Tarquini VS Valente: le scintille proseguono!

Dopo l'incidente di Shanghai il francese accusa ancora l'abruzzese di non essersi scusato. A Buriram sarà lotta.

Durante le gare del FIA WTCC in Cina, Gabriele Tarquini e Hugo Valente erano venuti a contatto; nel prossimo weekend si torna in pista in Thailandia, dove vedremo se la ruggine fra l'abruzzese e il francese si è definitivamente estinta.

Ognuno la pensa come crede, e infatti la visione di Tarquini è molto diversa rispetto a quella di Valente sul "fattaccio" di Shanghai.

Il pilota della Honda, nonostante sia stato etichettato come "troppo vecchio" dal rivale, ha detto che ormai è acqua passata, mentre il ragazzo della Campos Racing ha ancora il dente avvelenato, sostenendo che mai il "Cinghiale" è andato a scusarsi con lui, e decidendo così di prenderne le distanze da qui in avanti.

Ecco la versione di Tarquini prima di tornare in azione sul Chang International Circuit.

IL CONTATTO
"Sì, ci siamo toccati, ma non è stato niente di che. La sua sospensione si è rotta a causa di qualcun altro, non certo mia, anche perché ci siamo solo sfiorati, quindi è impossibile."

VECCHIAIA
"Se ripenso alla mia carriera, è vero, ho molti più anni di Hugo e di tanti altri del Mondiale, ma non penso di essere troppo vecchio come lui dice. Utilizzo la mia esperienza per correre e combattere, non sento la mia età come un handicap, sinceramente. Io gli ho risposto che ha bisogno di fare più esperienza, lui sì che è "troppo giovane" sotto questo aspetto."

LA VERSIONE
"Alla prima curva più capitare di toccarsi, a volte succede di essere più fortunati, altre volte no. A me è accaduto tante volte, ad Hugo capiterà certamente di nuovo, è normale. E' tutta esperienza."

I GIOVANI
"Hugo è partito dalla prima fila più volte quest'anno, ma non l'ha sempre sfruttata a pieno. Può capitare ad un giovane, penso a Rob Huff e Augusto Farfus; erano veloci, ma non hanno vinto tutto subito perché serve esperienza per prendere punti e fare risultati. José María López è stato protagonista al debutto nel WTCC, ma si era fatto le ossa per anni nel turismo in Argentina."

VALENTE
"Secondo me ha un gran potenziale e in questa stagione spesso lo ha dimostrato andando molto forte. E' un buon pilota, veloce, ma gli serve ancora un po' di esperienza per arrivare al top. So che è un privato e non è facile dimostrare tutto quando hai risorse limitate rispetto agli ufficiali, però lui è stato molto competitivo, specialmente in qualifica. Secondo me può crescere ancora tanto e velocemente. Personalmente non ho nulla contro di lui, credo che il nostro sia stato un normale incidente di gara e per me è finita lì. Mi sono trovate altre volte in situazioni simili nella mia carriera."

AGGRESSIVITA'
"Il mio soprannome è sempre stato "Cinghiale" fin da quando ero giovane; ero molto aggressivo, diciamo che è una delle mie caratteristiche principali. Però so stare anche attento, solo così puoi raggiungere i risultati. L'aggressività aiuta, ma conta anche l'esperienza."

IL PIANO DI SHANGHAI
"Volevo superare Hugo già alla prima curva e tenerlo fra me e le Citroën per scappare via fin dal primo giro. Senza di lui le cose non sono andate come previsto."

NESSUNA VITTORIA NEL 2015
"L'obiettivo è vincere una gara prima della fine, ma non so se in Thailandia sarà possibile. Abbiamo visto alcuni video del Chang International Circuit e sembra molto veloce, ma avremo anche 40Kg di zavorra in macchina, cioè solo 20Kg in meno rispetto alle Citroën. Come a Shanghai, sarà dura entrare in Q3 in Qualifica, in più dovrò scontare la penalità in griglia e questo mi costringe a ragionare su una strategia particolare."

IL FUTURO
"L'obiettivo è correre ancora nel WTCC il prossimo anno, ma non dipenderà solo da me; alla Honda non hanno ancora preso decisioni."

Dopo le dichiarazioni di Tarquini, ora sentiamo l'agguerrito Valente cosa ha da dire.

