F1 | Ferrari: finalmente una boccata d'aria pulita con Leclerc sul podio
La Scuderia dopo un paio di mesi torna a conquistare un terzo posto che ridà morale alla squadra dopo il pessimo venerdì di prove libere. La rivoluzione nel setup ha permesso a Leclerc e Hamilton di estrarre il massimo potenziale della SF-25. Lewis ha avuto un calo nell'ultimo giro, pare per la foratura di una gomma.
La Ferrari ha ritrovato il podio, Charles Leclerc il sorriso e Frederic Vasseur la tranquillità. È questo il bicchiere mezzo pieno con cui la Scuderia lascia Austin, e di questi tempi non è poco. La quarta posizione soddisfa poco le ambizioni di Hamilton (ancora fermo a zero podi stagionali) ma molto più la classifica Costruttori della squadra, stretta ora a sandwich tra la Mercedes (sette i punti di distacco dalla Stella) e la Red Bull, portatasi a tre lunghezze.
Sul Circuit of the Americas si sono viste due Ferrari. La prima, quella scesa in pista venerdì, con problemi di affidabilità (che hanno colpito il cambio di Leclerc) ed una performance incapace di esprimersi sui tempi di Sauber, Williams ed Aston Martin.
Al termine delle qualifiche sprint il remote garage di Maranello e gli ingegneri in pista ad Austin sono arrivati all’unica decisione possibile, ovvero un massiccio intervento sul setup. Le modifiche si sono incastrate molto bene con le condizioni della pista (caldo elevato e vento) con cui si sono disputate le qualifiche di sabato, al punto da stupire lo stesso Leclerc, terzo al termine della giornata.
Charles Leclerc, festeggia sul podio di Austin il terzo posto della Ferrari
Foto di: Peter Fox / Getty Images
Le decisioni corrette sono proseguite quando si è trattato di scegliere la mescola con cui prendere il via della gara. Nel box della Scuderia hanno optato per strategia più aggressiva, scegliendo le gomme soft.
“La speranza era di riuscire a prendere il comando e godere dei benefici che porta l’essere in aria pulita – ha spiegato al termine della gara Vasseur – diciamo che ha funzionato al cinquanta per centro”.
Anche Leclerc ha sposato completamente la decisione: “Dopo aver provato le hard nelle prove libere ero assolutamente d’accordo nel non utilizzare quella mescola. C’è stato solo un momento in cui ho dubitato della scelta di partire con le soft, quando il mio ingegnere prima del via mi ha detto via-radio che la mia era l’unica monoposto nelle prime posizioni con le gomme rosse. Ho pensato che potesse esserci sfuggito qualcosa, ma alla fine si è rivelata una scelta corretta”.
Leclerc è riuscito a scavalcare Norris e a tenere la McLaren alle sue spalle per ventuno giri. Il passaggio anticipato alle gomme medie ha permesso a Charles di sfilare nuovamente in seconda posizione quando è stato Lando a dover tornare ai box, ma per quanto sia stato impeccabile in fase difensiva, Leclerc non ha potuto far nulla per contrastate l’attacco della McLaren a cinque giri dal termine. “Dopo un primo assalto ho visto che Lando ha rallentato per quattro o cinque giri – ha ammesso Charles – sapevo che stava cercando di raffreddare le gomme e che sarebbe tornato all’attacco, e così è stato. Ho provato a difendermi, ma i miei pneumatici a quel punto facevano più fatica”.
Leclerc e la Ferrari hanno rivisto il podio dopo oltre due mesi. Un periodo diventato progressivamente più difficile con il passare dei weekend di gara. “È stata una giornata davvero positiva – ha ammesso Leclerc – la seconda parte di stagione non è stata facile, e negli ultimi tempi intorno alla squadra ci sono state voci e rumors completamente infondati”. Prima delle qualifiche di sabato è arrivato il messaggio del presidente John Elkann, parole che hanno tolto una buona fetta della pressione con cui la squadra era arrivata negli Stati Uniti.
“Onestamente, credo che per tutti sia positivo ricevere un messaggio di questo tipo – ha commentato dopo la gara Vasseur – ovviamente ho un contratto, ma penso sia stato lanciato per rispondere ad un obiettivo esterno. Credo sia importante per interrompere le speculazioni e per non dover rispondere a tutte le domande che ci vengono poste su questo argomento”. Nel breve periodo per la Ferrari l’obiettivo è una chiusura dignitosa di una stagione che resterà comunque molto difficile.
Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
L’obiettivo ‘secondo posto’ nella classifica Costruttori, se raggiunto, farà bene alle finanze del team, ma sposterà poco in termini assoluti. Servirà, però, a mantenere alta l'attenzione della squadra fino alla bandiera a scacchi di Yas Marina.
“Restiamo concentrati fino alla fine – ha ribadito Vasseur - cerchiamo di ottenere il meglio da ciò che abbiamo, è stata una bella sensazione tornare sul podio ed essere nelle prime posizioni con due macchine”. C’è un ultimo episodio che ha rischiato di intaccare il bottino di tappa della Scuderia. Nel corso dell’ultimo giro Hamilton ha perso quattro secondi nei confronti di Piastri, sfilando sotto la bandiera a scacchi con un margine di 1”142 su Oscar. Nel debrifing sarà fatta chiarezza, ma dovrebbe essersi trattato di una foratura della gomma anteriore destra.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments