La FIM riduce le unità richieste per l'omologazione

La FIM riduce le unità richieste per l'omologazione

Il valore di ingresso è sempre 125, ma nel bienno si scende da 2.000 a 1.000. Basterà per la Bimota?

Questa mattina la FIM ha annunciato di aver modificato le procedure di omologazione per il Mondiale Superbike, con lo scopo di allinearle agli attuali requisiti dell'industria e del mercato motociclistico internazionale. Le decisioni prese dalla Superbike Commission hanno apportato una sensibile riduzione delle unità che devono essere prodotte per ottenere l'omologazione: resta invariata la quota richiesta per avviare la procedura, che è di 125 unità, ma sono state ridotte drasticamente quelle successive. In precedenza le unità dovevano arrivare a 1.000 entro la fine del primo anno di partecipazione e a 2.000 entro la fine del secondo. Ora la richiesta è stata ridotta rispettivamente a 250 e 1.000. Numeri proposti per favorire l'inserimento anche delle Case più piccole. Da tempo comunque si parlava di questa possibilità, soprattutto per favorire l'ingresso delle Bimota BB3 del Team Alstare, che non hanno ancora ottenuto l'omologazione proprio per problemi legati alle unità presenti sul mercato. Basteranno queste modifiche per venire incontro alle esigenze della squadra di Francis Batta?

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