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D'Aste: "La Cruze TC1? E' un vero e proprio... casino!"
Nei primi test con la Chevy, a Barcellona, il genovese era emozionatissimo, ma anche "choccato" dalla sua auto.
Francesco Corghi
Modificato: 18 gen 2016, 23:52
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C'era un grande via vai all'interno del box ALL-INKL.COM Münnich Motorsport durante i test del WTCC a Barcellona, con i tecnici tedeschi impegnati nella preparazione della propria auto.
Stefano D'Aste è salito per la prima volta sulla Chevrolet Cruze RML TC1 per iniziare a prendere confidenza con la vettura che utilizzerà nella stagione 2015.
Al simpatico e disponibile genovese brillavano gli occhi per l'emozione di tornare a competere nella massima serie turismo dopo un anno di impegni con la Lotus Cup. Appena indossata la sua tradizionale tuta-smoking tricolore, però, D'Aste ha capito subito che non sarà una passeggiata, rimanendo quasi choccato dalla potenza della vettura affidatagli da René Münnich.
Com'è andata questa prima uscita con la Cruze?
"I ragazzi del team dicono che è andata bene. Per me è un vero casino invece! Debbo sforzarmi nell'aspettare a dare gas sennò inizio a pattinare con le gomme. Il motore fa paura rispetto a quelli che usavo quando ho lasciato il WTCC, ha molta più coppia sotto e sopra, utilizzabile benissimo. In più spinge fino ad 8000 giri, è veramente tosto e debbo prendere confidenza con la cambiata. Insomma, debbo abituarmi con tutto!"
Con la trazione anteriore come siamo messi?
"E' un gran casino anche qui! Il giro più veloce per ora l'ho fatto andando piano... E' nell'aprire il gas che debbo dosarmi. Ripeto, i ragazzi mi hanno detto che sono già vicino a prestazioni di livello, sinceramente per ora mi è sembrato di essere piuttosto impedito! Il fatto è che nella mia testa ho già in mente di spingere sull'acceleratore, invece debbo aspettare..."
Chiaramente una TC1 è molto diversa rispetto alle vetture che hai lasciato...
"Sì, assolutamente. Queste auto hanno tanto carico aerodinamico e si sente molto, in frenata fanno davvero paura e il motore è talmente cattivo che fa impressione. Fra l'altro non ho nemmeno utilizzato la mappatura più estrema; diciamo che dovrei rimappare il mio piede..."
Il Circuit de Catalunya comunque è una buona pista per testare una vettura...
"E' vero, però non lo conosco bene perché l'ultima volta che ci ho corso è stato una quindicina di anni fa; le prime due curve erano diverse, la chicane finale non c'era, il curvone della parte superiore è stato modificato; in generale dopo così tanto tempo è difficile ricordarsi qualcosa... Chiaro che sarebbe stato più utile andare su una pista conosciuta per avere un'idea più precisa della situazione, ma andiamo avanti così."
Hai già fatto un programma in preparazione alla stagione 2015?
"Dopo questo no perché il materiale viene spedito tutto in Argentina. Avremo i test collettivi al Nordschleife, forse ci sarà la possibilità di provare altrove, ma ancora non lo sappiamo."
Per ora sei l'unico pilota del team?
"Al momento sì, nei box ci sono due macchine perché in realtà la mia non è quella che sto utilizzando ora, ma l'altra. Sono salito su quella di René Münnich perché sulla mia stanno ultimando gli aggiornamenti e debbono arrivare anche elementi nuovi. Non so se René avrà voglia di correre qualche gara, per ora non si è sbilanciato in merito. So che ha parlato anche con altri piloti, ma intanto potrà insegnarmi qualcosa."
La tua Cruze sarà quella utilizzata da Gianni Morbidelli l'anno scorso?
"Sì, esatto. Come detto, verranno montati gli aggiornamenti aerodinamici, non quelli del motore però, poi vedremo. Il fatto è che avendo ultimato l'accordo la scorsa settimana non abbiamo avuto il tempo di fare l'ordine per avere il materiale in Argentina, vedremo se saremo completi a Marrakech."
Hai chiamato Gianni per qualche consiglio?
"Non ancora, ma penso proprio che lo farò perché ne ho bisogno! Per ora ho scambiato due chiacchiere con Tiago Monteiro e, soprattutto, con Tom Coronel, anche lui passato dalla BMW alla Chevy. Tom mi ha detto che all'inizio l'avrei odiata, come auto, perché rispetto ad una con trazione posteriore bisogna aspettare tanto, altrimenti rischi di andare dritto. Lui poi aveva già avuto un'esperienza anni fa con la Seat, io invece nulla di nulla, nemmeno con la moto! Non è facile."
Che differenze hai trovato fra la Lotus Cup e questa serie?
"Preciso che non corro la Lotus Cup, che è un campionato destinato a gentlemen drivers, ma mi occupo dell'organizzazione. Ovviamente la trazione anteriore è la difficoltà più grande che ho incontrato, dovrò modificare completamente il mio stile di guida. Io sono un po' aggressivo e invece mi tocca aspettare parecchio nel dare il massimo ed è una cosa che odio e che mi fa un po' girare le scatole... Non ho avuto molto tempo per adattarmi a questa situazione, ma ce la farò!"
Esiste un simulatore sul quale provare?
"Sì, ma non ti dà il feeling giusto per capire quando iniziano a pattinare le ruote perché il volante lo senti meno. Sono piccoli dettagli che però fanno la differenza."
Ti è mancato il WTCC?
"Sì molto, anche se l'anno che mi ha impegnato in Lotus Cup mi ha aiutato a concentrarmi su altre cose. Durante questi mesi avevo pensato di tornare, ma il tempo a disposizione era veramente poco, per cui diciamo che ho sofferto dentro."
Per concludere, dove pensi o speri di poter combattere?
"La speranza è essere nelle posizioni davanti, ma le prime gare mi serviranno per capire la macchina e imparare, poi vedremo. Una volta presa confidenza, allora..."
In bocca al lupo!
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