Torres: "Motore BMW potente, ma va tarato in uscita di curva"

Intervista esclusiva a Jordi Torres, che spiega i punti forti e deboli della BMW S 1000 RR del team Althea

Torres: "Motore BMW potente, ma va tarato in uscita di curva"
Jordi Torres, Althea Racing
Jordi Torres, Althea Racing, BMW S1000RR
Jordi Torres, Althea Racing, BMW S1000RR
Markus Reiterberger, Jordi Torres e Raffaele De Rosa, Althea Racing
Jordi Torres
Jordi Torres, Althea Racing, BMW S1000RR
Jordi Torres, Althea Racing, BMW S1000RR
Markus Reiterberger e Jordi Torres, Althea Racing
Raffaele De Rosa, Markus Reiterberger e Jordi Torres, Althea Racing
Raffaele De Rosa, Markus Reiterberger e Jordi Torres, Althea Racing
Jordi Torres, Althea Racing
Markus Reiterberger, Jordi Torres e Raffaele De Rosa, Althea Racing
Markus Reiterberger, Jordi Torres e Raffaele De Rosa, Althea Racing

Nel 2015 l'anno di debutto nel Mondiale Superbike assieme ad Aprilia, poi, dopo appena una stagione, ecco il cambiamento radicale. Jordi Torres è da poche settimane uno dei due piloti titolari del team Althea BMW Motorsport. Niente più RSV4 RF, ora l'arma dello spagnolo sarà la BMW S 1000 RR. Il tempo per comprendere una moto così differente dalla RSV4 è poco, ma la sfida a cui sarà chiamato Torres è quantomai affascinante.

A poche settimane dall'inizio del Mondiale, Jordi si è concesso ai microfoni di it.Motorsport.com, parlando di questa nuova avventura, delle aspettative riguardo la nuova stagione, i punti forti, quelli deboli della BMW S 1000 RR e riguardo il nuovo format dei fine settimana del Mondiale dedicato alle derivate di serie. 

Quando e perché hai scelto di legarti al Team Althea BMW per i prossimi anni? Quali erano le altre opzioni per il 2016?
"Per il 2016 avevamo diverse opzioni, ma dopo aver terminato la stagione 2015 con una vittoria, volevamo avere una scelta sicura per continuare ad imparare e avere ancora le massime garanzie di crescita come pilota. È vero, quest'anno con l'arrivo di Yamaha, il forte impegno con Honda di Hayden, la Kawasaki così forte e l'evoluzione dei lavori in corso di Ducati, abbiamo dovuto scegliere una squadra forte con l'esperienza e la voglia di voler fare bene. Althea è un team esperto. ideale per per sviluppare la BMW S 1000 RR".

Com'è stato il primo approccio con il nuovo team dopo aver disputato la stagione d'esordio in SBK con Aprilia?
"Quando una squadra è una novità, per il pilota ci sono molte cose che funzionano. Devi imparare a conoscere la moto ed è necessario imparare a conoscere anche il metodo di lavoro del team per capire fino a dove si può arrivare. In un primo momento è necessario conoscere tutto il team per fare sì che i flussi di infornazione arrivino rapidamente al pilota. Nel team Althea mi sento molto a mio agio e anche se mi rendo conto che c'è un sacco di lavoro da fare, sento che la squadra è desiderosa di fare bene e che vuole dare il massimo. Lo scorso anno con l'Aprilia dovevo solo "imparare il campionato", ma quest'anno, sapendo come lavorano le gomme e si adattano allo stile di guida della SBK, il lavoro che devo fare è molto diverso: la responsabilità è maggiore, non solo dobbiamo sviluppare la BMW, ma devo anche modificare il mio stile di guida e adattarlo alle nuove impostazioni del motore 4 cilindri in linea".

