A Ningbo doppio autogol Honda-Ma Qing Hua: "Chi butta fuori gli altri non è professionale!". Poi sperona il compagno Ehrlacher

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A Ningbo doppio autogol Honda-Ma Qing Hua:
Di: Francesco Corghi
01 ott 2018, 13:36

La Casa giapponese ha imposto in Boutsen Ginion Racing il pilota cinese per le gare di Ningbo e Wuhan, ma nella terza di ieri il ragazzo di Shanghai ne ha combinata una grossa dopo che si era lamentato di chi lo aveva messo K.O. in Gara 1.

Il debutto di Ma Qing Hua nel WTCR non è certamente stato di quelli da ricordare in positivo per via di una serie di episodi controversi di cui il cinese è stato protagonista nelle gare di casa.

Scelto dalla Honda-Cina per rappresentare al meglio il marchio nel paese con il più grande mercato dell'auto e dare una mano ai piloti delle Civic in lizza per il titolo della FIA World Touring Car Cup, il ragazzo di Shanghai a Ningbo ne ha subìte e fatte di ogni genere.

In Gara 1 si è ritrovato a partire indietro dopo una qualifica deludente e inevitabilmente coinvolto nelle bagarre a sportellate.

“Era la prima volta che correvo qui e ho lavorato duramente per trovare il giusto assetto – ha spiegato il portacolori della Boutsen Ginion Racing – Avevo pensato che Gara 1 fosse una sorta di test, sono partito bene guadagnando una posizione alla curva 2, poi ho continuato a spingere, ma nel primo settore mi hanno colpito più volte da dietro e ad un certo punto ho perso il controllo della macchina finendo fuori".

Qui Ma ha tuonato contro gli avversari, non accettando una condotta di gara, a suo modo di vedere, scorretta (che comunque i giudici non hanno ritenuto di sanzionare).

"Ho riportato diversi danni e quindi ho provato solo a portarla a termine. Capisco che non sia in lotta per il titolo e che altri debbano guadagnare posizioni, ma dovrebbero farlo in modo professionale".

Mai frase fu più profetica per ritorcersi contro a chi la pronunciò. Domenica Ma Qing Hua ha combinato una frittata epocale proprio all'ultimo giro, quando intento a superare la Cupra di Pepe Oriola si è completamente distratto centrando in pieno la Honda del suo collega Ehrlacher, rompendo non solo al povero francese la sospensione (e causandogli anche dolori a collo e schiena dalla botta), ma fracassando pure il turbo della sua auto senza quindi poter scendere in pista per Gara 3.

“Nella seconda metà di Gara 2 ho avuto bei duelli con un passo di uno o due decimi dai primi. L’incidente con Ehrlacher è stato sfortunato, non ho visto la sua macchina perché stavo superando Oriola, che mi copriva la Honda di Yann - ha cercato di giustificarsi - Mi dispiace per lui che non c’entrava nulla, i ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico per sistemarmi l’auto, ma ormai il tempo era scaduto. Ho imparato tanto e voglio metterlo in pratica a Wuhan".

Che è quello che si augurano tutti, anche perché ricordiamo che Ma è stato iscritto alle gare del WTCR in Cina mettendo in panchina un giovane promettente come Benjamin Lessennes, che fino ad oggi era cresciuto notevolmente e avrebbe potuto certamente dire la sua.

Ehrlacher a caldo ha preferito glissare: "E' difficile parlarne ora, a volte certi episodi ti fanno guadagnare ed altre volte perdere. Anzi, preferisco non commentare, l'unica cosa è che ho un gran male al collo perché la botta è stata molto violenta e non me l'aspettavo. La macchina è rotta, quindi non correrò, ma sto zitto perché se dico qualcosa adesso poi potrei pentirmene".

Il dominio Hyundai si sta facendo pesante per essere ribaltato, con Ehrlacher che ora è quinto a 178 punti, contro i 241 del leader Gabriele Tarquini. Anche Esteban Guerrieri si ritrova arretrato, dato che è sesto a 174, dunque in Honda bisognerà che i risultati in pista tornino ad essere più positivi grazie all'aiuto di tutti i concorrenti armati di Civic. Ma Qing Hua compreso. Altrimenti potrebbe essere stato un autogol clamoroso e irrimediabile in termini di campionato.

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