Björk ricomincia da capo: "Con il WTCR la gente si divertirà"

Il Campione del WTCC volta pagina e affronta la nuova sfida con la Hyundai della Yvan Muller Racing, con la quale darà sicuramente spettacolo senza avere particolari pressioni addosso.

Björk ricomincia da capo: "Con il WTCR la gente si divertirà"
Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR, Tom Coronel, Boutsen Ginion Racing
Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR
Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR
Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR, Yvan Muller, YMR Hyundai i30 N TCR
Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR, Yvan Muller, YMR Hyundai i30 N TCR
Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR
Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR
Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR
Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR, #48 Yvan Muller, YMR Hyundai i30 N TCR
#11 Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR
Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR
#11 Thed Björk, YMR Hyundai i30 N TCR
Thed Björk, Yvan Muller Racing
Thed Björk, Yvan Muller, Yvan Muller Racing
Yvan Muller e Thed Bjork, Polestar Cyan Racing
Thed Björk, Yvan Muller, Yvan Muller Racing
Thed Björk, Yvan Muller, Yvan Muller Racing
Thed Björk
Thed Björk con Fredrik Wahlen
Thed Björk
Il campione del mondo Thed Björk, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1 con il team
Podio: Nicky Catsburg, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1 e Thed Björk, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1
Il campione del mondo Thed Björk, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1 con Yvan Muller, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1
Il campione del mondo Thed Björk, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1
Podio: Nicky Catsburg, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1 e Thed Björk, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1

Thed Björk è Campione in carica del WTCC e tale resterà visto che la serie per i prossimi due anni si chiamerà WTCR.

Lo svedese, reduce da due stagioni molto intense con Volvo Polestar Cyan Racing che lo hanno portato alla conquista dell'iride nel 2017, oggi si appresta ad affrontare una sfida completamente nuova al volante della Hyundai i30 N TCR della Yvan Muller Racing.

"E' tutto molto diverso rispetto allo scorso anno, ma sono contentissimo di essere qui assieme a piloti, team e auto nuove - ha dichiarato Björk parlando con Motorsport.com - Al momento non ho ancora provato nulla e i primi giri li ho fatti nei test di Barcellona, cosa che nel 2017 era completamente differente visto che avevamo provato per mesi e mesi prima del via della stagione. L'approccio è chiaramente diverso".

Partendo quindi da un foglio bianco, per il 37enne di Vretstorp si tratta di azzerare qualsiasi riferimento e, soprattutto, pressione di ottenere risultati.

"Sono molto tranquillo, non sento pressioni e penso che l'unica cosa che dovrò fare è divertirmi, mentre nella passata stagione pretendevo molto da me stesso vista la posizione che ricoprivo. Secondo me vedremo una lotta serratissima fra molti piloti".

"Mi sarebbe piaciuto difendere il mio titolo WTCC, ma anche combattere contro più avversari. Per due stagioni nessuno mi potrà battere perché questa è una Coppa del Mondo e non un Mondiale! Penso comunque che questo campionato sia molto bello e spero che un domani ci siano le possibilità perché acquisisca lo status di Mondiale. Saranno due stagioni molto importanti per capire come evolverà la situazione".

La novità principale ovviamente riguarda la i30 N TCR che il team del 4 volte Campione WTCC gli metterà a disposizione. Auto che però bisogna scoprire completamente...

"Ovviamente la Hyundai è molto diversa dalla Volvo, non è una macchina costruita per me, ma solo per i team clienti. Ammetto di essere un po' preoccupato perché dovrò cercare di adattarla al mio stile in tutto e per tutto, set-up, gomme e altro. Riparto da un foglio bianco.

E Muller, appunto, è colui al quale sicuramente fare affidamento non solo per crescere l'auto, ma anche sè stessi.

"Yvan è certamente il migliore dei due, è più veloce ed è una leggenda delle corse turismo. Ha una grandissima esperienza e lo rispetto moltissimo. Lo scorso anno praticamente mi ha fatto da allenatore, sa tutto della categoria. Ora siamo compagni di squadra e mi fa molto piacere perché non è solo un grande pilota, ma pure un'ottima persona".

C'è ancora il dilemma legato al Balance of Performance, che rimescolerà certamente le carte in tavola. Sotto questo aspetto Björk ha un'idea precisa.

"Dobbiamo ancora capire come funzionerà il nuovo campionato e la gestione di tante cose, come ad esempio il BoP. Personalmente penso che il WTCC avesse un sistema di zavorre intelligente perché sapevamo fin da subito come avremmo dovuto correre, mentre qui nessuno conosce nulla e dobbiamo regolarci di conseguenza. Se uno è in testa al campionato potrebbe avere più peso rispetto agli altri e per me non è giusto, però stiamo parlando di una World Cup e non di un Mondiale, dunque accetto il regolamento differente. Però è anche vero che in quest'ultimo il leader non viene penalizzato con ulteriore peso rispetto ai suoi colleghi di marchio e anche questo non è il massimo. Insomma, ci sono i pro e i contro in entrambi i casi".

