Come imporsi fra i... Guerrieri? "Con furbizia, attenzione e gestione gomme"

L'argentino ha parlato con Motorsport.com di come è arrivato a diventare pilota ufficiale Honda e di cosa dovrà fare per cercare di vincere al volante della Civic TCR preparata dalla Münnich Motorsport in un campionato serratissimo.

Come imporsi fra i... Guerrieri? "Con furbizia, attenzione e gestione gomme"
Esteban Guerrieri, ALL-INKL.COM Münnich Motorsport Honda Civic Type R TCR
Esteban Guerrieri, ALL-INKL.COM Münnich Motorsport Honda Civic Type R TCR
Esteban Guerrieri, ALL-INKL.COM Münnich Motorsport Honda Civic Type R TCR
Esteban Guerrieri, ALL-INKL.COM Münnich Motorsport Honda Civic Type R TCR
#86 Esteban Guerrieri, ALL-INKL.COM Münnich Motorsport Honda Civic Type R TCR
#86 Esteban Guerrieri, ALL-INKL.COM Münnich Motorsport Honda Civic Type R TCR
#86 Esteban Guerrieri, ALL-INKL.COM Münnich Motorsport Honda Civic Type R TCR
Esteban Guerrieri
Tiago Monteiro ed Esteban Guerrieri, Castrol Honda World Touring Car Team
Podio: il vincitore della gara Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Podio: Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC con Tiago Monteiro, Honda Racing T
Il vincitore della gara Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC con Tiago Monteir
Conferenza stampa, Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Podio: il vincitore della gara Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Podio: il campione del mondo Thed Björk, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1, il vincitore
Podio: il vincitore della gara Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC, il secondo classificato Rob Huff, All-Inkl Motorsport, Citroën C-Elysée WTCC, il terzo classificato Nicky Catsburg, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1
Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Podio: il vincitore della gara Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC, il second
Pole position per Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Pole position per Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Pole position per Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Pole position per Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Pole position per Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC, Rob Huff, All-Inkl Mot
Pole position per Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC con Tiago Monteiro, Hon
Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
MAC 3, Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC al comando
Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC
Esteban Guerrieri, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC

Seppur siano tante le novità in pista per la stagione 2018 del FIA WTCR, Esteban Guerrieri ha già le idee molto chiare sul tipo di lavoro che dovrà svolgere.

L'argentino si è guadagnato un contratto in Honda Racing dopo le belle cose mostrate al volante della Civic TC1 nelle ultime gare del WTCC l'anno scorso e la Casa giapponese gli ha affidato il compito di puntare in alto con la nuova Civic TCR FK7 della ALL-INKL.COM Münnich Motorsport.

Motorsport.com ha incontrato il simpatico pilota sudamericano a Barcellona, dove nei giorni scorsi si è svolto il test collettivo della serie prima di volare a Marrakech per la prima gara; l'occasione è stata ghiotta per fare assieme una lunghissima chiacchierata nella quale abbiamo anche svelato i retroscena di ciò che lo ha portato a diventare pilota ufficiale.

Esteban, hai coronato il tuo sogno in appena una stagione...
"Lo scorso anno è stato ricco di alti e bassi, lungo e impegnativo, ma alla fine ho fatto un salto notevole. E' difficile spiegarlo in poche parole, diciamo che oggi mi trovo dove un paio di anni fa avrei sognato di essere. Tutte le volte che sono partito dall'Argentina per correre in Europa l'ho fatto con un budget ridotto, cercando però di sfruttare le possibilità che avevo, imparando tanto e mettendolo in pratica".

Dalla Chevrolet della Campos Racing alla Honda Civic ufficiale, come hai vissuto questa esperienza?
"Ho saputo dell'opportunità solo arrivato in Giappone. I primi contatti c'erano stati dopo le gare in Cina, ma nel frattempo ero andato in vacanza con alcuni ragazzi della Campos Racing nelle Filippine per rilassarmi qualche giorno e non avevo saputo più nulla. Arrivato a Tokyo mi è arrivato un messaggio da Jamie O'Leary, l'addetto stampa di Honda Racing, che mi diceva che sarebbe uscito il comunicato dopo qualche ora. Ho fatto un salto sulla sedia!"

