F1 | Leclerc, podio da leone: "Stiamo lavorando bene nonostante le voci infondate"
Il podio di Leclerc ad Austin, in una gara in cui si è difeso da leone dagli attacchi di Norris, ridà fiducia alla Ferrari al termine di un weekend dai due volti. Dopo le difficoltà del venerdì, la Rossa ha saputo reagire e questo per il monegasco è la conferma che la squadra sta lavorando bene, nonostante le tante "voci infondate" attorno al team.
Un podio che fa bene al team, al morale e all’autostima. Il terzo posto conquistato da Charles Leclerc è il racconto di una gara aggressiva, da vero leone, sia nelle scelte sia nell’atteggiamento in pista, quando ha cercato di difendere il più a lungo possibile il secondo posto dagli assalti di Lando Norris. Un podio che fa bene anche per la reazione mostrata dalla squadra dopo la delusione del venerdì.
Frederic Vasseur ha voluto mettere l’accento proprio su questo elemento durante le interviste, ed è uno degli aspetti che anche Leclerc ha rimarcato dopo la corsa, sottolineando come questo weekend rappresenti la perfetta dimostrazione della capacità della squadra di lavorare e reagire anche nei momenti più difficili, nonostante l’enorme pressione esterna.
Dopo le difficoltà della qualifica del venerdì, chiusa con un passivo di oltre otto decimi dalla vetta, la Rossa ha saputo ritrovare la strada, lavorando sia sulle modifiche di assetto sia sull’ottimizzazione della strategia in qualifica, considerando che già nella sprint race si erano visti segnali incoraggianti sul passo, ambito in cui la SF-25 generalmente si esprime meglio che sul giro secco.
Charles Leclerc, Ferrari, Lando Norris, McLaren
Foto di: Clive Mason / Getty Images
“Sono molto contento del team, abbiamo fatto un passo avanti soprattutto venerdì a sabato e questo è grazie al grande lavoro che abbiamo fatto sia in ditta da venerdì a sabato che anche in pista. È stato un weekend perfetto. Il potenziale della macchina non ci permette ancora di andare a vincere, però è stato un weekend molto buono da qualifica in poi”, ha raccontato il monegasco ai microfoni di Sky.
“Dimostra che stiamo lavorando bene, anche quando ci sono cose che non possiamo controllare intorno al team, soprattutto rumor, cose che non vogliamo sentire e che non sono fondate neanche. Noi sappiamo come concentrarsi per far bene solo sul nostro lavoro anche in quelle condizioni e questo weekend lo dimostra”.
Nelle ultime settimane si sono rincorse voci sia su una possibile partenza di Leclerc nel 2027, ipotesi che il monegasco ha subito voluto stroncare, sia su un arrivo di Christian Horner al posto di Frederic Vasseur. Proprio in questo weekend, però, la dirigenza ha voluto ribadire il proprio sostegno all’attuale Team Principal francese.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Un cambio di passo nel weekend che si rispecchia anche nelle scelte della squadra al via, con la decisione di montare la soft e puntare su una strategia molto aggressiva. L’obiettivo era sorprendere sia Max Verstappen sia Lando Norris, e in parte la tattica ha funzionato: il monegasco è infatti riuscito a guadagnare il secondo posto sull’inglese con un sorpasso all’esterno di curva 1.
Quella manovra ha cambiato il volto della gara perché, forzando il ritmo con la mescola più tenera nei primi giri, Leclerc è riuscito a restare incollato a Verstappen, ampliando così il margine tra l’olandese e gli inseguitori, tra cui Norris. L’inglese ha più volte tentato l’attacco, ma il Ferrarista ha sempre chiuso la porta difendendosi come un leone, fino a quando, complice la differenza di gomma, non ha potuto più resistere ed è rientrato ai box.
Un pit stop che, però, è probabilmente arrivato con un giro di ritardo: dopo aver subito il sorpasso di Norris, Leclerc non è rientrato subito ai box ma ha proseguito con gomme ormai finite per un altro passaggio, trovandosi così a dover lottare con il compagno di squadra Lewis Hamilton, che fino a quel momento era rimasto a guardare da vicino proprio in attesa di poter sfruttare l'occasione.
Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
“Sì, non lo so quanto abbiamo perso [in quel duello]. Però alla fine ho fatto la mia gara e ho provato a difendere la mia posizione. Non ho rimorsi”, ha raccontato Leclerc, che però ha voluto rimarcare come, anche senza quel duello, in realtà non ci sarebbe stato il margine per difendere la seconda posizione, perché Norris aveva visibilmente più passo.
Più che una questione di ritmo, infatti, si trattava solo di trovare il modo di completare il sorpasso, aspetto su cui il britannico ha sofferto non riuscendo a uscire abbastanza vicino da curva 11. Difficoltà date dal terreno perso nella lunga sequenza veloce del primo settore, dove Leclerc forzava il passo per guadagnare margine e Norris pativa l’effetto dell’aria sporca.
“Possiamo girarla come vogliamo, ma non ce n'era di più, perché comunque Lando era più veloce, non riusciva a sorpassare, ma ce l'avrebbe fatta. Non ho rimorsi. Mi è piaciuta la gara, perché comunque è stata una corsa divertente”, ha poi concluso il monegasco.
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