Ribeiro: "Il WTCC è come la MotoGP, non ti annoia!"

Il capo di Eurosport spiega perché è stato scelto il Qatar come finale 2015 e dell'importanza di Al-Attiyah in pista

Venerdì sera si svolgerà la prima gara del FIA WTCC in notturna sul tracciato di Losail, in Qatar. François Ribeiro, Capo di Eurosport Events (promoter del WTCC) ha spiegato i perché di correre su questa pista medio-orientale e del debutto nella serie da parte dell'idolo locale Nasser Al-Attiyah.

Perché è stato scelto il Qatar?
"E' molto semplice, i rapporti con la QMMF e il Presidente Nasser Khalifa Al-Attiyah sono fantastici. E' incredibile vedere ciò che un paese così piccolo e la sua federazione sono stati in grado di compiere per organizzare eventi di motorsport delle due e quattro ruote. Ho creduto molto nella loro parola e nel lavoro che hanno svolto. Aggiungo anche che abbiamo delle infrastrutture all'avanguardia, Losail è un circuito di primissima classe e lo abbiamo visto nelle gare di MotoGP. Ho pensato, se si apre la stagione sportiva con la MotoGP, perché non chiuderla con il WTCC? Da qui è iniziato il nostro dialogo. E poi la cosa importante era riuscire a trovare qualche pilota del Medio Oriente che potesse replicare ciò che ha fatto Mehdi Bennani con il Marocco. Il WTCC ha fatto di Mehdi una star e ha promosso il suo paese. Dobbiamo capire che non ci sono piloti di livello solo nelle monoposto, ma in tutto il motorsport. Il turismo è ottimo per i giovani e l'obiettivo è di aiutare tutti loro a diventare professionisti. Nasser e la QMMF sono d'accordo."

Questa sarà la prima gara del WTCC in notturna, cosa significa per la serie?
"Il Qatar è stato uno dei primi paesi che ha pensato alle gare al buio. Ricordo il primo evento della MotoGP del 2004, avvenne quattro anni prima di quello della F1 a Singapore e circa 10 rispetto a quello di Abu Dhabi. Era logico andare Qatar per fare la prima gara del WTCC in notturna. Per 10 anni la stagione del WTCC si è conclusa a Macao, una città fantastica e di grande tradizione motoristica. Là però si correva all'ora di pranzo e la cosa ha sempre creato difficoltà nelle trasmissioni TV per via del fuso orario. Per un finale di stagione degno di nota bisogna avere molti spettatori, cosa che non poteva accadere se le gare si svolgevano quando in Europa era notte fonda. Correre di sera è stata una grande idea, a Losail abbiamo solo un paio d'ore di differenza ed Eurosport potrà fare un numero di ascolti importante, come per il salto con gli sci e lo sci alpino. La stima è che avremo circa 60 milioni di telespettatori per queste gare del Qatar."

Cosa ti aspetti per questo round finale del 2015?
"Siamo stati fortunati che ha piovuto mercoledì, una cosa assolutamente inusuale per il Qatar. Quando sono atterrato mi sono stupito molto nel vedere le pozzanghere. Anche a Motegi siamo arrivati dopo una tempesta, l'acqua ha pulito la pista e con poco grip abbiamo visto due gare fantastiche. Penso che sarà così anche a Losail, la poca aderenza renderà le gare ancor più avvincenti. Per la gente del posto il WTCC è una novità, in 10 anni di storia della serie non eravamo mai venuti in Medio Oriente e credo ci siano molti similitudini con la MotoGP. Facciamo gare sprint, non ci sono pit stop e strategie particolari, abbiamo gare con lotte ruota a ruota, incidenti, sorpassi e tante emozioni. Di sicuro non ti addormenti, qui conta la determinazione dei piloti e basta, ecco perché penso che il WTCC sia simile alla MotoGP."

Ci sarà il debutto di Nasser Al-Attiyah; quanto è importante per la serie avere uno come lui in griglia?
"E' fantastico. Personalmente sarei stato molto dispiaciuto nel venire qui e non avere in pista un ambasciatore del Qatar e dello sport. Lui non solo corre in diverse discipline motoristiche, ma ha partecipato anche alle Olimpiadi. La sua stagione è stata incredibile, ha vinto Dakar, WRC2, Middle East Rally Championship, ma non ha mai corso nel WTCC. Chiaramente sarà dura per lui riuscirci anche in questa categoria, chiedete a Sébastien Loeb per conferma; il nostro livello di competizione è incredibile. In Qualifica di solito ci sono 12 vetture nello spazio di 1". Spero che per lui sia una bella esperienza, fra i rally e il turismo ci sono tantissime differenze. E' come fare una inversione a "U" in strada. Spero che Nasser si diverta, lui è uno dei pochi piloti che ha scelto liberamente cosa fare in carriera. Se gli piacesse il WTCC, magari potrebbe sceglierlo come nuova sfida personale, chi lo sa... Personalmente sono molto contento di avere uno del suo profilo fra noi e sono certo che tutti i piloti del WTCC lo accoglieranno calorosamente così come hanno fatto con Sébastien Loeb all'inizio dello scorso anno. E' un grande pilota, gli auguro il meglio."

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Evento Losail
Sub-evento Giovedì prove libere
Circuito Losail International Circuit
Piloti Nasser Al-Attiyah
Articolo di tipo Intervista