IL CONTATTO
"Mi sono spostato sulla destra per difendere la mia posizione; sapevo che dietro c'era Gabriele, ma dovevo fare attenzione anche agli altri. Quando lui si è spostato a sinistra ci siamo toccati, ma è stato qualche metro prima della staccata; lui è andato lungo alla prima curva, io ho fatto esattamente come al via di Gara 1, infilandomi all'interno. Lì non ci siamo toccati, ma alla curva 2 ho sentito un colpo secco alla posteriore sinistra che mi ha mandato in sovrasterzo; sono riuscito a controllare l'auto, ma non a guadagnare la posizione perché ho sbandato parecchio. Purtroppo l'incidente mi ha distrutto la sospensione e sono fermamente convinto che Gabriele non abbia affatto frenato quando doveva farlo, basta vedere le immagini prese dai camera car degli altri piloti. La mia auto era troppo danneggiata per proseguire, ho perso un sacco di punti per il campionato e la cosa mi ha molto scocciato. Nelle gare turismo i contatti ci possono essere, ma non così da rovinare una gara."

GABRIELE
"Quando sono andato a parlare con Gabriele non si è affatto scusato, non ha ammesso nessuna colpa. Già lo scorso anno a Spa se l'era presa per il sorpasso che gli feci al Raidillon. Secondo lui sono stato io a toccarlo, ma il video dimostra che io percorrevo la mia traiettoria. Se l'ho toccato per primo io non so proprio dove possa essere accaduto! Ha detto che è successo alla prima curva, lui è andato lungo e io mi sono infilato senza colpirlo, giuro! Ho ammesso le mie colpe in altre circostanze, anche quest'anno è successo, ma stavolta la sua versione per me è ridicola. Io mi sono ritirato e lui no, capite la mia arrabbiatura? Se io rovino la gara di qualcuno, almeno sto zitto!"

SCUSE
"Prima di andare da Gabriele ho parlato con Rob Huff perché sapevo che era successa la stessa cosa con lui in Gara 1. Mi ha predetto che mai si sarebbe scusato con lui, anche se dopo lo ha fatto, ma non so quanto sinceramente. Ho chiesto a Tarquini se potevamo parlare tranquillamente, ma lui ha subito detto che era colpa mia, che ero stato io a colpire lui. Gli ho consigliato di riguardarsi il video."

VENDETTA
"Ciò che è successo mi dà una motivazione in più. Se non fossi stato veloce quanto lui, allora potrei passarci sopra. Ma Gabriele mi ha colpito di proposito e non si è scusato. E' diventato Campione del Mondo, ha 30 anni in più di carriera rispetto a me dovrebbe avere i nervi più saldi, non capisco perché se la sia presa con me. In Thailandia starò molto attento se dovessi trovarmi a lottare con lui; non mi tirerò indietro, ma penserò certamente ai punti."

A PRANZO ASSIEME
"Sono tranquillo e sarò educato, ma non credo ci saranno strette di mano. Non mi piace il suo modo di fare, alla fine sono sempre io che debbo andare da lui a chiedere chiarimenti. Uno con la sua esperienza dovrebbe pensare di più a queste cose; se vuole ne riparleremo, ma al momento non andrò a pranzo mai più con lui."

PUNIZIONE
"Ha ricevuto una sanzione per l'incidente con Rob Huff, ma poi con me ha fatto uguale. Uno sì, l'altro no; le regole dovrebbero essere uguali per tutti."

COSA SAREBBE POTUTO ACCADERE
"Senza il contatto con Gabriele non so se ci sarebbe stata la possibilità di vincere perché Shanghai è una pista che permette di sorpassare, mentre noi eravamo lenti e dunque in difficoltà nel difendere la posizione. Però penso che a podio ci sarei potuto arrivare."

"TROPPO VECCHIO"
"Sono cose che si dicono a caldo, lui era salito sul podio e io no. Chi mi conosce sa che non l'ho detto per insultarlo, era una battuta, niente di più. Ho molto rispetto per lui come pilota e per la sua carriera, penso che tutti lo debbano riconoscere. Ma ultimamente ha sbagliato, credo sia quello che ha colpito più avversari di chiunque altro."

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Evento Buriram
Circuito Chang International Circuit
Piloti Gabriele Tarquini , Hugo Valente
Team Honda Racing Team JAS
Articolo di tipo Ultime notizie