F1 | Bortoleto: "Audi scelta a lungo termine. Il futuro sarà buono"
Il nuovo pilota di Sauber (che dal 2026 sarà Audi) racconta i retroscena del corteggiamento che lo ha portato a scegliere il team di Hinwil e i motivi che lo spingono a guardare al futuro con fiducia.
“Come potete immaginare per me è una giornata molto speciale, diventare un pilota titolare in Formula 1 è qualcosa che accade una volta nella vita, mi sto godendo il momento”. La carriera e la vita di Gabriel Bortoleto sono cambiate drasticamente in poco più di un anno, il 4 settembre 2023 si laureò campione in Formula 3 nella sua stagione d’esordio, proseguendo sulla stessa linea dopo il salto di categoria in Formula 2, campionato che lo vede leader a due tappe dal termine. A vent’anni il brasiliano è finito sotto i riflettori, diventando oggetto d’interesse da parte di diversi team di Formula 1 fino all’accordo con l’Audi.
Il contratto che lo legava alla McLaren (di cui è stato pilota Academy) non è stato un ostacolo. A Woking hanno i sedili del team di F1 blindati fino alla fine del 2026 per Lando Norris e Oscar Piastri, trattenere Bortoleto avrebbe avuto poco senso. Zak Brown e Andrea Stella non hanno posto ostacoli, così Gabriel il prossimo anno sarà compagno di squadra di Nico Hulkenberg.
“In quanto giovane, vuoi sempre cercare di arrivare in F1 il prima possibile – ha confermato Bortoleto - ho sempre creduto che un giorno sarebbe potuta arrivare l'occasione giusta. Quando ho parlato con Mattia (Binotto) per la prima volta si è discusso guardando il lungo periodo e non solo il prossimo anno, tutto molto chiaro e semplice”. Un accordo pluriennale, come ormai si usa dire in Formula 1 per non specificare la durata del contratto.
“All’inizio di questa stagione le cose non sono andate proprio bene – ha ammesso Gabriel – dentro di me avevo messo in conto la possibilità di poter ripetere il campionato Formula 2. Poi ho cominciato a vincere gare e salire sul podio in tutti gli eventi, e da quel momento sono cominciate a girare le voci in merito ad un mio possibile salto in F1. Sono rimasto al mio posto, ho sempre continuato a migliorare di volta in volta perché questo genere di situazioni alla fine ti caricano un bel po'".
Gabriel Bortoleto, Mattia Binotto, Sauber
"Non ricordo quando si è cominciato a parlare di Formula 1 per la prima volta, ma ricordo come Mattia abbia subito mostrato molto interesse verso nei miei confronti e di come sia stato subito attirato dal progetto Audi che mi hanno mostrato. Abbiamo deciso di accettare, bisognava solo capire se cominciare nel 2025 o nel 2026. Mattia non era ancora sicuro se prendere un pilota d'esperienza o un giovane, ma alla fine è arrivata questa decisione ed eccomi pronto per il prossimo anno”.
L’arrivo di Bortoleto in Formula 1 coincide anche con la prima volta di un pilota gestito da Fernando Alonso. Un aspetto curioso è che il prossimo anno i due si ritroveranno in pista nelle vesti di avversari. “Abbiamo sempre scherzato su questa cosa – ha commentato ridendo Gabriel – così come sul fatto che prima che io nascessi lui correva già F1! Ma nonostante tutto eccoci oggi qui insieme, spero che passeremo dei bei momenti. Fernando è stato di grande aiuto in questo mio percorso, mi ha insegnato molto sia lui che i suoi collaboratori”.
Bortoleto è stato promosso nel ruolo di pilota titolare senza avere alle spalle un background di test con monoposto della massima formula. “Ho avuto l’opportunità di provare la McLaren sul circuito Red Bull Ring ed è stata una bella giornata, ora il piano è essere in pista con la Sauber per i rookie test di fine anno, sarà un’opportunità importante per poter iniziare a familiarizzare con la monoposto e con la squadra".
"Devo ancora incontrare e conoscere tutti in Sauber, ho visto che sono già arrivate nuove persone ed io faccio parte di questo gruppo. Al momento penso che non siamo in una buona posizione, ma sono certo che faremo dei passi avanti e arriveremo anche noi. È bello avere l'occasione di essere coinvolto in un progetto così bello e di lunga durata, vedo un buon futuro davanti a noi”.
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