La colonna di Lopez: "Questo terzo mondiale è stato il più difficile"

Josè Maria Lopez rivive il weekend di Motegi che lo ha laureato campione del mondo WTCC con la Citroen. L'argentino rivela i suoi pensieri quando ha deciso di cedere la vittoria a Yvan Muller: "E' sttao un gesto di stima verso do lui".

Amici di Motorsport.com, tutto senza un attimo di respiro. E' così che sto vivendo questi momenti immediatamente successivi alle gare di Motegi. Dopo aver vissuto un'emozione indescrivibile come quella che può dare la conquista di un titolo mondiale, sono dovuto letteralmente scappare via dal circuito per andare in aeroporto e prendere il primo volo per l'Inghilterra dove sono in programma i test della Formula E, alcune attività promozionali e un filming-day. Nessun festeggiamento quindi, ma subito un “reset” ed una riprogrammazione mentale per affrontare un situazione praticamente opposta a quella vissuta poche ore fa.

Ma riavvolgiamo il nastro un attimo, e torniamo al Giappone. Che dire? È andata benissimo. Probabilmente uno dei migliori fine settimana da quando corro. Non solo per il risultato finale, ma per come ci si è arrivati e per come la mia C-Elysée e tutta la squadra hanno lavorato. Eravamo in casa della Honda e temevamo la loro competitività. Invece non appena messe le ruote in pista, ci siamo accorti che l'assetto di base funzionava già in maniera egregia. Ci abbiamo lavorato sopra ancora e la macchina è cresciuta in maniera incredibile.

In qualifica ho rifilato otto decimi a Yvan!

Grazie a questo in qualifica ho portato a termine un giro perfetto. Dare otto decimi ad Yvan Muller non è certo una cosa usuale e sicuramente non te lo aspetti. Forse gli altri hanno commesso degli errori perché il distacco mi è sembrato davvero grande. Non lo so. Dal canto mio posso solo ribadire di aver vissuto una delle più belle qualifiche di questi tre anni. Poi sono arrivate le gare. Nella prima, partendo dietro per l'inversione della griglia, ho combattuto molto. Prima con Yvan, poi la Volvo di Bjiork e quindi con la Lada di Catsburg. Ho fatto dei bei sorpassi senza perdere troppo terreno da Tiago Monteiro che partiva davanti.

Catsburg è uno dei piloti WTCC emergenti

A Motegi non è facile sorpassare quindi mi sono preso qualche rischio. Credo di aver fatto delle belle manovre e soprattutto pulite. Catsburg probabilmente non ha preso bene il sorpasso che gli ho fatto e mi ha dato una botta sul posteriore. Ero in accelerazione e mi è sembrato un chiaro tentativo di mettere fine alla mia gara. Secondo me Nicky è uno dei piloti più forti che ci siano nel WTCC. Sicuramente uno che potrà conquistare il mondiale. E' un vincente e capisco che perdere gli dia fastidio però ci sono delle volte che la sconfitta va accettata. Punto e basta. Detto questo sono arrivato in scia a Monteiro esattamente come volevo.

 In Gara 2 ho voluto essere riconoscente con Yvan

Gara due invece è stata più tranquilla. La mia Citroen C-Elysée era perfetta e superiore agli altri tanto che ho potuto “tirare” per almeno dieci giri, dimostrando che il passo in qualifica non era frutto del caso. Ho preso un bel margine, ma a quel punto nella mia testa sono cominciati i pensieri ed ho preso la decisione di far passare Yvan. E' stata una scelta difficile e sofferta perché un pilota per arrivare alla vittoria fa un lavoro incredibile. Però io credo che Yvan sia un grande pilota. Immagino che per lui questi tre anni non siano stati facili, ma mi ha sempre rispettato tantissimo e mi ha trattato con benevolenza. Volevo dimostragli il mio rispetto, ma avevo il dubbio di come lui avrebbe preso questa cosa. Ci sono piloti che la vivono come un'umiliazione e allora si rischia di fare più danni che del bene. Alla fine però l'ho fatto prendendomi questo rischio perché volevo davvero dire grazie a lui e a tutta la squadra. Yvan ha capito e accettato questa cosa perché anche lui sa quanto sia difficile rinunciare ad una vittoria ormai certa.

Che emozione il terzo mondiale. E' stato il più diffcile

Poi sono arrivate le emozioni. Mi sono passati davanti tutti questi tre anni e tante altre cose del mio passato. Ho vissuto un anno fantastico. Molto più difficile dal punto di vista della competizione e dove ero convinto che avrei fatto molta fatica. Alla fine si è rivelato come uno dei più belli. Riuscire a vincere un campionato del mondo quando mancano quattro gare alla fine è diverso. E' speciale e unico. Non so descrivervi la mia gioia e il senso di gratitudine che ho verso la Citroen e tutti questi ragazzi che sono stati meravigliosi dal punto di vista tecnico e da quello umano. Tre anni intensi ricompensati oltre ogni più rosea aspettativa. Vorrei festeggiare, ma adesso sono qui a Donington e, anche se piove, devo pensare alla Formula E. Poi ritornerò sulla mia C-Elysée per far vincere alla Citroen il Mondiale Costruttori. Grazie ancora a tutti voi, ma non è finita. C' è ancora tanto da fare assieme...

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A proposito di questo articolo
Campionati WTCC
Evento Motegi
Circuito Twin Ring Motegi
Piloti José María López
Team Citroën World Touring Car Team
Articolo di tipo Commento