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F1 | Leclerc deluso: "Il venerdì più difficile dell'anno. Serve un miracolo ma sarà dura”

È un Leclerc che va dritto al punto quello che ha commentato il difficile venerdì della Ferrari a Zandvoort, definendolo il più complicato della stagione. Per il monegasco serve un miracolo per ribaltare la situazione in quel che si prospetta un weekend difficile per la Rossa, con la SF-25 che accumula il 90% del distacco in sole due curve.

Charles Leclerc, Ferrari

“Un venerdì molto, molto, molto difficile, forse il peggiore della stagione.” Sono parole chiare e dirette quelle pronunciate da Charles Leclerc al termine della prima giornata di prove in Olanda, che si aggiungono ad altri elementi che suonano come un vero e proprio campanello d’allarme in un weekend che si prospetta complesso.

Certo, che la pista di Zandvoort potesse non essere la più adatta a certe caratteristiche della SF-25 non era un mistero, perché le curve lunghe, soprattutto quelle a media e bassa velocità, dove è fondamentale riuscire a far lavorare bene l’anteriore per dare direzionalità in percorrenza, in più occasioni avevano già evidenziato i limiti della monoposto di Maranello.

Ma su un tracciato dove a questi elementi si aggiunge anche la difficoltà nel trovare la giusta altezza da terra, un argomento di cui hanno parlato diverse squadre al termine della FP1,  in una fase in cui si è ancora alla ricerca del compromesso ideale, lo scenario sembra quello di una tempesta perfetta, che questa volta non è legata solamente al meteo incerto di Zandvoort.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images

Tutti questi aspetti, sommati, stanno mettendo in risalto le aree su cui la Rossa aveva maggiore bisogno di interventi dopo le difficoltà mostrate nella prima parte della stagione, e la prima giornata di Zandvoort ha agito come un brusco risveglio dopo le vacanze, rimarcando come la strada sia ancora lunga.

Se nel turno del mattino, quello in cui la SF-25 ha patito di più l’essere fuori dalla finestra di setup ideale, Leclerc e Lewis Hamilton non sono andati oltre il 14° e il 15° posto, a un secondo e mezzo dalla vetta, al pomeriggio la situazione è leggermente migliorata, con il distacco dimezzato a otto decimi e una doppia top 10.

Tuttavia, chiaramente, questo non può essere un motivo per sorridere, perché anche con i progressi fatti tra le due sessioni, il distacco da Aston Martin, Mercedes e Red Bull, i rivali più accreditati per l’ultimo gradino del podio, rimane comunque importante e non sarà semplice colmarlo: “Lo riassumerei come un venerdì molto, molto, molto difficile, probabilmente il peggior venerdì della stagione, subito dopo le vacanze, quindi un po’ come un campanello d’allarme”, ha detto Leclerc a fine giornata.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

“Ma va bene, abbiamo avuto già dei venerdì complicati: sta a noi cercare di ribaltare la situazione. Sicuramente non è stata una giornata facile: la FP1 è stata estremamente difficile, la FP2 è andata leggermente meglio, ma siamo comunque molto lontani da dove vorremmo essere”, ha poi aggiunto il monegasco, evidenziando come i progressi fatti non abbiano ribaltato la situazione e che il problema non sia solo essere lontani dalla vittoria, ma anche dalla lotta per il podio.

Il problema di fondo è che, per Leclerc, non esiste una bacchetta magica che possa risolvere i problemi in nottata. Sebbene sia vero che la Rossa accumuli buona parte del suo distacco in poche curve molto specifiche dai tratti comuni, il rischio è quello di dover compromettere eccessivamente altri punti della pista nel tentativo di risolvere queste difficoltà, il che potrebbe trasformarsi in un boomerang.

Certamente, il fatto che certe difficoltà si manifestino in curve specifiche può aiutare a individuare con maggior semplicità la finestra in cui intervenire sui problemi, per cui è possibile compiere un passo avanti. Ma il problema di fondo sta anche nel fatto che alcune delle criticità sono esattamente quelle che hanno già bloccato la SF-25 in altre tappe, a cui non è stata trovata una vera soluzione, limitando i progressi.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Clive Rose / Getty Images

“Non mi aspetto di poter risolvere completamente la situazione, perché penso che la McLaren sia su un altro livello, con Aston Martin che ci ha sorpreso. Comunque cercheremo di migliorare le vetture: c’è comunque molto lavoro da fare”, ha aggiunto Leclerc.

“Praticamente perdiamo il 90% del tempo in due curve, c’è qualcosa che la nostra macchina al momento non riesce a fare. Stiamo cercando di capire perché questo problema sia concentrato solo in due curve: normalmente non accade mai. Lavoreremo per trovare una soluzione per queste due curve”

Le curve a cui fa riferimento Leclerc sono la uno e la nove, dove in effetti la Rossa accumula buona parte del distacco dalla McLaren e dai rivali, faticando a portare velocità minima in fase di percorrenza, perché la vettura finisce in sottosterzo e l’anteriore non aiuta a chiudere la curva. Un problema che si presenta, seppur in maniera minore, anche alla 10, mentre nelle curve lente più secche, come la chicane, il gap è sensibilmente minore perché l’avantreno è meno in difficoltà.

Difficoltà a cui servirà trovare una soluzione in nottata e che rendono difficile anche capire quale possa essere il target in vista di domani, a seconda di quello che sarà il margine trovato: “Non so, è una stagione molto strana. Non avevo mai detto che sarei stato in pole a Budapest, quindi oggi non voglio fissarmi degli obiettivi. Dopo un weekend così difficile, non è il caso di avere obiettivi entusiasmanti. Però voglio provare a ribaltare la situazione e provare a fare un miracolo domani, anche se non sarà un weekend facile per noi”, ha poi aggiunto Leclerc.

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