Ribeiro: "L'accordo per le TCR va prolungato, sarebbe stupido non farlo"

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Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
29 dic 2018, 08:52

Trascorso il primo anno del Mondiale con le auto di Marcello Lotti, il promoter del WTCR apre al prosieguo della collaborazione, che ora può portare ulteriori benefici alla serie (anche sul BoP).

Yvan Muller, YMR Hyundai i30 N TCR
Tom Coronel, Boutsen Ginion Racing Honda Civic Type R TCR
Molly Taylor, Subaru WRX STI TCR, Top Run Motorsport
Cyan Racing, Lynk & Co 03 TCR
Franco Nugnes, direttore di Motorsport.com Italia, Alfa Romeo Giulietta TCR
Pepe Oriola, Team Oscaro by Campos Racing Cupra TCR

Il primo anno di FIA World Touring Car Cup è andato in archivio con buoni risultati e una serie turismo di competizione Mondiale finalmente tornata ad un livello alto.

Sono trascorsi 12 mesi dall'annuncio dell'accordo biennale tra Eurosport Events, FIA e la WSC Group di Marcello Lotti per consentire la rinascita del campionato per le vetture di serie e il 2018 ha detto che le TCR hanno surclassato di gran lunga le vecchie TC1 del WTCC.

Fra le varie novità che attendono la serie nel 2019, ci sarà anche da lavorare sul prolungamento di un legame che, ad oggi, sembra quasi un obbligo, almeno per quello che dice il promoter François Ribeiro.

"Penso che tutti abbiano capito che il WTCR sia stato un successo e potete immaginare che stiamo facendo di tutto pur di prolungare l'accordo - ha dichiarato il manager francese a Motorsport.com - Sarebbe stupido pensarla diversamente e dire "basta" dopo due anni buoni. Non avrebbe senso. Ma al momento è ancora presto per parlarne, il 90% dei miei pensieri ora sono sul 2019".

Ribeiro si sofferma anche a commentare il famigerato Balance of Performance, che nella stagione appena conclusa ha creato diverse polemiche, grattacapi e pensieri. Cosa su cui bisognerà lavorare alacremente nei test invernali per capire quale sia il sistema più adeguato a livellare le prestazioni.

"E' ovvio che spero vada meglio il prossimo anno, ma credo che dopo una stagione di collaborazione tra WSC e FIA, con molti dati raccolti e condivisi, si possa chiaramente fare meglio. Il WTCR è ora ad un livello di competizione che le altre serie TCR non avevano mai raggiunto. Credo anche che le auto non siano mai state sfruttate e guidate così bene come accade oggi. Probabilmente il BoP non era perfetto nel 2018, ma ora basta una imprecisione minima con esso che perdi mezzo decimo e 12 posizioni in griglia, il che è un bel guaio".

Informazioni aggiuntive di Jack Cozens

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Autore Francesco Corghi