F1 | Cadillac: tre GP conclusi da Perez sulla SF-23 nera nel TPC di Imola
L’undicesimo team ha concluso con 903 km totali la prima trasferta della sua storia, in cui ha collaborato con la Ferrari per istruire i meccanici. Pérez ha percorso altri 91 giri sulla SF-23 nera, dimostrando di essere ancora in perfetta forma. A guidare il team americano c'era Xavi Marcos l'ex ingegnere di pista di Leclerc.
Sergio Perez, Cadillac Racing
Foto di: Jacopo Rava
La Cadillac ha terminato il… corso d’aggiornamento tenuto dalla Ferrari. A Imola, la squadra statunitense ha avuto l’opportunità di far crescere i propri meccanici a fianco di quelli del Cavallino, sfruttando una collaborazione che nasce dalla fornitura della Power Unit.
La squadra della Cadillac con lo staff della Ferrari in pitlane
Foto di: Jacopo Rava
A guidare le operazioni, oggi, non c’erano il team principal Grame Lowdon e il team manager Peter Crolla. I due sono partiti ieri sera per l’Inghilterra, perciò hanno lasciato le redini del team a Xavi Marcos, capo degli ingegneri (ed ex ingegnere di pista di Leclerc). A dirigere le operazioni dei meccanici, invece, pare ci fosse Alessandro Fusaro, attuale capomeccanico di Charles Leclerc alla Ferrari.
Nei box si respirava un clima di festa. Sia gli uomini della Cadillac che quelli del Cavallino erano di ottimo umore, e i due team hanno collaborato in perfetta armonia.
In pista, Pérez ha percorso altri 447 km, ovvero 91 giri della pista di Imola. Si vede che il messicano era in… crisi d’astinenza da F1, perché già dai primi giri ha cominciato a spingere molto, seppur con un asfalto freddo.
Sergio Perez, sulla Ferrari SF-23 nera prestata alla Cadillac Racing
Foto di: Jacopo Rava
L’unica novità nel programma odierno è stata un long run di 24 giri. Checo ha completato lo stint con una costanza ottima e un passo medio di 1:22.476, sempre montando gomma dura (l’unica mescola utilizzata dal team nei due giorni di test).
Il miglior tempo assoluto, invece, è stato un eccellente 1'17"27. Considerando che montava gomme dure su asfalto freddo (18°C d’ambiente), l’impressione è che Checo, sebbene la cosa non rientrassi nei piani, volesse capire quanto vale ancora come pilota. E il responso sembra indicare che l’incubo Red Bull è ormai alle spalle…
A differenza di ieri, la giornata si è conclusa ben prima del tramonto. Alle 15:11, Pérez è tornato ai box per l’ultima volta, i meccanici hanno portato dentro la SF-23 nera e hanno dichiarato la giornata finita.
Sergio Perez, Cadillac Racing, firma un autografo prima di lasciare l'autodromo di Imola
Foto di: Jacopo Rava
Si vede che Pérez andava di fretta, perché, dopo neanche venti minuti, è scappato sulla sua Alfa Tonale blu elettrico, lasciando a bocca asciutta la dozzina di tifosi (alcuni messicani) che lo aspettavano impazienti all’uscita del paddock.
L’orologio della Cadillac segna -112 giorni alle FP1 del GP d’Australia 2026. Il team principal, Graeme Lowdon, ha affermato che il team sta rispettando la tabella di marcia. Adesso, il team conta di effettuare il fire-up a dicembre, per poi scendere in pista a gennaio con la prima monoposto firmata Cadillac.
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