Più emozionato o stupito?
"E' stata una grandissima emozione perché l'opportunità era davvero buona. Ho parlato la sera stessa con Ryûichi San, il quale mi diceva di recarmi a Sakura per conoscere la dirigenza. Rinunciando ovviamente alla visita a Tokyo, la mattina dopo ho preso un paio di treni e sono arrivato a destinazione, dove mi aspettava lo stesso Ryûichi, tutto vestito di bianco. All'ingresso c'era la Formula 1 di Fernando Alonso, mi hanno mostrato la fabbrica e gli uffici, poi ho provato il simulatore assieme a Norbert Michelisz, è stato stupendo".

Dopo di che ti attendeva il diluvio di Motegi, quanto è stata dura?
"Arrivato in circuito ho conosciuto il team e ho capito immediatamente che avevo davanti l'occasione della vita, ma che avrei anche dovuto prenderla con calma. Le condizioni meteo erano proibitive e non potevo certo pretendere di ottenere subito grandi risultati al primo giro di pista. Ho cercato di crescere facendo un passo alla volta, il weekend è andato piuttosto bene perché ho preso punti importanti per la squadra. Mi sentivo a mio agio con la macchina, ma c'era anche tanta acqua e ogni giro cambiava qualcosa. Ho concluso entrambe le gare in zona punti, che era l'obiettivo".

Hai rischiato di non farcela, visto il ruvido contatto con Thed Björk...
"E' stata una gara molto interessante, forse fra le migliori che ho mai corso. Sapevo della lotta per il titolo fra "Norbi" e Thed, e io avevo proprio la Volvo davanti. Non ero più veloce di lui, che nel frattempo aveva Ehrlacher davanti a bloccarlo. Sarebbe stato molto più semplice tentare una staccata al limite, con il rischio di toccarci e buttarlo fuori; non è il mio stile di correre, dunque ho aspettato il momento opportuno e quando ho visto che ha tentato l'attacco a Yann ne ho approfittato per infilarmi. Dopo ha sbagliato lui tamponandomi, ma credo sia stato evidente. In generale ho corso una gara molto dura che per noi è andata bene".

Dopo ti è toccata anche la terribile Macao...
"Il contratto che avevo firmato prevedeva la partecipazione ad una gara, con opzione di rinnovo per quella successiva. A Macao avevo già corso con la Formula 3 solo 10 anni fa e mai con una macchina turismo, credo di aver vissuto la giornata più dura della mia carriera durante il venerdì. Non conoscevo ancora la Civic sull'asciutto e ho preso subito 2" da Michelisz, però ho capito che bisognava trovare la confidenza giusta. Mentre mi recavo dall'albergo alla pista ho pensato a come poter progredire ed essere competitivo".

Hai raggiunto un altro obiettivo...
"Direi che ci sono riuscito, ho concluso in Top5 in Qualifica e anche le gare hanno portato punti pesanti. In quel weekend la fiducia con la squadra si è compattata definitivamente, un bellissimo ed intessissimo fine settimana. Il tutto si è confermato poi a Losail, dove abbiamo vinto".

Sei un pilota ufficiale Honda a tutti gli effetti ora?
"Sì, io e Monteiro. Honda ci ha separato mettendoci in due squadre diverse molto buone. Sono contento di essere alla ALL-INKL.COM Münnich Motorsport con Ehrlacher e di poter contare sul supporto di JAS Motorsport. Sono in tanti che stanno lavorando al progetto e anche se il Costruttore non è direttamente coinvolto, possiamo avere tante risorse a disposizione".

Dopo il salto da Chevrolet a Honda TC1, ora un lieve passettino indietro a livello prestazionale con la TCR. Come la vedi?
"E' vero perché le TCR vanno circa 1" più lente al km rispetto alle TC1. Però alla fine nel motorsport non conta solo la velocità di punta, ma si cerca di avere tante vetture e supporto dalle Case. Nel WTCR abbiamo 7 marchi rappresentati e siamo in 26, con ottime squadre e piloti, belle piste e quant'altro. In TV uno non si rende conto se una macchina va più forte o no. Ovvio che il pilota se ne accorga e lo preferisca, però non è l'unica cosa che conta. E' la competizione che mi dà le motivazioni e nel 2018 mi sembra che possiamo avere il campionato più bello e combattuto di sempre".

