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WTCC Valencia
Eric Neve: "Scatta il cartellino giallo per Huff"
La Chevrolet non vuole contatti fra i piloti come a Monza. A Valencia occhio alle trazioni posteriori!
Eric Neve - Responsabile Chevrolet Motorsport
Modificato: 13 mag 2015, 22:04
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Cari amici di OmniCorse.it sono in viaggio verso Valencia dove si disputa la seconda tappa del WTCC. Uno sciopero generale degli spagnoli ha ritardato di un giorno la mia partenza (e quella di Rob Huff che dovrebbe essere arrivato in autodromo in mattinata), mentre il resto del team Chevrolet è partito in anticipo proprio per evitare le possibili sorprese nei trasporti. GIUSTA SCELTA DI CALENDARIO Non vi nascondo che è un piacere andare in Spagna perché l'ambiente è sempre fantastico, anche se andiamo a correre in casa della SEAT. La prima valutazione da fare di carattere generale è sul calendario: credo sia molto positivo aver inserito la trasferta al Ricardo Tormo in aprile. In passato ci venivamo in settembre, quando i valenciani preferivano andare in spiaggia. Ora c'è la concreta possibilità di vedere un pubblico numeroso sulle tribune. IN CASA DELLA SEAT La SEAT avrà una grande motivazione davanti ai suoi tifosi, la stessa che ha animato Gabriele Tarquini a Monza, ma se devo azzardare una previsione vi dico che guardo con particolare attenzione alle BMW, oltre che a Gabriele. Il tracciato di Valencia, infatti, ha caratteristiche completamente diverse da quelle di Monza dove contava la velocità. PISTA PER LE BMW La 320 TC sarà molto competitiva perché il circuito di 4005 metri è molto guidato, adatto alle vetture con trazione posteriore, mentre mette a dura prova le trazioni anteriori come la Cruze 1.6 Turbo. Siamo perfettamente consapevoli delle cosa, ma non preoccupati perché nell'inverno abbiamo effettuato ben dieci giornate di test sulla pista iberica. PIU' VELOCI DI 6 SECONDI Questo perché il Ricardo Tormo è l'impianto scelto da Chevrolet per la fase di sviluppo. Vi posso anticipare che abbiamo svolto un grosso lavoro e trovato una soluzione che ci permette di essere 6 secondi più veloci sulla distanza di una gara, rispetto al tempo dello scorso anno. In virtù di questi dati è auspicabile che la Cruze sia competitiva anche in un appuntamento teoricamente ostico per noi. CRUZE CON PIU' ZAVORRA La squadra Chevrolet è pronta, anche se dovremo fare i conti con un aumento di peso di 15 kg frutto delle due vittorie di Monza: l'aggravio di zavorra si farà sentire per cui è facile prevedere una bella battaglia in pista. La Cruze 1.6 Turbo è la stessa di Monza, ma ha subito i necessari adattamenti alla pista di Valencia. Sono stati cambiati i rapporti del cambio e abbiamo adattato la sospensione anteriore alle caratteristiche della pista, lavorando su ammortizzatori e molle. A Monza era importante aggredire i cordoli che sono piuttosto altri, mentre al Ricardo Tormo non ci sono: abbiamo certamente un po' ammorbidito l'assetto anteriore per trovare i giusti valori di trazione nei continui cambi di direzione. CARTELLINO GIALLO PER HUFF La domanda che più mi sono sentito fare dopo Monza è stata se ho richiamato i piloti dopo la battaglia in famiglia. Il martedì dopo la gara c'è stata una riunione e poi ho parlato ancora con Rob il venerdì: ho messo in chiaro che non è accettabile mettere fuori pista un pilota della propria squadra. Per usare un termine calcistico ho estratto il cartellino giallo di ammonizione per Huff! Rob ha rivisto le immagini video non solo del contatto con Yvan in Gara 2, ma anche quelle relative alla toccata con Alain Menù in Gara 1. Non accetto altri episodi che possano mettere a rischio il risultato di Chevrolet. NIENTE SORTEGGIO Un'ultima cosa: a Monza era importante gestire le qualifiche in trenino per sfruttare al massimo la scia, per cui abbiamo sorteggiato l'uscita dai box dei nostri conduttori per non fare preferenze, mentre al Ricardo Tormo sarà più importante trovare un giro pulito senza traffico. Domani non ci sarà una strategia, posso solo dire che Alain è nel primo box, Rob nel secondo e Yvan nel terzo, ma non conterà molto...
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