Tragedia di Hayden: per il perito del tribunale c'è il concorso di colpa

Paolo Gengarelli, il pm della Procura di Rimini che segue l’indagine, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Secondo la perizia depositata da Orlando Omicini l'autista che ha investito Nicky non ha rispettato il limite di velocità.

Concorso di colpa. Nicky Hayden non ha rispettato lo stop, ma il giovane di Morciano non ha rispettato i limiti di velocità investendo il pilota americano che si stava allenando in bici sulle strade adiacenti l’autodromo di Misano.

Secondo la perizia depositata da Orlando Omicini alla Procura di Rimini la tragedia del 17 maggio poteva essere evitata se il 30enne alla guida della Peugeot avesse rispettato i 50 km/h di velocità massima nell’incrocio fra via Tavoleto con via Ca’ Raffaelli, mentre Nicky procedeva a una velocità stimata di 20,63 km/h. Stando alla ricostruzione dell’incidente l’autista di Morciano stava procedendo a 72,8 km/h, mentre se avesse viaggiato nei limiti “sia continuando a velocità costante, sia reagendo e frenando, l’incidente sarebbe stato evitato”.

Determinanti, per la perizia, sono state le immagini delle due telecamere di sicurezza di una casa adiacente che avevano ripreso l’incidente. Nicky Hayden subito gravissimo, è morto cinque giorni dopo mentre versava in stato di coma profondo all’Ospedale Bufalini di Cesena.

La causa principale del tragico crash resta che Nicky non aveva rispettato lo stop, ma si aggrava la posizione del giovane di Morciano che ora rischia il rinvio a giudizio per omicidio stradale. Paolo Gengarelli, il pm che segue l’indagine, ha notificato in questi giorni al ragazzo alla guida della macchina l’avviso di conclusione indagini.

La famiglia Hayden aveva già inviato all’investitore una generica richiesta di danni. Ora è possibile che la cosa venga portata avanti, anche se i legali del 30enne di Morciano contestano le conclusioni del perito della Procura e si riservano di depositare entro 20 giorni dalla notifica della chiusura delle indagini il lavoro svolto dall’ingegner Alfonso Micucci.

Nella perizia del docente dell’Università di Bologna e, specialista in infortunistica si arriva a conclusioni diametralmente opposte a quelle della Procura. Secondo il perito di parte, infatti, l’autista della Peugeot non avrebbe potuto evitare l’impatto con il pilota americano anche se avesse rispettato i limiti di velocità perché Nicky non ha rispettato lo stop e si è immesso sulla strada senza guardare.

Insomma aspettiamoci una lunga battaglia legale…

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