F1 | Albon: il 2025 a due volti è la sua miglior stagione, ma il merito va alla Williams
Albon ha vissuto una stagione 2025 a due volti: brillante nella prima parte, in calo nella seconda, con errori e occasioni mancate che sanno di rimpianti, dati i podi centrati da Sainz. Nonostante ciò, la definisce la sua miglior annata in F1, attribuendo il merito al grande passo avanti della Williams a centro gruppo.
La stagione 2025 di Alex Albon può essere divisa in due fasi nettamente distinte. Nella prima parte del campionato ha brillato, ottenendo risultati di grande valore che gli hanno permesso di accumulare un bottino di punti consistente.
Un bottino di punti sufficiente, alla fine, per chiudere il mondiale davanti al suo compagno di squadra, chiudendo in top 10 in sette delle prime otto gare. Nella seconda metà della stagione, però, il trend si è completamente invertito: Albon non è più riuscito a emergere e le sue prestazioni non hanno eguagliato l’eccellente avvio di campionato.
Mentre Sainz ha compiuto un deciso salto in avanti, riuscendo finalmente a concretizzare quelle opportunità che nella prima parte del campionato, anche per cause non dipendenti da lui, non era riuscito a sfruttare, Albon è incappato in una serie di errori e incidenti che, nei momenti chiave, gli hanno fatto raccogliere molti meno punti del compagno di squadra: poco meno della metà.
Alexander Albon, Williams
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
E, in realtà, una parte di quei punti è arrivata anche sfruttando le disavventure dei rivali più che per le performance, come il quinto posto ottenuto in Olanda: partito ben lontano dalla top 10, Albon è riuscito a risalire grazie a un ottimo spunto al via e ai numerosi incidenti avvenuti davanti a lui, incluso quello che ha coinvolto Sainz e Lawson.
Le ultime gare in cui è riuscito a tornare a punti sono state Monza, settimo al traguardo grazie a una strategia favorevole dopo essere partito 14°, e la sprint di Austin, chiusa al sesto posto mentre Sainz terminava terzo. Un periodo che lui stesso ha definito, senza troppi giri di parole, una “brutta serie”.
Nonostante una seconda metà di stagione piuttosto deludente in cui, più ancora della mancanza di performance, hanno pesato gli errori in qualifica, come in Azerbaijan e in Qatar, Albon ha comunque definito il 2025 come la sua migliore annata in F1. Una valutazione legata anche al fatto che, per la prima volta nel suo periodo in Williams, ha sentito di avere un compagno di squadra capace di spingerlo a migliorarsi.
Alexander Albon, Williams
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Un rendimento favorito, certo, da una Williams finalmente competitiva e non più sovrappeso a inizio campionato. Sono stati proprio i punti raccolti da Albon nelle prime gare, in cui ha davvero sfruttato ogni occasione disponibile, anche con qualche episodio fortunato, a permettere alla squadra di consolidare il quinto posto nel mondiale Costruttori, posizione poi ulteriormente rafforzata da Sainz nella seconda metà della stagione.
La Williams ha così chiuso al quinto posto nel mondiale Costruttori, il suo miglior risultato dal 2017. A Grove il vento sta cambiando, e tra gli elementi più positivi c’è proprio Albon, che considera il 2025 la sua “migliore stagione di sempre”, nonostante l’assenza di podi.
“Direi che si tratta della mia miglior stagione finora. Per molti aspetti, credo che il merito vada ovviamente alla macchina. L’ho già detto, ma non credo di aver cambiato molto nel mio approccio quest’anno: è la vettura, e ciò che ragazzi e ragazze hanno fatto in fabbrica, ad aver rappresentato un enorme passo avanti”, ha spiegato Albon, riconoscendo gran parte del merito alla Williams, capace di realizzare una monoposto finalmente competitiva nel cuore del gruppo e in grado di difendersi anche senza aggiornamenti nel corso dell’anno.
Alexander Albon, Williams
Foto di: Kym Illman / Getty Images
“Sono con questo team da quattro anni ormai, e questo è stato chiaramente il salto più grande da un anno all’altro. È stato divertente, piacevole poter lottare contro alcuni dei top team su certe piste. Come hai detto, verso la fine dell’anno non è stato ideale, ma in generale il passo è sempre stato forte".
"A volte sono stato io a commettere un paio di errori, come a Las Vegas e a Baku, mentre in altre occasioni semplicemente le cose non sono andate per il verso giusto, un po’ come era successo a Carlos all’inizio dell’anno”, ha aggiunto l’anglo-thailandese, ricordando come anche Sainz, nelle prime gare, fosse stato penalizzato da errori strategici del team e da alcuni incidenti.
“Sono molto orgoglioso della squadra, perché sento che ogni anno abbiamo fatto dei passi avanti, ma ora sembra che tutto stia iniziando a incastrarsi. Come team, come unità, stiamo trovando la quadra. Sappiamo che la strada davanti a noi è ancora lunga, ma spero che le mie chance di andare a podio arrivino un po’ prima che poi”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments