F1 | Hamilton: il cappotto indossato come forma di rispetto di Enzo Ferrari
Lewis ha attizzato una grande attenzione mediatica dal momento in cui ha posato per la prima immagine in Ferrari: c'è chi è andato oltre l'eleganza del cappotto indossato lunedì, attribuendo significati insulsi, prendendo spunto dai pregiudizi sugli italiani, mentre il messaggio del sette volte campione del mondo era un riconoscimento alto.
Lewis, Hamilton, Ferrari
Foto di: Ferrari
Davanti alla risposta del popolo ferrarista, accorso all’alba intorno al circuito di Fiorano sfidando condizioni meteo tutt’altro che invitanti, la prima domanda sorta è stata quella in merito ai precedenti. Ripercorrendo a ritroso la storia della Scuderia si sono rievocate le ‘prime’ dei grandi nomi approdati a Maranello, piloti arrivati ad indossare la tuta rossa da affermati. L’esordio di Nigel Mansell, quello di Michael Schumacher o quello di Sebastian Vettel, tutti rigorosamente scesi in pista a Fiorano in uno scenario unico rimasto impresso per la vita nei ricordi dei protagonisti.
Si parla spesso di piloti cinici, cresciuti in un contesto nel quale tengono banco solo numeri e risultati, poi capita di parlare con Vettel, o più recentemente con Carlos Sainz, per avere la conferma che il primo giro a Fiorano resta un marchiato a fuoco come, se non più, della prima vittoria in rosso.
Qualcosa che prende dentro, visto che tutti descrivono la stessa immagine: il Cavallino sul volante, il piccolo box che si apre e quella pista vista sempre in video e foto che prende forma davanti a sé, la certificazione di essere un pilota della Scuderia Ferrari.
Lewis Hamilton non è stato particolarmente fortunato sul fronte meteo, ma una volta uscito dal box ha visto l’atmosfera da Gran Premio intorno alla pista. Un’accoglienza non proprio scontata, non in quel numero e in quelle condizioni, quanto visto al sorgere del sole sul circuito di Fiorano è andato oltre le previsioni anche dei più accaniti fans di Lewis e della Scuderia.
C’è anche un altro aspetto che rende questa giornata molto speciale, ed è il riscontro internazionale. La presenza a bordo pista del popolo ferrarista era scontata, meno lo era quella di tanti media stranieri accorsi in mezzo ai tifosi per descrivere l’atmosfera che ha fatto da cornice ad un giorno molto speciale.
Il pilota e il team più vincenti nella storia della Formula 1 che ufficializzano un matrimonio è roba grossa, ma il crescendo, iniziato lunedì scorso quando Lewis ha mosso i primi passi nella Gestione Sportiva, è stato impressionante.
Un interesse globale, tanto entusiasmo e una nota stonata arrivata proprio da un rappresentante dei media britannici che ha ironizzato sul look con cui Lewis si è presentato a Maranello. Peccato, perché la storia dietro l’abbigliamento indossato da Hamilton lo scorso lunedì c’era davvero, bastava scovarla.
Enzo Ferrari a Fiorano nel giorno del debutto di Niki Lauda con la 312 T
Foto di: Motorsport Images
Sfogliando libri e guardando filmati sulla storia ferrarista, Lewis è rimasto colpito dall’eleganza di Enzo Ferrari, immortalato in molte fotografie in cappotto, giacca e cravatta. Hamilton ha voluto rendere omaggio a quello che era il look dell’epoca fatto suo dal fondatore, un segno di rispetto nei confronti del luogo che ha visitato per la prima volta.
Anche qui, ci sarà chi storcerà il naso, confrontando l’atteggiamento di Lewis con altri piloti del passato, ma poco conta, non c’è un solo modo per manifestare il rispetto per una figura, un luogo, una leggenda. Il cappotto in stile ‘Commendatore’ è un messaggio: so dove sono, ho letto questa storia, speriamo di poter scrivere altri capitoli insieme.
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