Che impressioni hai avuto riguardo alla nuova moto dopo il primo test di Vallelunga?
"Il motore della BMW S 1000 RR è meglio di quanto pensassi, è rapido, moto agile e dà molto grip al posteriore, ma richiede uno stile di guida molto diverso da Aprilia. L'inerzia del motore ti aiuta in ingresso curva, ma in uscita si apre molto la traiettoria. Ho ancora molto da lavorare sulla mia guida, ma il mio lavoro più grande sarà quello di capire la moto, comprenderne le informazioni che mi dà, e individuare il percorso di lavoro che renderà la BMW più competitiva. Ci vorrà un po' di tempo per interpretare al meglio la BMW, ma in questo senso i test che abbiamo fatto a Vallelunga ci hanno aiutato ad avere quel touchdown per prendere le misure alla moto e capire come funziona".

Qual è stato l'aspetto della moto che ti ha colpito in maniera positiva?
"Ciò che più mi ha sorpreso dell'S 1000 RR è il motore, che ha una potenza brutale dall'ampio regime. C'è ancora molto lavoro da fare per gestire tutta questa potenza con l'elettronica, essere competitivi e veloci e tenere la ruota anteriore a terra".

Dopo i test di Jerez hai affermato che dovrete lavorare sull'elettronica. Quali sono le altre componenti che dovranno essere migliorate per il 2016?
"Sostanzialmente abbiamo bisogno di capire la parte posteriore, che scarica sull'asfalto cavallo e ha un sacco di grip, ma che spinge molto in uscita di curva. In pratica va capito come giocare sull'adesione della ruota posteriore affinché ci sia spinta in centro ed in uscita di curva".

Ci puoi fare un primo confronto tra l'Aprilia RSV4 RF che hai guidato nel 2015 e la BMW S1000 RR?
"L'Aprilia ha un DNA Racing, è nata per la competizione e lavorare con lei è molto facile: l'elettronica è molto intuitiva, i tecnici Aprilia la conoscevano perfettamente, il telaio aiuta a dare grande velocità in curva, ma quella disposizione del motore rende difficile chiudere una curva curva. La BMW è una moto molto agile, con molto grip al posteriore, è nervosa e ha tantissima potenza e la guida richiede curve più angolate. Ha una base di partenza ottima ma con un grande potenziale, che andremo a scoprire".

Nel 2015 sei stato "Rookie of the Year" in Superbike. Qual è il tuo obiettivo per il prossimo Mondiale?
"Il mio obiettivo per quest'anno è quello di abituarmi alla moto, comprenderne le informazioni e imparare a cambiare il mio stile di guida. Il mio obiettivo è sempre quello di fare del mio meglio ed essere il più avanti possibile. Non sarà facile, ma punto a restare nella top 5 o 6".

Pensi di poter lottare stabilmente per la Top Five?
"Lo spero. Ci saranno dei circuiti in cui sarà meno semplice per me modificare il mio stile di guida dello scorso anno, altri che mi saranno più favorevoli".

Quanto sarà importante l'appoggio di BMW Motorrad Motorsport nel corso dei prossimi mesi?
"BMW Motorrad Motorsport è alla base del progetto con a Althea Racing ed è responsabile del motore e dell'elettronica. I tecnici BMW hanno grande esperienza sulla S 1000 RR quindi si occuperanno principalmente di questo, mentre il team Althea Racing farà lo sviluppo di tutta la parte ciclistica, dal momento che ha molta esperienza sulle moto da gara e sui circuiti".

Da qualche settimana è uscito il nuovo format del programma dei fine settimana di gara 2016. Cosa ne pensi?
"A me piaceva moltissimo il format di due gare la domenica, penso che sia la vera essenza della WSBK. Probabilmente questo nuovo format di una gara al sabato e una alla domenica aumenterà lo spettacolo e aiuterà la televisione e l'organizzazione, ma al momento preferisco il format classico di due gare di domenica".

Credi che disputare Gara 1 di sabato possa essere un vantaggio per i piloti e per i team? Se sì, in che modo?
"Questo cambiamento aiuterà i team a considerare le gare in maniera distinta e giocare di strategia, mentre prima era quasi un tutt'uno. Ci sarà più tempo per riparare la moto in caso di caduta, per mettere a punto l'elettronica tra le gare e per eventualmente condividere i dati. Forse per lo spettatore che normalmente viene solo la domenica sarà meno semplice essere in circuito per due giorni, ma per contro è anche vero che l'appassionato avrà la possibilità di godersi due giorni di gare, anziché uno solo".

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