F1 | Cadillac parte da zero, ma avrà più risorse per lo sviluppo delle strutture
Cadillac si prepara al debutto in F1 il prossimo anno e, chiaramente, essendo un progetto totalmente nuovo partirà da un foglio bianco, anche sul fronte delle strutture. Per questo, in qualità di nuovo team e per dargli il modo di crescere, la FIA garantirà un margine di spesa maggiore sul CapEx, ovvero la cifra che viene esclusa dal budget cap.
Manca ormai meno di un anno al debutto di Cadillac in Formula 1, dopo aver ricevuto il via libera ufficiale da FIA e Liberty Media per l’ingresso in griglia a partire dal 2026. Dietro le quinte, il team statunitense è già al lavoro per affrontare una sfida ambiziosa, partendo praticamente da zero, soprattutto sul piano infrastrutturale.
Per celebrare l’accordo con la F1, durante questo fine settimana a Miami, prima tappa americana del calendario 2025, è previsto il lancio globale del team, con la partecipazione di star internazionali e dei vertici della squadra e del marchio, in un evento in stile “red carpet”.
Il cammino verso la competitività, però, è ancora lungo. Cadillac parte da un foglio bianco, anche se parte delle basi tecniche derivano dal progetto avviato da Andretti nel 2024, quando il team americano aveva tentato l’ingresso in Formula 1. Andretti aveva già allestito una struttura nel Regno Unito e stipulato un accordo per utilizzare la galleria del vento di Colonia, utile allo sviluppo della monoposto che debutterà nel 2026.
Cadillac logo
Foto di: Cadillac Communications
Tuttavia, il ritardo nell’approvazione da parte della F1 ha rallentato la selezione di partner tecnici, l’assunzione di personale e l’acquisizione delle infrastrutture necessarie. Inoltre, a differenza del passato, Cadillac si è vista imporre subito dei limiti sia di budget che di sviluppo, per evitare investimenti eccessivi fuori dal tetto di spesa previsti dal regolamento.
Questo si riflette anche nel numero di ore disponibili in galleria del vento. Il sistema attuale prevede che le ore siano distribuite in base alla classifica costruttori: Cadillac, essendo una new entry, partirà con un monte ore simile a quello dell’ultima scuderia classificata.
Sul fronte finanziario, Cadillac dovrà rispettare i limiti imposti dal budget cap, ma potrà usufruire di una deroga prevista per i team in espansione. Il regolamento finanziario consente infatti a tutte le squadre di spendere una cifra extra, variabile in base alla fascia di appartenenza, per potenziare le strutture, ma che non rientra nel budget cap.
Come varia il CapEx dal 2025 al 2028
I top team (Red Bull, Mercedes, Ferrari) possono investire fino a 42 milioni di dollari; quelli di fascia intermedia (McLaren, Alpine, Aston Martin) fino a 49 milioni; mentre i team minori o in crescita (Racing Bulls, Sauber, Williams, Haas) fino a 56 milioni. Cadillac rientrerà in quest’ultima categoria, potendo quindi utilizzare 56 milioni nei prossimi anni per sviluppare la propria base tecnica.
A questi fondi si aggiunge un investimento di 150 milioni di dollari per la realizzazione di un nuovo stabilimento negli Stati Uniti, dove nascerà la Power Unit che debutterà nel 2029. Parallelamente, proseguiranno i lavori per completare le infrastrutture nella sede inglese, cuore operativo del team.
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