Morte WTCR, Ribeiro tuona: "C'è chi si è opposto a sostenibilità"

Il manager di Discovery si è rammaricato per la triste chiusura della massima serie turismo a fine anno, ma punta anche il dito contro le aziende e gli sponsor che hanno rifiutato le proposte di innovazione, base su cui si stava lavorando per il futuro.

Morte WTCR, Ribeiro tuona: "C'è chi si è opposto a sostenibilità"
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La chiusura del FIA WTCR al termine della stagione 2022 non è stato un fulmine a ciel sereno perché era ormai chiaro da tempo che la massima serie turismo fosse in sofferenza.

L'annuncio arrivato nella giornata di venerdì 14 ottobre è stata una sorpresa per pochi, non certo per gli addetti ai lavori che ora dovranno leccarsi le ferite e capire cosa non ha funzionato.

Di tempo per tirare le somme ce ne sarà e chi si dovrà assumere le colpe non potrà sottrarsi a ciò che è inevitabile e alla luce del sole. Da questo punto di vista, però, il promoter Discovery Sports Events non ci sta ad essere etichettato come l'unico responsabile di questa tristissima vicenda.

Nonostate avesse già nel curriculum la poco dignitosa dipartita del fu glorioso FIA WTCC, il capo François Ribeiro punta il dito contro chi, a suo dire, si è opposto alle proposte di innovazione.

François Ribeiro, WTCR Eurosport

François Ribeiro, WTCR Eurosport

Photo by: WTCR

"L'anno scorso, quando abbiamo annunciato l'estensione della nostra lunga collaborazione con la FIA per promuovere il WTCR a medio termine, lo abbiamo fatto con l'obiettivo di renderlo ancora più sostenibile dal punto di vista ambientale", spiega il manager francese.

"Questo faceva parte della nostra tabella di marcia per offrire un motorsport più sostenibile. Ecco perché volevamo l'introduzione di un carburante sostenibile al 100%, era un elemento centrale di questo programma".

"Purtroppo è emerso che questo prodotto privo di fossili non è ancora compatibile con i motori di serie utilizzati nella categoria TCR, in quanto comporta una richiesta eccessiva di componenti meccanici adeguati".

E qui Ribeiro si toglie il sassolino dalla scarpa, svelando un interessante retroscena.

"Ci sono sempre più sponsor aziendali che non desiderano essere associati a una categoria che non utilizza carburanti fossili".

"Questo ci ha messi in difficoltà e poteva avere un impatto negativo sui numeri della griglia di partenza del WTCR per il 2023, già compromessi dalla pandemia sanitaria globale, dalla guerra in Ucraina e dall'indebolimento delle prospettive economiche".

Esteban Guerrieri, ALL-INKL.COM Munnich Motorsport, Honda Civic Type R TCR, Mikel Azcona, BRC Hyundai N Squadra Corse, Hyundai Elantra N TCR

Esteban Guerrieri, ALL-INKL.COM Munnich Motorsport, Honda Civic Type R TCR, Mikel Azcona, BRC Hyundai N Squadra Corse, Hyundai Elantra N TCR

Photo by: WTCR

E' noto che Discovery Sports Events sia sempre in prima linea per cercare di dare un futuro a questa categoria puntando sulle innovazioni, come ha dimostrato con il lancio del Pure ETCR nel 2021 poi diventato FIA ETCR quest'anno.

Ribeiro si è quindi accordato con la WSC Group, azienda di Marcello Lotti - capo del TCR - e la FIA per cercare di accomodare il format di competizione alle nuove necessità.

"Vogliamo garantire il miglior futuro possibile alla principale competizione mondiale per auto turismo con motore a combustione".

"Un futuro evento annuale una tantum aiuterà a rispondere a queste preoccupazioni. L'accordo di promozione della serie che avevamo per il 2023, 2024 e 2025 dipendeva dall'esercizio di un'opzione".

"Abbiamo deciso di non avvalercene e di lavorare invece allo sviluppo di un nuovo format. Siamo davvero ottimisti, insieme a WSC, sul fatto che sarà molto rilevante per la categoria TCR".

"Ciò darà alle Case automobilistiche una piattaforma per incentivare i loro team clienti e mostrare le loro auto da corsa al meglio. Ci proponiamo di fornire maggiori dettagli una volta che gli accordi saranno stati finalizzati".

Questo dovrebbe tramutato nella TCR World Ranking Final, ossia una gara conclusiva tra i migliori piloti che corrono con le vetture TCR prendendoli dalla speciale classifica ideata da WSC sulla base di eventi, partecipazioni e risultati conseguiti.

Azione in pista

Azione in pista

Photo by: ETCR

Resterà invece una categoria a parte il FIA ETCR, proprio per differenziare i tipi di vetture da competizione e le nuove tecnologie.

“Nel 2023 il FIA ETCR continuerà ad essere una Coppa del Mondo FIA per auto turismo in un format multi-evento e sarà una priorità per Discovery, quindi non cambierà nulla", conclude Ribeiro.

"Queste auto elettriche sono vere e proprie bestie da corsa che offrono gare entusiasmanti. La presentazione della categoria è molto moderna e il format è stato approvato dai migliori piloti internazionali di auto turismo".

"Il FIA ETCR punta su gare vere e sulla sostenibilità, due elementi chiave per guardare positivamente al futuro”.

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