Il WTCR "salva" le gare spalmandole, ma per quanto ancora?

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Il WTCR "salva" le gare spalmandole, ma per quanto ancora?
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18 mar 2020, 09:03

La cancellazione di Hungaroring e Nordschleife per Coronavirus ha costretto il promoter a rivedere il format dei weekend pur di mantenere i 20 round del 2020, ma dovessero saltarne altri i tagli sarebbero inevitabili.

Il FIA WTCR ha adottato uno stratagemma interessante per garantire lo stesso numero di gare nell'arco della stagione.

Gli eventi motoristici di tutto il mondo stanno facendo i conti con l'epidemia di Coronavirus, che fra rinvii e cancellazioni hanno martoriato i calendari privando i fan delle manifestazioni, o spostandole più avanti nell'anno.

Il promoter della massima serie turismo, Eurosport Events, si è ritrovato prima senza il round di Marrakech (per mancanza di investimenti da parte del Marocco), sostituito dal Salzburgring, poi a fare i conti con la pandemia di Covid-19 che ne ha cancellato i test privati di Aragón e le gare di Ungheria e Germania.

Dovendo necessariamente tenere il "buco" estivo per consentire lo spostamento dei materiali dall'Europa all'Asia via mare (per disputare gli appuntamenti della seconda metà del 2020), non ci sono i tempi materiali per trovare rimpiazzi o posticipare le gare che attualmente non possono avere luogo per via delle restrizioni imposte.

Dopo la cancellazione del Nürburgring Nordschleife avvenuta ieri sera, François Ribeiro ha spiegato che l'obiettivo è tenere il medesimo numero di corse spalmando quelle cancellate sui vari weekend rimasti.

“Salute e sicurezza sono assolutamente le priorità, come avevamo detto già in precedenza. La nostra intenzione è di mantenere 20 gare nel 2020 e quelle del Nürburgring Nordschleife verranno rimpiazzate da Vila Real e Salzburgring - spiega il manager francese - Continuiamo a monitorare la situazione anche della Slovacchia, dove dovremmo cominciare il 5-7 giugno, assieme a FIA e promoter locale. Se necessario, utilizzeremo lo stesso procedimento anche per rimpiazzare le gare dello Slovakia Ring con gli altri eventi del WTCR dopo l’estate”.

La strategia adottata è quella di inserire una sessione di Qualifica e una Gara in più nei restanti fine settimana. A questo punto il calendario prevede l'inizio in Slovacchia la prima settimana di giugno, per poi spostarsi in Portogallo (19-21 giugno) e Spagna (3-5 luglio); sia a Vila Real che ad Aragón avremo quindi una doppia Qualifica e tre gare, in sostituzione di quelle "perse" all'Hungaroring e Nürburgring.

In Austria si andrà il 24-26 luglio, poi tutti in vacanza per trasferire i materiali in Cina, dove si disputeranno le gare di Ningbo il 18-20 settembre. A seguire abbiamo Corea del Sud (Inje Speedium il 16-18 ottobre), Macao (19-22 novembre) e Malesia per il gran finale di Sepang il 10-13 dicembre.

Il problema è se il Coronavirus dovesse costringere anche i restanti paesi europei a cancellare le loro corse; in questo caso potremmo avere un'intensissima stagione solo in Asia, ma con meno gare per forza di cose essendoci in programma solo quattro eventi, e di conseguenza non potendo certamente affrontarne cinque per weekend.

Per quanto riguarda il 2021, Ribeiro ha voluto specificare che il Nordschleife resta una delle priorità da inserire in calendario.

“Rispettiamo a pieno la decisione del promoter ADAC Nordrhein di rimandare la 24h di quest'anno secondo le misure prese dal governo in questo momento difficile. ADAC Nordrhein è nostro partner in Germania dal 2015 e faremo di tutto per avere il WTCR ancora in azione su questa grande pista. Speriamo che tanti fan possano andare alla gara di settembre, che resta un evento unico”.

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Serie TCR , WTCR
Autore Francesco Corghi