Lopez: "Vincere è difficile, ma ripetersi lo è di più"

Il pilota argentino della Citroen festeggia il secondo titolo mondiale dopo il successo in gara 1 a Buriram

Scrivo con una ridda di emozioni che devo ancora decifrare. Sono diventato Campione del Mondo per la seconda volta consecutiva e devo ancora metabolizzarlo al meglio. Rendermi conto davvero che l'obiettivo di un durissimo anno di lavoro è stato raggiunto. Sono felicissimo, anzi di più, ma credo che capirò meglio la portata di questo successo solamente nei prossimi giorni che passerò in Argentina con la mia famiglia. A mente fredda e nella pace di casa mia potrò godermi questa vittoria con le persone che più mi sono state vicine e che hanno reso possibili questi ventitré anni di carriera. Senza di loro non sarei qui. Adesso sono travolto dalla felicità.

TORNO IN ARGENTINA PER FESTEGGIARE IN FAMIGLIA
Tante persone mi chiamano per complimentarsi e vorrei ringraziarle tutte. Ovviamente il primo pensiero è per la mia famiglia, mio padre e i miei fratelli e per la mia fidanzata che è il punto di riferimento della mia vita. Poi penso agli amici in Argentina con i quali festeggeremo presto. Un po' di festa l'ho già fatta qui in Thailandia assieme alla squadra e alle persone che lavorano nel WTCC. Un ringraziamento va anche a loro. Ho avuto la fortuna di lavorare in un team fantastico. Due anni fa la Citroen ha creduto in me e ora siamo qui a festeggiare il secondo titolo mondiale per entrambi. I vertici del team, gli ingegneri e tutti i meccanici sono stati veramente fantastici e professionali. È stato un anno duro. Ci sono stati momenti felici e momenti difficili, ma siamo sempre stati uniti ed abbiamo sempre guardato alle cose in maniera analitica, cercando di imparare dopo ogni errore. Ce l'abbiamo fatta ed ora possiamo rilassarci un attimo.

SONO RIUSCITO A ENTRARE IN Q3 IN EXTREMIS
Al di là della vittoria il fine settimana tailandese è iniziato bene. Ho preso confidenza con questo inedito circuito con un approccio prudente. Sessione dopo sessione siamo cresciuti, ma quando abbiamo messo le gomme nuove non è stato facile capire subito le reazioni della macchina su questo asfalto. Infatti, per la prima volta, sono riuscito a entrare nella Q3 in extremis perché, pur non avendo fatto errori visibili, ero indietro rispetto ai miei compagni di squadra. Mi sono detto che se non spingevo e miglioravo sarebbe finita.

LA POLE POSITION È STATA UNA SORPRESA
Ce l'ho fatta mettendo assieme un giro discreto così ho potuto accedere alla terza parte delle prove. Qui ho fatto un giro pulito. Sapevo di essere andato bene in quanto non avevo fatto errori, ma sono rimasto sorpreso nel vedere il tempo. Ho accolto con molto piacere la pole position perché per uno che si gioca il titolo quello è il miglior posto dove partire.

HO VINTO GARA 1 CON YVAN FUORI: CAMPIONE!
In gara uno mi sono concentrato sulla partenza. Era necessario farla nel modo migliore e ci sono riuscito restando davanti alla prima curva. Poi è arrivata la safety car e con essa il messaggio della squadra che Yvan era fuori. Mi sono imposto di restare calmo e concentrato sulla gara. Alla ripartenza Loeb si è fatto minaccioso, ma dopo qualche passaggio, ho trovato il ritmo giusto per aprire il gap e arrivare alla fine. È stato un sollievo immenso. Ho capito che era fatta e finalmente ho potuto dare sfogo a tutte le mie emozioni.

VINCERE È DIFFICILE, CONFERMARSI DI PIÙ
Paradossalmente il primo pensiero che ho avuto è stato quando la Renault mi ha comunicato che ero fuori dal loro programma. Ho ripensato ai momenti bui e difficili della mia carriera e mi sono emozionato come non mai pensando a quello che invece stavo vivendo ora. È stato pazzesco come poi è stato emozionante abbracciare tutti e sentire mio padre al telefono. Momenti che non dimenticherò mai. Vincere è difficile, ma riconfermarsi lo è ancora di più. È stato un anno duro ed è per questo che la felicità che provo è immensa.

MI HANNO FATTO PIACERE I COMPLIMENTI DI MULLER
I miei compagni di squadra sono venuti a congratularsi e nel frangente Yvan è stato molto corretto. Ci siamo fatti i complimenti a vicenda perché lui è stato un avversario forte e temibile in ogni gara. Anche Loeb è venuto a complimentarsi ed ha avuto belle e sincere parole per me: la cosa mi ha dato un piacere incredibile. Vivo in un team di grandi professionisti con piloti veloci che non ti perdonano il minimo errore. La competizione è molto alta. È anche grazie a questo livello altissimo che mi sono migliorato ancora di più.

CON LA CITROEN ABBIAMO PARLATO DI FUTURO
In gara due è stato diverso. Forse ero un po' più rilassato, ma poi ho ritrovato la competizione e piano piano sono risalito. In tv si è visto un diverbio con il mio compagno Ma Qing Hua. Lui è stato un po' troppo duro con me in alcune fasi di gara e quindi glielo detto. Ma vorrei precisare che non c'è nessuna polemica. Solo una puntualizzazione. Nessun problema e nessuno strascico. Adesso non ne voglio. Voglio solo rilassarmi e godermi questi momenti. Con la Citroen abbiamo intavolato dei discorsi per il futuro. Stiamo parlando e la volontà di entrambi è di rimanere assieme. Ma anche per questi discorsi ci sarà tempo e luogo. Adesso vado in Argentina, ma tornerò presto in Europa per preparare la gara in Qatar. Ho visto il circuito in tv e potrebbe essere interessante. Ci andrò per vincere? Vedremo, ma nessuno corre per arrivare secondo...

 

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Evento Buriram
Circuito Chang International Circuit
Articolo di tipo Commento