"C'è comunque un fatto: che nel WTCC nessuno si lamentava dei pesi, venivano dati all'inizio e poi ricalcolati ogni tre gare in base ai tempi realizzati. E questo ha regalato battaglie serrate fino alla fine, come quella fra Volvo ed Honda. Con il BoP delle TCR temo che avremo più discussioni in merito. Mi ricordo il sistema che c'era quando correvo in Svezia. 30kg per il vincitore e altri 30kg per il leader della serie. Mi sono ritrovato con una macchina gravata di 60kg e ho perso ovviamente il titolo perché non potevo competere con i miei avversari; questo sistema faceva proprio schifo e mi auguro di non vederlo mai più".

Inoltre, rispetto al WTCC, il WTCR avrà molti più concorrenti in azione e lo spettacolo non mancherà certamente.

"La cosa più interessante sarà vedere 26 auto in griglia. Intanto avere molti più concorrenti è positivo, ma soprattutto ce ne sono parecchi che potranno lottare per il campionato. E' esattamente la base da cui partire per avere una grande competizione: tante auto, piloti forti, gare serrate. La gente che guarderà potrà divertirsi molto".

"So che Eurosport Events ha puntato sulla qualità più che sulla quantità e io sono d'accordo con loro. Era giusto avere gente brava e team professionali in azione, questo è molto importante perché non ha molto senso prendere chiunque in un campionato che deve essere di altissimo livello. Poi c'è il rischio che chi non può competere coi migliori vada poi a disturbarli, come quando ero in Svezia che mi ritrovavo sempre una macchina davanti che perdeva olio! E' un problema, si rovina la gara degli altri e non è accettabile".

Più auto, più piloti e team di livello: tutto ciò ha una sola risposta, ossia più spettacolo.

"Nel WTCC c'erano tanti piloti lo scorso anno che potevano vincere, ma in generale erano per lo più di due Case. Qui ne abbiamo di più e con macchine diverse. E poi ci sono tre gare, due qualifiche, griglie invertite e tante incognite. Onestamente non saprei indicare i nomi dei favoriti, ma dico che almeno in 12 se la giocheranno".

Il format è cambiato perché sono state aggiunte una qualifica e una gara in più, dunque anche la strategia dell'intero weekend andrà per forza di cose rivista.

"Sono consapevole che avere un incidente nella gara del sabato può compromettere l'intero weekend, ma fa parte del gioco. Le corse turismo sono così e i ricambi li avremo. Nel 2017 la griglia invertita era nella prima gara e il rischio di non fare la seconda era alto. Qui di round ce ne saranno tre, uno al sabato e due alla domenica, quindi con più tempo per intervenire".

"Comunque la griglia invertita fa parte delle corse turismo, rende tutto più combattuto e imprevedibile. Secondo me funziona, non vedo il motivo di toglierla".

"Per me le gare più belle saranno Nordschleife, Macao e Vila Real. A Suzuka non ho mai corso, poi torneremo a Ningbo che non era male. Non so se in Portogallo avremo ancora il Joker Lap, però mi era piaciuta l'idea".

Recentemente è nata la Geely Motorsport, che attinge dal gruppo prendendo gente della Polestar e Cyan Racing per lavorare a nuovi progetti. Questo porterà a qualcosa di nuovo come una macchina TCR? Björk per il momento non si sbottona più di tanto...

"Il mio contratto con Volvo era terminato e quando sono usciti i nuovi regolamenti per il WTCR in Polestar Cyan Racing non c'era una macchina. Ma alla mia età ero anche convinto che non volevo cambiare categoria, pur avendo pazienza di aspettare le loro decisioni, per cui al momento va bene questa nuova avventura con YMR. Spero vivamente che possa nascere qualcosa perché il gruppo è molto forte e ampio, vediamo cosa accadrà".

Infine un commento sulle recenti novità riguardante l'elettrico, che per Volvo è già stato dichiarato il futuro delle vetture di serie.

"Penso che sull'elettrico si stia correndo troppo, nel senso che la Formula E funziona bene, ma per il resto bisogna vedere. Sulle auto turismo forse si può iniziare ad introdurre qualcosa, ma se dovessero fare delle vetture full-electric allora andrebbe cambiato anche il format delle gare. Da pilota posso dire che ho sentito varie speculazioni in merito, dipenderà cosa vuole la FIA e abbiamo 24 mesi per pensarci. Sinceramente non lo so cosa potrebbe andare bene e cosa no, comunque presto".

Dichiarazioni raccolte da Stefan Ehlen

 

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