Vai al contenuto principale

Consigliato per te

IGTC | Bathurst: Mies illeso dopo aver centrato un canguro, Mustang demolita

Intercontinental GT Challenge
Intercontinental GT Challenge
12h di Bathurst
IGTC | Bathurst: Mies illeso dopo aver centrato un canguro, Mustang demolita

FE | Jeddah 2: Da Costa rompe il digiuno e ritrova il successo con un capolavoro tattico

Formula E
Formula E
Jeddah ePrix II
FE | Jeddah 2: Da Costa rompe il digiuno e ritrova il successo con un capolavoro tattico

WRC | Rally Svezia, PS12-15: Evans gestisce, Pajari difende il podio

WRC
WRC
Rally di Svezia
WRC | Rally Svezia, PS12-15: Evans gestisce, Pajari difende il podio

F1 | Cadillac, la sua PU confermata per il 2029: l'identità conta più della strategia

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 | Cadillac, la sua PU confermata per il 2029: l'identità conta più della strategia

MotoGP | Trackhouse vuole proseguire il suo legame con Aprilia

MotoGP
MotoGP
MotoGP | Trackhouse vuole proseguire il suo legame con Aprilia

F1 | Stella lancia l'allarme: "Servono correzioni rapide su sorpassi, partenze e lift-and-coast"

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 | Stella lancia l'allarme: "Servono correzioni rapide su sorpassi, partenze e lift-and-coast"

F1 | Ferrari: il comando idraulico dell'ala mobile anteriore è nel telaio

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 | Ferrari: il comando idraulico dell'ala mobile anteriore è nel telaio

FE | Mortara fa il bis: è in pole anche per la seconda gara a Jeddah per 37 millesimi

Formula E
Formula E
Jeddah ePrix II
FE | Mortara fa il bis: è in pole anche per la seconda gara a Jeddah per 37 millesimi

F1 | McLaren: Norris prenota la pole position, dietro c'è incertezza

Ribadendo la superiorità dello scorso anno, Lando detta legge a venerdì trovando un feeling speciale con Zandvoort che sembra un suo terreno di caccia. Più difficile la vita per Piastri che alla fine si è avvicinato al compagno non senza ingenuità ed errori. Tanto che Alonso si è messo in mezzo alla papaya. Red Bull e Mercedes non sono lontane.

Lando Norris, McLaren

Lando Norris, McLaren

Foto di: Erik Junius

Lando Norris ha prenotato il successo nel Gran Premio d’Olanda. Non è un esito a sorpresa, quello emerso al termine delle prime due sessioni di prove libere, ma a stupire sono state la la superiorità confermata nei confronti degli avversari e la velocità con cui Norris ha subito trovato il feeling con le quattordici curve del tracciato olandese. Lando si è confermato leader in Fp1 ed Fp2, ribadendo la sua superiorità anche nei long-run. Nessun errore, nessuna sbavatura.

Nelle sue mani la McLaren è il missile visto prima della pausa estiva, ma (questa è la prima notizia del weekend) dalla MCL39 di Oscar Piastri sono arrivati riscontri differenti, al punto che Fernando Alonso è riuscito ad inserirsi in seconda posizione, all’interno del sandwich papaya.

Per il leader del mondiale è stato un venerdì non privo di sbavature, qualche pizzicata all’erba e alla ghiaia delle vie di fuga, linee diverse nella temuta curva 3 e non poche difficoltà nel trovare il giusto feeling con la staccata della Tarzan. C’è stato poi l’episodio del contatto in pitlane con George Russell, e il conseguente al rischio di una penalità sulla griglia di partenza di domenica. La sanzione non è arrivata, per cui Piastri spera di poter infastidire il compagno di squadra in qualifica.

Oscar Piastri e Zak Brown, nel box McLaren

Oscar Piastri e Zak Brown, nel box McLaren

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

Nel pieno rispetto del manuale del leader, Norris ha provato a smorzare le aspettative, parlando di un weekend ancora molto lungo e del possibile arrivo della pioggia, oggi assente durante le due sessioni contro tutte le previsioni. Anche sull’asciutto non sono però mancati diversi errori, una bandiera rossa in FP1 (uscita di Antonelli) due in FP2, causate da un violento incidente di Stroll ed una uscita di pista di Albon. L’attività in FP2 è stata molto frammentata (compresa anche una VSC dovuta ad uno stop della power unit di Hadjar) riducendo così la lunghezza delle simulazioni di gara, ma anche in pochi giri è stato Lando a dettare il ritmo.

La priorità sarà comunque il lavoro in vista delle qualifiche di domani. Quella di Zandvoort è una pista dove la track position è cruciale (per superare le simulazioni richiedono un margine di un secondo al giro in termini di performance) ed il colpo nella sessione di qualifica è l’obiettivo che sperano di centrare Russell e Verstappen, rispettivamente quarto e quinto al termine della FP2. Anche con mescole più tenere di uno step rispetto al 2024 le squadre hanno impostato il weekend considerando la gara ad una sosta, previsione che sembra essere confermata dal basso degrado visto nei long-run.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

La Mercedes si è confermata sui livelli del weekend ungherese, Verstappen sembra essere tornato in posizione a lui più consone. “Non era difficile fare meglio dell’Hungaroring – ha commentato ironicamente Helmut Marko – ma non abbiamo ancora trovato il giusto equilibrio. Tuttavia, più dura è la mescola, più per noi le cose diventano più facili. La McLaren è fuori portata, dovremo prestare attenzione all'Aston Martin, oggi sorprendentemente forte, e la Mercedes più o meno al nostro livello di performance. La Ferrari sembra avere qualche problema in più”.

Hamilton ha chiuso la FP2 in sesta posizione, Leclerc in ottava. Otto decimi il gap dalla top-3, a conferma di difficoltà importanti in termini di setup. Il lavoro che attende i tecnici della Scuderia non è poco, i cambiamenti d’assetto non saranno minori e ci sarà anche da prevedere le condizioni in cui si disputeranno qualifiche e gara. Sulla carta c’è tutto per migliorare la situazione, ma non sarà una passeggiata. Questa volta i piloti sono stati allineati nel sottolineare i problemi di guidabilità e la montagna da scalare per poter puntare a qualcosa di significativo non sembra essere una formalità.

Leggi anche:
Articolo precedente F1 | Mercedes: Russell, dopo la lunga attesa, ora vuole un aumento di stipendio
Prossimo Articolo F1 | Ferrari in affanno: due curve stanno mettendo in crisi la SF-25

Top Comments

Ultime notizie