Il WTCR chiude a fine 2022, FIA cerca soluzioni per il rilancio

La Federazione Internazionale ha annunciato che la massima serie turismo necessiterà di una ripartenza, abbandonando il format attuale e studiando una ripartenza adottando sempre il concetto TCR che ben funziona in tutto il mondo.

Il WTCR chiude a fine 2022, FIA cerca soluzioni per il rilancio
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La FIA ha annunciato che a fine stagione il WTCR terminerà la sua attività, cercando una soluzione per portare comunque avanti la massima serie turismo.

Era ormai nell'aria da diverso tempo che non si sarebbe potuto andare avanti, o quantomeno la situazione attuale non avrebbe garantito un futuro con le medesime condizioni economiche, sportive e politiche.

Oggi è arrivata anche l'ufficialità da parte della Federazione Internazionale, che comunque ha anche sottolineato come sia nelle intenzioni il provare a rilanciare quello che un tempo era un grande campionato, ma che dal 2015 in avanti ha sofferto le pene dell'inferno.

"È necessario identificare e valutare quale sia il futuro migliore e più sostenibile per le gare di auto turismo di alto livello nell'ambito dei campionati FIA", ha detto il presidente della Commissione Turismo della FIA, Alan Gow.

"Il nostro obiettivo sarebbe quello di mantenere un titolo mondiale per la categoria a motore convenzionale e di garantire una competizione forte e prestigiosa".

"Nel corso della sua storia, il mondiale turismo ha utilizzato diversi formati, con titoli decisi attraverso una serie o in un singolo evento. Attualmente stiamo valutando tutte le possibilità, con la priorità di garantire che ogni competizione abbia una base stabile su cui poter crescere per il suo futuro a lungo termine".

"Con il TCR abbiamo una serie collaudata di regolamenti tecnici, con una varietà di marchi automobilistici rappresentati e più di 1.000 auto in gara in tutto il mondo. Pertanto, l'intenzione è di continuare con questa piattaforma anche in futuro".

La partenza di Gara 2

La partenza di Gara 2

Photo by: WTCR

Il FIA World Touring Car Championship era stato rilanciato nel 2005 sotto la gestione di Eurosport Events, oggi Discovery Sports Events, ma con la decisione di cambiare il regolamento tecnico nel 2014 per consentire l'ingresso della Citroën i costi sono aumentati a dismisura.

Il risultato è stata la conclusione delle attività a fine 2017, ripartendo utilizzando il concetto TCR ideato nel 2015 da Marcello Lotti e fino a quel momento in rampa di lancio con la sua International Series.

L'accordo con la FIA ha fatto sì che nel 2018 nascesse dunque il WTCR – FIA World Touring Car Cup, con costi chiaramente più elevati per i partecipanti rispetto alla TCR International Series, ma cercando di mantenere le spese sotto controllo utilizzando il format delle Corse Clienti, ossia team privati supportati da marchi ufficiali come avviene nel GT3.

Anche qui l'ingresso di un ulteriore Costruttore, Lynk & Co nello specifico, ha incrinato pian piano gli equilibri, specialmente i rapporti tra le squadre e gli organizzatori/gestori della serie, e con la scelta da parte della Casa cinese di abbandonare polemicamente il campionato a metà stagione l'ormai pericolante palazzo è crollato miseramente.

La serie ha fissato le ultime gare del 2022 in Bahrain ed Arabia Saudita con un numero limitatissimo di vetture, ma era ormai chiaro da tempo che sarebbe servita una riforma per resuscitare quello che pareva un nuovo 'morto vivente'.

Nel frattempo, come sottolineato da Gow, non verranno apportate modifiche come l'adozione di una sola categoria elettrica, dunque il FIA ETCR eTouring Car World Cup andrà avanti nel 2023 come serie a parte.

Azione di partenza, Jean-Karl Vernay, Engstler Hyundai N Liqui Moly Racing Team Hyundai Elantra N TCR conduce

Azione di partenza, Jean-Karl Vernay, Engstler Hyundai N Liqui Moly Racing Team Hyundai Elantra N TCR conduce

Photo by: WTCR

Ribeiro: "Qualcuno non ha voluto le innovazioni"

Nel frattempo anche Discovery Sports Events ha dato la sua chiave di lettura sul bubbone esploso. Il responsabile, François Ribeiro, si è mostrato rammaricato di come sono andate le cose, ma ha anche voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

"L'anno scorso, quando abbiamo annunciato l'estensione della nostra lunga collaborazione con la FIA per promuovere il WTCR a medio termine, lo abbiamo fatto con l'obiettivo di renderlo ancora più sostenibile dal punto di vista ambientale, come parte della nostra tabella di marcia per offrire un motorsport più sostenibile", spiega il manager francese.

"L'introduzione di un carburante sostenibile al 100% era un elemento centrale. Purtroppo, è emerso che questo prodotto privo di fossili non è ancora compatibile con i motori di serie utilizzati nella categoria TCR, in quanto comporta una richiesta eccessiva di componenti meccanici adeguati".

"Con un numero sempre maggiore di sponsor aziendali che non desiderano essere associati a una categoria che non utilizza carburanti fossili, temiamo che questo possa avere un impatto negativo sui numeri della griglia di partenza del WTCR nella prossima stagione, già compromessi dalla pandemia sanitaria globale, dalla guerra in Ucraina e dall'indebolimento delle prospettive economiche".

Per questo Discovery sta parlando con la WSC di Lotti e la FIA per cercare di accomodare il format di competizione alle nuove necessità, e su questo Ribeiro prova ad essere fiducioso.

"Un futuro evento annuale una tantum aiuterà a rispondere a queste preoccupazioni. L'accordo per il 2023, 2024 e 2025 dipendeva dall'esercizio di un'opzione. Abbiamo deciso di non avvalercene e di lavorare invece allo sviluppo di un nuovo formato, che garantirà il miglior futuro possibile alla principale competizione mondiale per auto turismo con motore a combustione".

"Siamo davvero ottimisti, insieme a WSC, sul fatto che il nuovo formato sarà molto rilevante per la categoria TCR, fornendo al contempo alle Case automobilistiche una piattaforma per incentivare i loro team clienti e mostrare le loro auto da corsa al meglio. Ci proponiamo di fornire maggiori dettagli una volta che gli accordi saranno stati finalizzati".

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