F1 | McLaren: i pit stop sono un problema reale. Sarà modificato l'equipaggiamento
Prima Monza, poi Baku: la McLaren ha avuto problemi in due soste di fila sulla MCL39 di Lando Norris. Andrea Stella spinge per un'evoluzione dell'equipaggiamento per la sostituzione delle gomme nei weekend di gara.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Clive Rose / Getty Images
Il Gran Premio d'Azerbaijan di F1 ha messo in mostra diversi punti deboli della McLaren, che sino a questo momento ha tiranneggiato sulla stagione 2025 mettendo al sicuro il titolo Costruttori e mettendo in condizione i propri alfieri di giocarsi il titolo Piloti senza (quasi) altre intrusioni.
In un colpo solo le MCL39 e il team si sono scoperti anche imperfetti. Sulle piste a basso carico - quali sono Monza e Baku - le monoposto papaya non sono state il riferimento prestazionale, superate da una Red Bull che in Brianza ha trovato una strada eccellente per diventare la più forte.
A rendere il weekend di Baku ancora più complesso è stato il secondo problema consecutivo al pit stop, che ha fatto perdere alcuni secondi preziosi a Lando Norris. Il britannico, partito settimo, doveva rimontare per cercare di recuperare punti su Oscar Piastri, finito a muro poco dopo il via. La MCL39 lo ha aiutato a superare comunque le Ferrari, rendendo il problema alla sosta ininfluente, ma il problema resta e potrebbe ripresentarsi anche in futuro.
"Dobbiamo ancora verificare se, anche con il pit-stop più veloce, avremmo potuto superare o meno una Ferrari", ha dichiarato Andrea Stella, team principal della McLaren, al termine del Gran Premio d'Azerbaijan. "Poi siamo riusciti a sorpassare e a riconquistare questa posizione, il che è stato positivo, importante per i punti e per il campionato di Lando. Ma sicuramente, in termini di pit-stop, questo è un ambito su cui abbiamo già concentrato i nostri sforzi".
Lando Norris, McLaren
Foto di: Mark Thompson - Getty Images
Il problema al pit stop, come detto, è il secondo di fila. Ieri è avvenuto un problema all'anteriore destra nella sosta fatta al termine del giro 37 dei 51 previsti, mentre a Monza - sempre nella sosta di Lando Norris - il problema si era verificato alla fine del giro 46, portando i meccanici a terminare il pit stop in 5"9.
Questo aveva portato Norris a rientrare in pista alle spalle di Oscar Piastri, perdendo la posizione proprio sul compagno di squadra. Il muretto McLaren ha poi ordinato all'australiano di ridare la posizione a Norris, cosa che è regolarmente avvenuta, ma provocando un certo imbarazzo per l'errore commesso.
Per questo motivo Stella spingerà per continuare a migliorare l'hardware, ovvero il materiale con cui i meccanici compiono il cambio gomme durante i fine settimana di gara. Il problema c'è, è reale, e va risolto in fretta sia per quest'anno che per l'anno che verrà.
"Dobbiamo continuare a lavorare perché c'è un importante margine di miglioramento nelle prestazioni che si può ottenere attraverso i pit-stop e abbiamo visto che le gare, semmai, stanno diventando sempre più serrate. Quindi l'impatto di un pit-stop diventa sempre più importante".
Charles Leclerc, Ferrari, Lando Norris, McLaren
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
"Quindi, sicuramente, per il resto della stagione e anche pensando alla vettura del prossimo anno, c'è del lavoro da fare dal punto di vista dei pit-stop per quanto riguarda l'esecuzione dei pit-stop, ma anche l'hardware, in modo che l'esecuzione di un pit-stop per il nostro team sia più semplice e naturale. Ci sono ancora alcune interazioni tra l'operatore e l'hardware che dovrebbero essere migliorate dal punto di vista hardware".
Sebbene il team debba ancora compiere verifiche approfondite sull'accaduto, Stella pensa che il problema di ieri sia differente da quello verificatosi nella sosta ai box di Norris a Monza.
"Il problema al pit stop di oggi (a Baku) è diverso da quello che abbiamo avuto a Monza. Questo era sicuramente più legato all'interazione tra l'operatore e la pistola avvitatrice".
"Ma sappiamo che dal punto di vista hardware non stiamo ottimizzando. Non perché non lo volessimo, ma perché si impara strada facendo. E sappiamo che c'è margine di miglioramento in termini di attrezzature, in termini di hardware delle attrezzature e della vettura, in modo da poter rendere la vita un po' più facile al nostro team ai box".
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