Tarquini: "Secondo la Honda sono troppo vecchio..."

Il "Cinghiale" ci ha concesso una intervista esclusiva per parlare del suo taglio dal programma WTCC e del futuro

"Purtroppo è stata una decisione di Honda, non certo mia che ho ancora intenzione di correre. Mi è dispiaciuto molto".

Ha esordito così ai microfoni di it.motorsport.com Gabriele Tarquini, appena estromesso dal programma WTCC di Honda.

In Giappone hanno intenzione di rivoluzionare il Team Castrol e la prima delle drastiche scelte ha visto l'abruzzese rimetterci il sedile di una Civic WTCC cresciuta proprio da lui fin dai primi metri di vita percorsi.

Il "Cinghiale" ha dovuto mandare giù l'amaro boccone, e in una intervista esclusiva ci racconta come sono andate le cose con la Casa di Tokyo e di quel che sta pensando ora per il proprio futuro.

Honda cosa ti ha detto?
"Al primo approccio mi hanno chiesto se avevo ancora voglia di essere in pista, probabilmente perché così anche per loro sarebbe stato più facile muoversi di conseguenza. Invece io gli ho detto che non avevo intenzione assolutamente di smettere, dunque li ho messi un po' in difficoltà. Sicuramente non è stata una decisione campata per aria, avevano voglia di cambiare la formazione dei piloti e per loro io sarei troppo vecchio; questa è stata la motivazione che mi hanno dato".

Tu come l'hai presa?
"Chiaramente dispiace. E' una scelta che non condivido, ma che accetto, anche perché il mio contratto è in scadenza, quindi è nelle loro facoltà decidere che fare. Peccato perché questa Civic TC1 ha sicuramente ancora un anno davanti a sè, quindi pensavo di rientrare almeno per un'altra stagione nei piani essendo stato uno dei "papà" di questa vettura. Non me l'aspettavo, ma capisco e mi adeguo con serenità".

La motivazione "anagrafica" è stata l'unica che ti hanno dato?
"Sì, la loro voglia è di rinnovarsi e fra i piloti Honda io ero quello più avanti con l'età. Questa è una cosa che prima o poi ogni pilota deve affrontare, loro si sono basati su questo. Non sta a me dire chi guiderà la Civic dal prossimo anno, però. Certamente hanno fatto una selezione fra me, Tiago Monteiro e Norbert Michelisz".

Quando ti hanno comunicato che non saresti rientrato nei piani?
"Subito dopo il Qatar, quindi un po' tardi. E anche l'ufficialità di ieri arriva in tempi troppo lunghi, bisognava comunicare subito la decisione anche perché io in questo modo non ho potuto muovermi per pianificare qualcosa per il mio futuro. Hanno tentennato e aspettato un po' troppo a mio parere".

Con la squadra come ti sei lasciato?
"E' dispiaciuto molto a tutti. Ieri sera abbiamo fatto la cena di Natale della JAS Motorsport e il comunicato è uscito subito prima; i meccanici e i ragazzi che lavorano per la squadra non lo sapevano e sono rimasti male. Ho ricevuto tantissimi attestati di stima e la cosa fa estremamente piacere. Con Honda sono stato per anni, ma con quelli della JAS ho vissuto ancora di più e capite quanto possa essere importante il legame affettivo che si è instaurato fra noi. Dispiace, ma fa parte del normale ciclo di una carriera sportiva e accetto serenamente la decisione dal questo punto di vista".

Cosa lasci alla Honda?
"Ho dato tanto, ma ultimamente purtroppo siamo sempre stati troppo lontani dalle Citroën; io sono arrivato quinto in graduatoria davanti a Michelisz e Tiago. E questo evidenzia le carenze prestazionali della Civic. Io non sono riuscito a vincere, ma chi ce l'ha fatta ha centrato la vittoria solo in Gara 2, mai in Gara 1 dove invece si vedono i reali valori delle vetture. Ammetto di essere il primo scontento di come è andato l'anno perché mi aspettavo di più".

Pensi di aver dato tutto per questa Civic?
"Io ho dato il massimo, ma la Civic ha ancora carenze piuttosto importanti come velocità, potenza del motore e accelerazione; deve crescere, le potenzialità ci sono e ora starà alla squadra lavorare bene in inverno. Penso che con un buon programma di sviluppo ci si possa avvicinare alle Citroën, ma bisognerà fare attenzione anche alla Volvo. Se però ci saranno ancora lacune come quelle avute in questi ultimi due anni, allora temo che le Civic vinceranno solo qualche gara a griglia invertita".

Al WTCC cosa lasci e cosa ti lascia il WTCC?
"Penso tanto, il WTCC è stata una parte importante della mia vita, anche considerandolo come campionato emanazione del vecchio Europeo Turismo. Ho iniziato questa avventura nel 2001 e poi ho corso in pianta stabile dal 2003, quindi sono stati anni importanti e intensi".

Quali sono i momenti più belli che ti porterai dentro dell'avventura con Honda nel WTCC?
"A mio avviso la stagione 2013 è stata la più esaltante. La Civic era una vettura davvero competitiva, in termini di risultati è andata sicuramente meglio della TC1. E' vero che la Citroën ha ammazzato il campionato, ma credo che la prima Civic WTCC fosse nata meglio, seppur con alcune carenze; in quella stagione mi sono tolto tantissime soddisfazioni, andando a podio quasi sempre e concludendo secondo nel Mondiale. Passando alle TC1, la realtà è che in due anni non siamo mai riusciti ad impensierire le C-Elysée, senza essere protagonisti. Il biennio 2014-2015 è sicuramente stato molto duro per tutti".

Ma tu andresti avanti nel WTCC se ti arrivasse una offerta?
"Assolutamente sì, la porta non è chiusa completamente. Però a dire il vero le speranze sono davvero limitate perché i posti nei team ufficiali sono già praticamente tutti occupati. Rimarrebbero le squadre private, ma non è una prospettiva che mi alletta particolarmente. Debbo riflettere".

Nel comunicato ufficiale si parla di possibili coinvolgimenti in futuro fra voi, cosa c'è in ballo?
"Allora, dico subito che seppur ci sia rimasto un po' male, non ci siamo assolutamente lasciati con rancori, nè con Honda e nè con JAS, come ho detto prima. Ho trascorso molti anni in Honda e secondo me non esiste per loro un pilota di riferimento in Europa come lo sono io, tant'è vero che mi hanno subito chiamato per il progetto WTCC. Al momento gli scenari che si potrebbero aprire sono tantissimi, ma è presto per discuterne".

Il tuo contratto con Honda quando scade?
"Dal 1° gennaio sarò libero di scegliere da solo il mio futuro. Attualmente non ho nulla sul tavolo, ma non si può escludere nulla. Potrei restare con Honda e lavorare anche al di fuori della pista oppure legarmi ad altre Case per altri progetti".

Fra gli "altri progetti" potrebbe esserci il TCR? Alessandro Mariani ci ha detto che gli piacerebbe avere un uomo Honda al volante di una Civic TCR l'anno prossimo...
"Non nego che è una opportunità e potrebbe essere una alternativa validissima. L'ho seguita dal di fuori e ho potuto vedere il boom che ha avuto nella sua prima stagione questa serie. Insomma, se me lo proponessero, perché no? D'altra parte ho ancora voglia di correre, quindi fra le opzioni ci metto sicuramente anche la TCR".

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Piloti Gabriele Tarquini
Team Honda Racing Team JAS
Articolo di tipo Ultime notizie