone, ma nella SQ3 abbiamo fatto qualcosa di diverso, uscendo molto prima e provando a fare due giri. Alla fine non credo che sia stata la cosa migliore, ma credo che sia un aspetto che dobbiamo valutare. Penso che comunque il passo della nostra macchina sia ancora molto buono e sono fiducioso di poter lottare dalla terza posizione", ha detto Piastri, cercando di manifestare ottimismo in vista della Sprint di domani.
Se Norris si è lamentato soprattutto del vento di coda, Oscar invece si è concentrato principalmente sull'altissimo livello di grip del nuovo asfalto steso sul tracciato cinese, che paradossalmente ha reso le cose più complicate secondo lui.
"E' stato difficile anche per l'asfalto che ha molta aderenza, credo. E' molto 'appiccicoso' ed è stato piuttosto difficile mantenere il controllo della macchina per tutto il giorno. Onestamente, credo che abbiamo fatto un buon lavoro per 'domare' la pista nella Sprint Qualifying, ma forse abbiamo sbagliato un po' la strategia. E' stato interessante, perché il grip è migliorato molto rispetto all'anno scorso, che è positivo, e credo che domani potremo migliorare alcune cose", ha concluso.
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