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Mariani: "In Q2 abbiamo voluto giocare pulito, altri no!"

Al team principal della Honda non è andata giù la mossa della Citroen e ha tranquillizzato Monteiro.

Alessandro Mariani, capo di JAS Motorsport e responsabile al muretto del team Honda Castrol, ha voluto chiarire la posizione della squadra italo-giapponese dopo quanto accaduto nelle Qualifiche del WTCC a Vila Real.

Tiago Monteiro aveva concluso 6°, ma le delusione era più per un mancato 10° posto che avrebbe significato partenza davanti a tutti in Gara 2. Il portoghese era piuttosto seccato e ha mostrato la sua delusione anche nel post-qualifiche.

"Capisco la delusione di Tiago per non essere entrato in Q3 e aver mancato anche la partenza davanti a tutti in Gara 2, ma la decisione presa dal muretto era di portare tutte le vetture alla terza manche - ha dichiarato Mariani in esclusiva ad OmniCorse.it - Di solito non mi intrometto mai nelle conversazioni radio, ma stavolta ho voluto comunicare di persona ai piloti che avrebbero dovuto spingere."

Questo fuga ogni dubbio riguardo a tattiche particolari: "Noi siamo qui per fare dello sport in modo pulito e la filosofia Honda è di essere sempre al Top, per questo volevo che entrassimo in Q3. Dispiace vedere che la Citroen abbia invece fatto in modo diverso, a noi le furbate non piacciono e infatti abbiamo sporto reclamo perché era evidente che volevano concludere al 10° posto. Noi vogliamo essere sportivamente etici e abbiamo pagato per questo, altri non hanno la coscienza a posto, noi sì."

Monteiro però non l'ha presa bene: "Lo capisco, corre davanti al suo pubblico e la nostra Civic ha un passo gara che se parte davanti può restarci. Gli ho parlato e le cose le sistemeremo fra noi. Ma la trasparenza viene prima di tutto e vogliamo essere sportivi e onesti al massimo."

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