Björk: "Una delle migliori gare di sempre"

La prima vittoria della Volvo Polestar in una Main Race è frutto anche della pole position conquistata al sabato dallo svedese a Monza, a conferma di quanto sia forte oggi la Volvo S60 TC1.

Björk: "Una delle migliori gare di sempre"
Il team Volvo Polestar festeggia la vittoria
Thed Bjork, Polestar Racing
Thed Bjork, Polestar Racing
Thed Bjork, Polestar Racing
Thed Bjork, Polestar Racing
Thed Bjork, Polestar Racing
Thed Bjork, Polestar Racing
Thed Bjork, Polestar Racing
Thed Bjork, Polestar Racing
Thed Bjork, Polestar Racing
Thed Bjork, Polestar Racing
Podio: il vincitore della gara Thed Björk, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1, il secondo
Il vincitore della gara Thed Björk, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1
Thed Björk, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1
Thed Björk, Polestar Cyan Racing, Volvo S60 Polestar TC1
Press Conference, Tiago Monteiro, Honda Racing Team JAS, Honda Civic WTCC, Fredrik Wahlen, Team mana

Il weekend monzese di Thed Björk è stato quasi perfetto, con lo svedese che si è portato a casa la prima pole position nel WTCC, vittoria nella Main Race e giro veloce.

Il pilota della Polestar Cyan Racing si candida quindi fra i pretendenti alla conquista del titolo Mondiale, dopo che in Brianza ha davvero mostrato i muscoli al volante della sua Volvo S60 TC1.

"Penso sia stata una delle migliori gare per me, ero totalmente rilassato e mi sono concentrato nello sfruttare al meglio le potenzialità della mia macchina - ha detto a fine gara lo svedese - Debbo migliorare sicuramente in partenza, ma sono comunque riuscito a tenere la scia di Tiago Monteiro, sapevo che prima o poi avrei potuto superarlo. Ero veloce e ci credevo. Monza è una pista bellissima e mi sono divertito un sacco, anche il team è felice. In tutti i casi tengo a sottolineare che non è stato semplice, per questo c'è grande soddisfazione".

Gli unici due problemi sono venuti fuori al via, quando Björk ha perso la posizione a vantaggio di Monteiro, e in regime di Safety Car, dove il vantaggio accumulato in precedenza è stato annullato.

"Può essere, ma non li ho percepiti come problemi seri - risponde Thed - Quando sono riuscito a tornare al comando, ho potuto spingere forte, mentre dopo la Safety Car si è trattato di chiudere i varchi e riguadagnare terreno. Ho semplicemente fatto quello che dovevo fare senza particolari pensieri".

Nel Parco Chiuso c'era anche un personaggio chiave per la crescita della Volvo, ovvero Yvan Muller, collaudatore e grande Campione del WTCC in passato, che ha abbracciato subito Björk.

"Lavorare con lui è fantastico per tutto il team. Per me è un onore averlo in squadra, mi sento fortunato e felice di essere qui. Non mi aspettavo di poter lavorare con lui quando ho debuttato nel WTCC, Yvan è una grandissima persona e ogni volta che parlo con lui mi insegna qualcosa. Ci consente di migliorare tantissimo e lo si è visto".

Facendo un passo indietro, sabato Björk è diventato il 25° pilota a conquistare una pole position nel WTCC, che in questo caso era anche la prima per la Volvo Polestar.

"Sì e ne sono felicissimo. Fin da subito la mia macchina è stata perfetta e ho potuto spingere al massimo in Q1, Q2 e Q3. Lo scorso anno dovevo fare i salti mortali per arrivare all'ultima manche, mentre oggi abbiamo realmente le possibilità per starci stabilmente".

Un altro fatto importante è stata la seconda vittoria consecutiva nel WTCC MAC3, la prova a cronometro per le squadre.

"Per il team è un'ottima cosa, c'è una atmosfera fantastica e vogliamo vincere seriamente. Nel MAC3 sapevamo che c'erano incognite, l'unico di noi ad averlo fatto prima era stato Nicky Catsburg, quindi sfruttando la sua esperienza e una buona strategia tutto è andato per il meglio. A Marrakech avevamo già vinto, ma qui dovevamo confermarci forti e ci siamo riusciti".

Molto soddisfatto anche il capo della Volvo Polestar, Alexander Murdzevski Schedvin, che ha sottolineato quanto di buono ha fatto la sua squadra in questo weekend.

"Il team ha dimostrato di essere forte e i piloti veloci. Erano a loro agio e hanno potuto spingere come volevano. Non si sa mai cosa possano fare i tuoi avversari, ma nel MAC3 devi concentrarti su te stesso e abbiamo dimostrato di saperlo fare bene".

"Sappiamo che c'è grande pressione, a Marrakech l'anno scorso eravamo andati malissimo e stavolta siamo cresciuti. Abbiamo tantissimi obiettivi da raggiungere in questa stagione, ma Marocco e Monza sono due piste diverse dove però siamo stati forti. Il nostro piano per la conquista del titolo sta andando come previsto, portare tre auto in Q3 in qualifica è un risultato fantastico".

"Comunque è stato tutto molto più difficile del previsto per via di alcune cose, ma torniamo a casa con pole, vittoria nel MAC3 e successo nella Main Race, il che ci consente di allungare in classifica costruttori. Dico tranquillamente che il risultato è fantastico e merito di ogni elemento della squadra".

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