F1 | Leclerc, notte da incubo: “Di solito sono ottimista, oggi no. La SF-25 è lenta e difficile”
Prosegue il weekend difficile della Ferrari che, in Qatar, sembra una copia sbiadita di sé stessa, alle prese con quelle difficoltà che nemmeno con la riapertura del parco chiuso il team è riuscito a risolvere. Le parole del monegasco sono quelle di un pilota raramente così pessimista, ma che a Lusail fatica a trovare motivi per sorridere.
“L’intero weekend è stato incredibilmente difficile”. Parole brevi ma eloquenti, che racchiudono alla perfezione lo stato d’animo di un Charles Leclerc sconsolato, costretto a lottare con una Ferrari nervosa e complicata da portare al limite. La dimostrazione più evidente è arrivata nel primo tentativo del Q3, quando il monegasco ha perso il posteriore della sua SF-25 ed è finito nella ghiaia, andando così in (un spettacolare) testacoda.
Le prime difficoltà erano emerse già ieri, quando la Rossa aveva dovuto fare i conti con una sprint qualifying deludente, chiusa soltanto con un nono posto. Oggi la situazione non è migliorata, anzi: il risultato è stato persino peggiore, con Leclerc che non è andato oltre la decima posizione in griglia. Uno scenario che lo stesso Charles ha menzionato, rimarcando come siano stati i rivali a fare il passo in avanti sperato dal Cavallino.
È stato un weekend frustrante, reso ancora più amaro da una qualifica chiusa al decimo posto nonostante quello che lui stesso ha definito un buon giro. Il distacco, quasi un secondo e due decimi dalla pole, racconta più di mille parole. Certo, il tempo è arrivato su una gomma usata, ma il quadro complessivo sembra riflettere soprattutto i limiti di una Ferrari che, ancora una volta, si è trovata frenata dalle proprie carenze.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
“Giornata incredibilmente difficile, weekend incredibilmente difficile, non so davvero cosa dire. È stato estremamente complicato guidare questa macchina, tenerla in pista. Sto provando assolutamente di tutto per estrarre qualsiasi cosa da questa vettura, ma al momento è l’unica cosa possibile”, ha detto il pilota monegasco al termine delle qualifiche.
Leclerc ha spiegato di aver modificato in maniera radicale il setup della sua monoposto rispetto a ieri, nella speranza di individuare una direzione capace di garantire lo stesso salto di qualità visto nelle ultime due sprint, ad Austin e in Brasile. Stavolta, però, nulla ha prodotto i risultati attesi. Anzi, le modifiche provate nella sprint race in duello con Lewis Hamilton hanno finito per generare l’effetto opposto.
“I rischi li prendiamo. Ieri la vettura era molto puntata, oggi molto di meno. Abbiamo provato a cambiare la macchina, ma non c’è qualcosa che ci ha fatto avvicinare. Anzi, forse gli altri hanno fatto un passo in più avanti di noi. Sono molto dispiaciuto”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Le difficoltà si sono ripresentate anche in qualifica, confermando come la SF-25 resti una vettura imprevedibile e ostica da guidare sui lunghi curvoni del Qatar. In ingresso curva emerge un fastidioso sottosterzo che limita la velocità in percorrenza, lo stesso problema lamentato ieri da Leclerc, mentre in uscita si trasforma in un evidente sovrasterzo, rendendo la monoposto instabile e difficile da domare.
Hamilton ha sottolineato come la monoposto soffra di un bouncing piuttosto marcato e, sommato al sovrasterzo, questi due fattori abbiano inciso pesantemente sulle difficoltà vissute dal britannico, riportandolo a sensazioni di qualche mese fa. Al contrario, Leclerc è riuscito a gestire meglio il sottosterzo, ma i limiti di fondo della SF-25 restano evidenti.
Non è un caso che, analizzando il suo giro a confronto con quello del poleman, i limiti si vedano di fatto in ogni curva, segnale di come le carenze siano generalizzate e non legate a un singolo aspetto specifico che si può risolvere in poco tempo. Ed è proprio nelle curve a media e alta velocità, dove serve maggior fiducia nella monoposto, che i piloti perdono la maggior parte del tempo.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Guido De Bortoli
“È frustrante, ma la cosa migliore che posso fare è resettare per domani e tornare in pista motivato, cercando di fare qualcosa di speciale. Sono ottimista per domani? No e questo è piuttosto raro. Di solito sono una persona molto ottimista, ma devo dire che questo weekend non c’è alcuna prestazione in questa macchina”.
“Spero che domani andrà meglio, ma nulla di ciò che ho provato con questa macchina mi fa pensare che avrò sensazioni migliori. Aspetterò e cercherò di massimizzare tutto ciò che sarà possibile domani con le Safety Car. Speriamo di avere un po’ di fortuna, e probabilmente questa è la mia unica speranza per domani”.
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