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F1 | Hadjar in Red Bull? Per Marko il 2026 è l'anno perfetto. Ecco perché

Il consulente di Red Bull vede Hadjar a Milton Keynes dal 2026, quando il regolamento costringerà tutti i piloti a partire da zero, con monoposto ancora tutte da modellare e sviluppare.

Isack Hadjar, Racing Bulls, Helmut Marko, Red Bull Racing

Isack Hadjar, Racing Bulls, Helmut Marko, Red Bull Racing

Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images

L'approdo di Isack Hadjar in Red Bull Racing sembra ormai solo questione di tempo. Il team di Milton Keynes, non certo in lotta per il titolo iridato Costruttori 2025, sta riponendo quasi tutte le sue energie per garantire a Max Verstappen la miglior monoposto possibile, cercando, allo stesso tempo, di continuare ad aiutare Yuki Tsunoda a essere un fattore sostanzioso e non evanescente come spesso è stato chi ha fatto le veci del compagno di squadra dell'olandese.

Eppure l'ambizione del team diretto da Laurent Mekies è quello di tornare a vincere tutto a partire dalla prossima stagione, quando il nuovo regolamento tecnico andrà a sconvolgere le monoposto di F1 facendole entrare in una nuova era.

Per questo motivo Red Bull necessita di un secondo pilota forte e che riesca a garantire performance adeguate agli obiettivi fissati. Isack Hadjar è l'ultimo talento uscito dall'academy Red Bull e, nella sua stagione d'esordio che è attualmente in svolgimento, sta impressionando non poco gli addetti ai lavori.

Hadjar, di recente, ha dichiarato di essere molto interessato all'approdo in Red Bull, ma non in questa stagione. Lo sarà in ottica 2026, quando cambieranno le vetture e, al contempo, anche lo stile di guida. Insomma, tutti dovranno partire da zero o, quanto meno, dallo stesso punto. Helmut Marko la pensa esattamente allo stesso modo.

Il consulente di Red Bull concorda con Hadjar, vedendolo a Milton Keynes a partire dal 2026, quando non sarà costretto ad adattarsi a qualcosa cucito su Verstappen, ma ancora modellabile.

"Le monoposto a effetto suolo attuali sono molto speciali. E con il prossimo regolamento sarà necessaria una guida completamente diversa. Devi usare tanto cervello per l'utilizzo del sistema di recupero d'energia e altre cose. Dunque credo che sia un buon momento per cambiare team".

Isack Hadjar, Racing Bulls Team

Isack Hadjar, Racing Bulls Team

Foto di: Clive Rose / Getty Images

"Hadjar ha corso appena 16 gran premi in Formula 1, o giù di lì. E sta ancora imparando. Ha un rapporto molto buono con il suo ingegnere. E' francese anche lui e questo forse aiuta. Ma deve solo continuare così e migliorare proprio come sta facendo ora".

Hadjar, intanto, ha parlato dei suoi difetti e su cosa sta lavorando per cercare di migliorare e farsi trovare pronto quando l'opportunità arriverà.

"Credo di poter migliorare dal punto di vista ingegneristico. Posso essere migliore. Sto correndo in un mondo piuttosto tecnico, direi. Come esordiente, è proprio qui dove sto imparando di più. Non certo sulla guida della monoposto, perché so come si fa e come farlo".

Secondo Alan Permane, team principal della Racing Bulls, il parigino ha altri aspetti da migliorare. Per esempio in qualifica: "Chiaramente Isack sta lavorando su tutte le aree e su quello che può fare meglio. Se devo dire un'area in particolare, forse sono le qualifiche".

Nonostante Hadjar abbia già firmato alcune qualifiche sorprendenti, secondo Permane il francese ha ancora diversi margini di miglioramento.

"Non direi che sia una cosa negativa. Credo che quando Isack sia stato in grado di fare tutto al meglio i risultati si siano visti eccome. A Zandvoort ha piazzato la macchina in quarta posizione. Stava provando a replicare a Budapest, ma le cose non sono andate per il verso giusto, è stato sorpreso dal vento. Ci sono state un paio di volte, e questo è perfettamente comprensibile nella stagione d'esordio, dove non è riuscito a mettere insieme il giro decisivo e nella sessione decisiva, ovvero dove la pressione si sente di più. Dunque se ha qualcosa che può fare leggermente meglio, credo sia proprio la consistenza in qualifica".

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