Sei contento di questo nuovo WTCR?
"Ci sono molti più team e marchi, credo che dobbiamo incominciare a lavorare bene fin da subito per ottenere bei risultati. E' bello che ci sia così tanta gente, sia in pista che fuori".

Hai provato anche la Civic TCR precedente alla FK7?
"Purtroppo no, avrei dovuto farlo a Portimão, ma si è verificato un problema tecnico e non c'è stata la possibilità. Credo comunque che quella nuova sia un passo avanti perché sul posteriore è molto più stabile e sinceramente ho sentito che si comporta davvero bene. E' costruita sulla base di quella stradale, che già è ottima. Il punto fondamentale in una macchina turismo a trazione anteriore è ovviamente la parte davanti, se non è efficace si rischia di consumare gli pneumtatici troppo in fretta, soprattutto quando c'è caldo. Bisogna poi vedere cosa succederà con il BoP, ma con zavorre e modifiche varie vedo che risponde molto bene. E in particolar modo non stressa le gomme".

In un campionato così serrato, cosa può fare la differenza?
"Sono tanti i dettagli che possono spostare gli equilibri. Sarà fondamentale gestire bene le gomme, quando è caldo se forzi troppo il rischio è di consumarle velocemente e in pochi giri. Poi bisogna tenere conto le varie condizioni, in pista e del meteo, soprattutto in qualifica. Velocità ed esperienza e il mix giusto che serve".

Sulla concorrenza cosa ti aspetti?
"C'è un fatto molto curioso al quale penso guardando la entry-list. Ci sono almeno 4/5 piloti che utilizzavo quando ero piccolo giocando ai videogame! Muller, Giovanardi, Tarquini, Morbidelli... bellissimo! Ci sono anche dei giovani interessanti che si sono formati con le auto turismo, mentre nella tabella delle età io sono esattamente in mezzo. In pista onestamente non so cosa aspettarmi, primo perché non conosco ancora il BoP e secondo perché in pista non ho mai seguito un'altra macchina TCR. Penso che il livello sia alto, poi si vedrà quale auto riuscirà a gestire meglio le gomme, ritengo che questa sarà la cosa che farà la differenza. Conta la furbizia e l'attenzione ai dettagli".

Sei d'accordo sul limite di 26 iscritti imposto da FIA ed Eurosport?
"Ritengo sia stata una scelta logica, forse tutti questi possono potenzialmente vincere, ma meglio avere un livello alto piuttosto che raccattare iscrizioni di gente che magari non ha esperienza e potrebbe compromettere i risultati in qualifica e gara. Credo che 26 sia un numero giusto, poi ovviamente conteranno i dettagli perché con così tante auto il rischio di partire indietro e non fare punti è elevato se sbagli qualcosa".

Termas a parte, quali sono le piste dove pensi di poter andare forte?
"Direi che come circuiti veri e propri abbiamo Termas, Suzuka e Ningbo, anche se quest'ultima è nuova per tutti. In generale abbiamo un calendario di tracciati impegnativi, quest'anno mi farà molto piacere correre al Nordschleife con la Honda, dato che con la Chevrolet a metà giro dovevo già alzare il piede perché le gomme si consumavano in fretta".

Le gomme sono le stesse dello scorso anno?
"Quelle da asciutto sì, mentre Yokohama ha modificato leggermente la mescola da bagnato. Arrivato nel WTCC ho subito capito che una delle difficoltà maggiori sarebbe stata la gestione di esse. Ora le conosco bene, so come impostare le curve, come scaldarle, quando pattinano e tutto il resto, ed è un bel vantaggio rispetto ai piloti provenienti dal TCR che avevano un altro tipo di coperture".

Il 2017 è stato molto duro perché correvi anche nel Súper TC2000, quest'anno hai anche altri programmi oltre il WTCR?
"La stagione passata debbo dire che è stata impegnativa un bel po', ma sono riuscito a gestirla psico-fisicamente molto bene. Il contratto con Honda non consente di correre con altri marchi ed è per questo che non sarò più al via in Argentina. Però mi va bene e forse qualche altra possibilità potrebbe saltare fuori, sempre con i giapponesi. Adesso non lo so ancora, sicuramente mi piacerebbe fare altre corse e non solo le 10 del WTCR".

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