Lopez: "Voglio dimostrare che Mosca non è la mia bestia nera!"

José Maria Perez alla viglia della gara russa ammette che il Moscow Raceway non gli piace perché è troppo lento e non si adatta alla sua Citroen. L'argentino in testa alla classifica del mondiale comincerà a pensare al campionato.

Amici di Motorsport.com, siamo alla viglia della gara di Mosca. Una corsa che per due anni consecutivi mi ha creato qualche problema e forse per questo in molti l'hanno definita la mia bestia nera. In realtà la casualità ha voluto che in due gare, sulle quattro che ho disputato, siano successi degli episodi che non mi hanno permesso di portare a casa dei punti.

Il primo anno ho rotto il cambio in partenza e sono rimasto piantato lì mentre tutti gli altri se ne andavano. Lo scorso anno, invece, mi sono mosso prima dei semafori e sono stato penalizzato per partenza anticipata. La particolarità sta nel fatto che i problemi si sono verificati sempre alla partenza di gara due. La priorità di quest'anno allora diventerà quella di portare a termine tutte e due le gare., possibilmente segnando punti.

Però a ben guardare anche su questo circuito mi sono tolto delle belle soddisfazioni. L'anno scorso sono riuscito a fare la pole position ed ho vinto la prima gara. Attribuirei, quindi, solamente al caso gli episodi sopra citati e farò di tutto per dimostrarlo. L'anno scorso però era tutta un'altra storia. Non avevamo la zavorra di quest'anno e gli avversari non erano così vicini. Questa pista non è il Nordschleife. In Germania su un tracciato così veloce sapevamo che saremmo andati bene; qui al Moscow Raceway, pista lenta, so che dovrò guardarmi dalle Honda e ovviamente dal mio compagno di squadra Yvan Muller.

A Mosca la marcia più usata resta la seconda

Prima dell'arrivo del nuovo layout di Marrakech questo era il circuito con la media più bassa del mondiale ed ora è la seconda. Da quello che abbiamo visto al simulatore utilizzeremo per gran parte del giro la seconda marcia. Mi aspetto poco grip e molto sottosterzo. Le due condizioni che proprio non amo. A me piace di più il circuito dove la velocità media è alta e dove ci sono curve da affrontare in pieno.

E' possibile quindi che la nostra C-Elysée potrà soffrire considerato che avremo sempre quella zavorra appresso che ci penalizzarà nelle ripartenze. Questo però non vuol dire che andrò in Russia per giocare in difesa. L'idea è sempre quella di fare il massimo possibile evitando errori o di rimanere coinvolto in incidenti.

Comincio a pensare alla classifica generale

Dopo il Nurburgring la mia posizione in campionato è decisamente migliorata e credo sia arrivato il momento di cominciare a pensare alla classifica generale. Non finire una gara per cercare di vincere o guadagnare un posizione adesso non sarebbe l'ideale. Bisogna ragionare in maniera diversa e leggere attentamente le situazioni. Capire se si può prendere un rischio o se è meglio accontentarsi. Non biogna regalare punti a nessuno.

A Mosca noi della Citroen avremo una novità nel MAC3. Accanto a me ed Yvan ci sarà per la prima volta Tom Chilton. Questo mi porta a trattare di una parte del weekend di gara di cui non ho ancora parlato. Ho aspettato un po' a farlo perchè volevo avere le idee chiare. Personalmente non lo amo molto. Chiariamo però. Questa parte che inizia dopo le qualifiche può essere vista da tre punti diversi: dalla parte dello spettatore, da quello della Casa e da quello del pilota.

Ammetto che il MAC3 non mi piace

Per quanto riguarda la prima non c'è dubbio che sia un'idea molto buona perchè chi sta sulle tribune vede le macchine in pista per un tempo maggiore. Lo stesso dicasi per il brand che in quel momento ha una visibilità unica. Citroen e Honda ad esempio possono sfruttare le immagini delle tre vetture in pista che, credo, sia un bel vedere. Dal punto di vista dello spettacolo invece non so che che dire visto che non ci sono sorpassi e si procede in fila indiana cercando di fare il giro più veloce. Al limite lo spettacolo potrebbe essere l'errore da parte di qualcuno.

Dal mio punto di vista, ovvero quello del pilota, non offre molto. Il tempo viene preso quando l'ultima macchina taglia il traguardo. Quindi non tutto dipende da me. Io posso dare il cento per cento, ma se poi il mio compagno sbaglia la partenza o commette un errore tutto viene vanificato. Lo stesso vale per me. Posso sbagliare e vanificare il lavoro di altri. Oppure io posso essere veloce quanto voglio, ma se la terza macchina è più lenta si capisce come il mio lavoro sia stato utile solo ai fini regolamentari che ritengono valida la prova solo se arrivano tutte le macchine. Però è stato introdotto e quindi do sempre il massimo per far vincere la Citroen, portarla al comando della classifica e cercare di farla vincere ancora il Mondiale Costruttori. Tutto questo sempre con il vostro sostegno che per me è fondamentale.

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Evento Moscow Raceway
Circuito Moscow Raceway
Piloti José María López
Team Citroën World Touring Car Team
Articolo di tipo Commento